avvostag1

Ciao amici, ecco un nuovo tag (chissà quando riuscirò a pubblicare qualcosa di diverso ormai) davvero molto interessante creato da Massimo Della Penna che involontariamente mi ha permesso di far salire a 2 (!!!) i racconti da me inventati per questo blog. Ovviamente una volta che avrò dato anche un titolo al piccolissimo racconto penso che lo inserirò nell’apposita sezione del mio blog. Per questo ringrazio Viola che gentilmente mi ha nominato per la realizzazione.

Il TAG è il seguente:

  1. Inserire la foto che trovate https://avvocatolo.files.wordpress.com/2015/11/avvostag1.jpg
  2. Scrivere una storia in una singola frase, come ha fatto lui  “ Causa errato acquisto vendesi tomba vuota (mai usata) e kit decennale di chemioterapia (usato 80%); valuto permute con fucile a canne mozze o candelotto di dinamite, munirsi di autocertificato di morte, trasporto a carico della salma, NO contrassegno.”; tra 15 giorni tutte le storie finiranno in una pagina sul blog e la migliore di esse verrà inserita nel suo  libro L’Ultimo Abele ( https://avvocatolo.wordpress.com/2015/10/29/lultimo-abele-storia-di-unossessione/ )
  3. Segnalare qui ( https://avvocatolo.wordpress.com/about/ ) i nominati che non proseguano nel Tag: saranno dati in pasto a mia suocera e condannati ai pozzetti di burraco forzati per tre ere geologiche;
  4. Non si possono cambiare le tre regole sopra;
  5. Non ci provate…anche la regola numero quattro è immodificabile;
  6. La regola numero cinque si può cambiare a piacimento;
  7. La regola numero sei NON va applicata (le violazioni comportano l’applicazione della regola numero tre).

Andiamo adesso alla mia storia su singola frase sperando che vi piaccia:

Stringendo in mano una rosa rossa camminai  fino alla fine del vicolo cieco non sapendo che il suo appartamento sporgeva al secondo piano della penultima palazzina verde sulla destra (Claudia e le sue indicazioni!! ) e ignorando anche che lei fosse lì ad aspettarmi da un bel po’ da dietro la tenda della finestra dalla quale sbirciava di tanto in tanto con il desiderio di vedermi senza tra l’altro sapere se io fossi mai passato da lì o se ne avessi almeno avuto intenzione ma sicura del fatto che dalla sera precedente, quando ci eravamo conosciuti alla festa di Claudia complice uno scontro fortuito con conseguente disastro per i miei pantaloni che ancora oggi sanno di vino, era chiaro che non sarebbe finita lì, ed io questa volta non potevo sbagliare, non potevo far finta di nulla, sapevo che era ora di agire ed ero sicuro che sarebbe stata la volta buona, quindi cercai di utilizzare al meglio che potevo l’unica informazione che avevo di lei e gridai al cielo il suo nome “ELISAAAAAAAA” proprio nel momento in cui suo padre affondò il dito sul grilletto e  fece fuoco. 

Triste vero?

Ecco i miei nominati

Iris e Periplo

http://I love capelli ricci

Valeinperfection

Almeno tu

La pulciona vagabonda

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