Monaco di Baviera è la Germania. Lo so, non  ne è la capitale, è vero, ma è la città che più la rappresenta, quella che più incarna i suoi valori e le sue tradizioni. Berlino è una città meravigliosa, affascinante, decadente, è la vetrina del secolo appena trascorso, ma è anche una metropoli, una città cosmopolita che ha barattato la tradizione con l’avanguardia, soprattutto culturale.  Monaco di Baviera invece no, vive ancora di passato con la sua architettura, la sua atmosfera, i suoi palazzi, il suo cibo, i suoi abitanti che non si fanno scrupolo di vestirsi come se fossero appena usciti da una puntata di Heidi.

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Marienplatz

I palazzi, i monumenti, i musei da vedere sono innumerevoli, le piazze ed i viali da vivere e godere non si riescono a contare, così come le caratteristiche birrerie, per non parlare poi dei luoghi nelle vicinanze. Uno dei ricordi più belli di tutti i miei viaggi è stato senz’altro il tragitto in treno da Monaco a Fussen attraversando la Baviera ed i suoi caratteristici paesini di una bellezza indescrivibile, mi è venuta quasi voglia di scendere ad una stazione a caso e trasferirmici in pianta stabile.

Monaco di Baviera è una città moderna ma al tempo stesso in essa è come se il tempo si fosse fermato ad un secolo fa. Potrei scrivere per ore sulle emozioni vissute, su come mi sia sentito bene tra le sue strade, in fondo era una delle città in cima alla mia personale lista dei posti da visitare quando ho iniziato a viaggiare.

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Uno dei cortili interni della Residenz

In questo mio diario di viaggio questa volta vorrei iniziare dal cibo e da un locale in particolare, uno dei più rinomati e caratteristici al mondo: l’ Hofbrauhaus. Non è soltanto un edificio storico, uno dei teatri principali della politica tedesca del primo dopoguerra, quando ancora di politica si combatteva nei locali, il luogo in cui emerse l’arte oratoria di Hitler nella celebre Schlacht (battaglia) im Hofbrauhaus del 1921 e dove lo stesso diramò i 25 punti programmatici del suo partito e tenne moltissimi altri discorsi prima di passare a platee ben più ampie.  Prima di essere un ristorante dove poter gustare le meravigliose prelibatezze tipiche del luogo (che scorpacciate di stinchi di maiale e di kartoffel, queste ultime divine gratin) è soprattutto una birreria, o meglio, è la birreria più famosa del mondo, dove si produce la celebre HB sin dal 1589. Inutile dire che era per me l’attrazione più importante. Entrare, sedersi in una delle tante tavolate condividendo il pasto con una persona del luogo o un altro turista, e mangiando fare conoscenza, scambiarsi racconti, il tutto mentre una tipica orchestra bavarese tiene alto l’umore dei clienti che si dimenano tra brindisi, alcuni piuttosto rumorosi, urla, risate, calici in alto e foto ricordo. E che dire delle cameriere, ovviamente rigorosamente vestite in modo tradizionale, che riescono a  servire in un solo viaggio una decina di calici di birra da un litro con il solo uso delle loro due mani? Ma come faranno mai? e di quella che passa tenendo in grembo un megacestino colmo di pretzel? L’ Hofbrauhaus è il must see di Monaco, è la cartolina più bella della Baviera,  impossibile perderselo.

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Hofbrauhaus

Camminando per le strade  della città si respira aria di storia, dai Wittelsbach, la grande famiglia regnante in Baviera, a Hitler. Molti sono infatti i luoghi che rimangono in modo indelebile legati al nazismo, in fondo Monaco è stata la culla del movimento ed un appassionato di storia come me non può far finta di niente.

Odeons Platz, uno dei luoghi più belli della città a mio avviso, è dominata dalla Feldherrnhalle, ovvero la copia ottocentesca della Loggia dei Lanzi di Firenze, e dalla vicina Theatinekirche, chiesa seicentesca, primo esempio di barocco italiano in Baviera. In questa piazza venne represso nel sangue il celebre Putsch di Monaco, il fallito colpo di Stato di Hitler. Proprio davanti la Feldherrnhalle i nazisti in marcia vennero fermati dalla polizia subendo perdite rilevanti tra morti e feriti (tra cui lo stesso Goring) e per questo motivo dopo il 1933 la piazza diventò un luogo sacro del Reich. Tra i tanti palazzi attorno, al numero 13, sorge anche l’Herzog Max Palais, ora sede di una banca ma prima palazzo del duca Max, luogo dove nacque la principessa Sissi.

