Avete ragione, sono stato un vero latitante in questo ultimo periodo. In realtà vi ho seguito, qualcuno di voi può pure confermarlo, e ho pure scritto ben due diari di viaggio (Eindhoven ed Egitto) che  pubblicherò a breve con tanto di foto. Adesso eccomi qui a rimpinguare questo misero bottino di soli due post nell’ultimo mese, sono tra l’altro quasi sicuro che sarà il mio ultimo post dell’anno quindi mi tocca tirare un po’ le somme di questo 2015.

Che dire? Certamente non è stato un anno fortunato o da ricordare, non sono riuscito a svoltare a livello lavorativo, non sono partito per il mio solito viaggio all’estero, ho passato un’estate un pò anonima, mi sono spesso sentito un pò inutile, depresso e scoraggiato, ho avuto seri pensieri migratori,  non ho neanche avuto la possibilità di godermi un bel concerto per tirarmi un pò su. Non tutto però è da buttare, penso agli amici, ai miei colleghi a cui voglio un gran bene e con cui condivido da un anno e mezzo quest’agonia, alla mia ragazza, lei invece un lavoro l’ha trovato, al weekend a Pescara per il matrimonio del mio grandissimo amico Popov, tre giorni bellissimi e divertenti,  e a tante altre cose belle della mia vita.

Il 2015 è stato l’anno dei puzzle (notte stellata di Van Gogh e castello di Neuschwanstein), del sidro di mele la cui mia produzione si è fermata alla prima bottiglia (a mio avviso il risultato è stato più che soddisfacente anche se forse un po’ troppo alcolico, non ho riscontrato invece lo stesso entusiasmo tra i miei familiari), di tutta la nuova musica ascoltata (The Cure su tutti, poi The Clash, Le Orme, Led Zeppelin, Black Sabbath per colmare le lacune, e poi Awolnation ed il cofanetto di Fabi-Gazzè-Silvestri in memoria del bellissimo concerto visto giusto un anno fa), dei vari colloqui di lavoro tra cui quello a Napoli e quelli via Skype per Atene e Cracovia, della Torre Nera e del suo Ka-Tet, del ferragosto nei Nebrodi (sfacchinata incredibile), ovviamente dell’apertura di questo blog e di tante altre cose.

Tornando a questi giorni di dicembre è facile spiegare la mia assenza: l’atmosfera natalizia, la corsa ai regali, i pranzi e le cene di saluti e auguri, le giornate di festa in famiglia con pranzi no-stop da mattina a sera caratterizzati dalle urla della mia cuginetta e poi il ritorno di tutti i miei amici trasferiti fuori per lavoro e provenienti persino dalla Cina.

E poi ovviamente i regali, in ordine di ricezione: soldi (la maggior parte dei quali girati a mia sorella come mio regalo di Natale), il doppio dvd di capitan Zanetti, un portafoglio, un maglione, un trolley, un paio di mutande, le Lettere di John Fante (adesso che ho finalmente terminato la collezione del mitico scrittore italo-americano non voglio più ricevere né comprare libri per anni, ne ho fin troppi da leggere), una bottiglia di spumante, un dopobarba, un set da letto con lenzuolo, copriletto e copricuscino dell’Inter (ah, ve l’ho mai detto che sono uno sfegatato tifoso nerazzurro?) e un orologio da parete raffigurante il vinile di The Wall dei Pink Floyd. Ottimo no?

Superato il Natale ci si accinge adesso ad organizzarsi per il veglione di capodanno, cosa che con i miei amici è sempre un’impresa ardua, sono tra i più difficili e poco accollativi ragazzi che si potrebbero incontrare, per fortuna delle alternative le ho. Intanto, e direi pure finalmente, ho mille impegni e tutte le serate già impegnate fino al 31, evvai con la mondanità!

Per il 2016 invece, sperando ovviamente in primis di trovare stabilità in ambito lavorativo (aspetto fondamentale direi), mi auguro di riuscire ad esaudire almeno uno tra questi desideri:

  • Visto anche che per vari motivi nel 2015 non è stato possibile, mi piacerebbe riprendere la tradizione iniziata nel 2009 e partire per una vacanza all’estero, necessaria, anzi direi fondamentale, per ricaricare le batterie, tra l’altro spero che il trolley ricevuto in regalo sia di buon auspicio. Devo dire che in realtà non saprei al momento neanche dove andare visto che tutte le mete europee a mio avviso interessanti le ho già visitate quindi se qualcuno di voi potesse aiutarmi dandomi dei consigli su posti alternativi ne sarei riconoscente, ovviamente sto sempre parlando di  viaggi low cost;
  • Vedere un bel concerto. Sogno quello dei The Cure ma mi accontenterei benissimo anche di vedere Daniele Silvestri che a breve inizierà il suo tour, quest’ultimo è più fattibile anche se la tappa più vicina ricade in un giorno un po’ problematico…vedremo cosa sarà possibile fare;
  • Allo stesso modo, visto come stanno andando le cose ed il bel clima di entusiasmo e ottimismo che si è creato intorno alla squadra, mi piacerebbe tornare a San Siro per vedere una partita dell’Inter, anche solo per portarci la mia ragazza che tra l’altro non è mai stata a Milano;
  • Organizzare con i miei amici non la solita giornaliera caccia al tesoro estiva ma qualcosa di più complesso, appagante, duraturo e perché no, renumerativo;
  • Vivere in generale una vita più mondana, piena di impegni social e a contatto con le persone.

Con questi buoni propositi per l’anno venturo vi lascio dandovi appuntamento a gennaio. Anche se in ritardo vi faccio i miei migliori auguri di buon Natale e in anticipo vi auguro una buona fine e un buon principio. Spero che il 2016 ci porti tante cose belle, gioia, serenità, ma soprattutto ci mantenga sani, lucidi ed in salute.

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