Gli States. E’ bastato un viaggio (ne sono seguiti ad oggi altri tre) e niente per me è stato più come prima.  Quando nel dicembre del 2007 a lavoro ci  annunciarono che saremmo andati nel Wisconsin per dei corsi di formazione io ebbi un sussulto di terrore: Come? In America?? Da solo??? Io da solo fino ad allora mi ero spinto al massimo in piccole toccate e fuga in provincia, neanche tanto lontano, e poi non parlavo neanche l’inglese. Nove mesi dopo invece mi ritrovo a Malpensa con in mano un biglietto aereo con destinazione Chicago. Ma il mio racconto inizia  quando metto piede dentro uno dei rent-car dell’aeroporto della città ventosa e la tizia al bancone mi indica col dito attraverso la finestra  la macchina a me assegnata. Io esclamo sbalordito:

– minchia!!!!

Passare dalla mia piccola 600 ad una Buick Enclave super accessoriata è veramente un grande salto. Metto da parte l’emozione di stare per guidare uno storico marchio a stelle e strisce che ben conosco grazie ai romanzi di Stephen King, mi sforzo di non pensare al fatto di stare per percorrere strade sconosciute e attraversare ben due Stati,  accendo quindi la  macchina e inserisco nel lettore un cd di Silvestri mai ascoltato. Con Monetine comincia il mio viaggio verso Milwaukee attraverso le emozionanti autostrade americane.

E’ inutile dire che quel cd lo conservo ancora gelosamente  ed è per questo motivo che associo Silvestri agli States anche se lui sono  sicuro che non ne andrebbe fiero, altrimenti non avrebbe scritto una canzone come Cohiba.

In quel momento ero ancora ignaro delle bellissime  esperienze che avrei vissuto in quel luogo, così come di quelle che avrei vissuto in futuro nei miei successivi viaggi  o nei momenti più quotidiani, esperienze che racconterò in questo blog e che spero vi tengano un po’ di compagnia.

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