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Feldherrnhalle

Più distante dal centro sorge invece  Konigsplatz,  una grande piazza ai cui lati si affacciano tre splendidi edifici di stile classico: il Proppylaen, la Staatliche e la Glyptothek. Ques’ultima è una meta irrinunciabile per tutti gli studiosi e amanti dell’arte classica in quanto espone una collezione di marmi di periodo greco e romano appartenuti ai reali di Baviera.

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Glyptothek

Anche in questo caso il rimando al nazismo è diretto, Konigsplatz non solo fu usata da Hitler per le parate ed i comizi, ma si trova proprio accanto a tutti quelli che furono gli edifici amministrativi del partito nazista, oggi sopravvissuti e ovviamente adibiti ad altro (l’edificio principale è adesso sede del conservatorio e lo studio di Hitler è stato trasformato in una comune aula).

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Vecchia sede del partito nazista in Konigsplatz

Testimonianze di quel  periodo storico sono ben visibili anche all’interno del bellissimo Stadtmuseum, il museo civico che ripercorre la storia della città, al cui interno un intero settore è dedicato proprio all’avvento del nazionalsocialismo.

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Stadtmuseum

Monaco però deve gran parte della sua bellezza ai suoi storici abitanti reali, i  Wittelsbach appunto, che hanno lasciato alla città almeno due capolavori,  la Residenz ed il castello di Nymphenburg.

La Residenz, situata in pieno centro, fu abitata dai reali fino al 1918, ovvero fino alla caduta della monarchia, e si presenta come uno dei palazzi reali più grandi d’Europa. Anche qui si può trovare un po’ d’Italia, dalla facciata principale ispirata a Palazzo Pitti di Firenze a, sorpresa delle sorprese, un intero salone adornato da enormi quadri raffiguranti panorami di città siciliane, e che emozione vedere tra questi anche il  mio paese!

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Residenz

La Residenz è un palazzo sontuoso con i suoi interni eleganti e maestosi tra cui spicca l’Antiquarium, ovvero la più grande sala rinascimentale a nord delle alpi, e l’elegantissimo Cuvillies Theater, il piccolo teatro di corte gioiello del rococò.

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Antiquarium

Il castello di Nymphenburg, la principale residenza estiva dei reali bavaresi, si trova invece in quella che era prima aperta campagna e adesso  periferia della città. Arrivati dinnanzi lo splendido edificio si viene accolti da stormi di cigni che abitano il bel parco frontale. Sul retro c’è un ulteriore parco ma di dimensioni molto più estese dove è possibile perdersi per i sentieri imbattendosi di tanto in tanto in diversi padiglioni come   l’Amalienburg che contiene all’interno una sontuosa sala degli specchi in cui riposò anche la futura regina di Francia Maria Antonietta, ed il Badenburg che conserva la prima piscina coperta e riscaldata dell’Europa moderna (inizio 700).

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Nymphenburg
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Nymphenburg

Non inferiore è l’interno dell’edificio le cui eleganti stanze sono state testimoni della nascita e del battesimo di Ludwig II, il re delle favole, e della prima esibizione di Mozart alla tenera età di sei anni davanti ad un reale. Il castello contiene al suo interno anche due musei, quello delle porcellane e quello delle carrozze, queste ultime davvero sbalorditive.

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Nymphenburg – interni

Direi che di storia e di birra ho scritto già troppo, ma dovrete pazientare ancora un po’ perché Monaco è anche molto altro.

Marienplatz è il centro nevralgico della città, la piazza principale, il ritrovo di tutti i turisti oltre che di tutti gli abitanti. Dominato dai due splendidi palazzi, l’Alte ed il Neue Rathaus, al centro spicca  la Mariensaule, un’alta colonna di marmo che sostiene all’estremità la statua in bronzo dorato della Madonna patrona della Baviera. Se poi doveste ritrovarvi lì alle ore 11 o alle 12, o in alcuni periodi anche alle 17,  non dimenticate di alzare il naso verso l’alto (ma non lo scorderete perché lo vedrete fare a tutti), potrete assistere al celebre Glockenspiel, il più grande carillon della Germania in azione.

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Marienplatz

L’elegante strada principale del centro storico di Monaco nella quale si affacciano chiese e negozi unisce Marienplatz ad un’altra importante piazza della città, Karlsplatz, o più comunemente detta Stachus, insieme alla prima la più conosciuta e frequentata e dominata da una grande fontana dove in molti in estate cercano refrigerio.

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Stachus

Proprio su un  lato di questa strada si affaccia la cattedrale di Monaco, la Frauenkirche, che con il suo inconfondibile aspetto ed i suoi due campanili gemelli alti 99 metri con la punta a forma di cipolla  è  uno dei simboli della città.

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Frauenkirche

E che dire poi dei musei?

La Neue Pinakothek contiene opere  di Manet, Monet, Renoir, Cezanne, Klimt, Van Gogh (I girasoli) e tanti altri.

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Neue Pinakothek

L’Alte Pinakothek, che gli sta di fronte, porta avanti invece l’eredità della politica artistica e culturale dei Wittelsbach con una gran quantità di quadri di pittori famosi come gli italiani Leonardo, Giotto e Tiziano.

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Alte Pinakothek – interni

Da non perdere neanche il museo della tecnica e della scienza, il più grande del mondo con più di un milione di visitatori ogni anno, ed il BMW Museum che presenta in oltre 5000 mq la storia ed i modelli che hanno reso celebre (e continueranno a farlo) nel mondo la casa automobilistica bavarese.

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BMW museum
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Museo della tecnica e della scienza

A pochissima distanza dalla sede BMW sorge poi  il parco olimpico (con il mitico Olympiastadion) con quelle sue caratteristiche costruzioni collegate tra loro da quella copertura a rete dall’andamento ondulante che lo rendono unico nel suo genere, anche se il parco per eccellenza a Monaco è sicuramente il Giardino Inglese. Si tratta di uno dei parchi cittadini più grandi del mondo dove gli abitanti ed i turisti sono soliti passeggiare, andare in bici, giocare o bersi una birra sotto la torre cinese. Di solito è qui che i bavaresi usano anche prendere il sole, vestiti o anche, questo è il bello, nudi. Purtroppo le mie aspettative qui sono state illuse visto che le nudità presenti non erano certo quelle che mi auguravo di vedere.

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Torre cinese al Giardino Inglese

Nella mia settimana a Monaco, come già accennato, ho trovato anche il tempo per due gite fuoriporta usufruendo dell’efficienza e puntualità, nonché delle offerte, della linea ferroviaria tedesca. In fase di prenotazione, acquistando il Bayer Ticket, un biglietto valido giornalmente da utilizzare in libertà in tutta la Baviera, ho ricevuto un foglio con tutte le combinazioni possibili dei treni da poter prendere per raggiungere la mia meta sia all’andata che al ritorno. Vorrei sottolineare che le varie coincidenze  erano a volte anche inferiori ai cinque minuti, ma io mi sono comunque fidato e non ho mai perso un treno per un ritardo o altro motivo! Abbiamo tanto da imparare!

Fussen e Norimberga quindi. Lo so, il primo luogo non vi dice nulla, ma se vi dicessi Ludwig II? Ok, neanche….allora, chiudete gli occhi e pensate alla vostra infanzia, ai cartoni della Disney, alle favole, ai loro castelli, ecco! Ci siamo, i castelli. A Fussen si trovano due dei castelli più importanti che riportano al re Ludwig:  Hohenschwangau, in cui trascorse la sua infanzia,  che però viene da tutti snobbato (anche da me) per il ben più importante, il meraviglioso, castello di Neuschwanstein, questo si fatto costruire dal re delle favole. Non solo l’edificio ma anche tutto l’ambiente che lo circonda è veramente qualcosa di magico. Di castelli ne ho visti tanti in giro per l’Europa ma nessuno può paragonarsi in bellezza ed eleganza,  sia negli interni che nell’aspetto esteriore.

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Neuschwanstein

La visuale più bella del castello si ha dal vicino ponte di Maria, un lungo ponte di legno sospeso a chissà quante centinaia di metri dal vuoto. Una volta raggiunto attraverso un sentiero il ponte non promette niente di buono ma in quell’istante sarete così rapiti dall’estasi del momento che farete senza neanche rendervi conto ciò che in condizioni normali non avreste mai avuto il coraggio di fare ovvero intraprendere il cammino sulla stretta passerella per farvi fotografare con il castello alle spalle.

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Neuschwanstein visto dal Ponte di Maria

Per un gioco di naturali associazioni Norimberga nel nostro immaginario collettivo è la città del famoso processo ai gerarchi nazisti e delle grandi annuali adunate del Reich nell’ancora presente e visitabile (io ci sono stato) “stadio” realizzato appositamente da Speer. In realtà Norimberga è anche una bellissima città medioevale con un centro storico davvero incantevole ed una piazza che non passa inosservata. E’ sicuramente un posto che merita una visita, ancor più nel periodo natalizio quando ospita i più importanti mercatini.

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Norimberga

Beh, che dire di più, forse mi sono anche dilungato troppo questa volta, sicuramente la mia passione per la storia in molti punti ha preso il sopravvento e di questo non posso che scusarmi, spero che almeno le foto abbiano reso meno tedioso il racconto. Mi piace pensare di essere riuscito nonostante tutto ad incuriosire qualcuno di voi, di aver spinto qualcuno a pensare: “mmm Monaco, perché no?!”, sono sicuro che al vostro  ritorno penserete: “Neogrigio aveva proprio ragione”, ne sarà valsa la pena.

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