Mi hanno fatto sorridere ieri sera, di disgusto ovviamente, i commenti di alcuni esponenti dei vari partiti politici che, durante le maratone televisive per lo spoglio dei ballottaggi delle elezioni comunali, dopo essere stati umiliati al voto, anzi dal non voto (tra un paio d’anni presumo che i seggi accoglieranno solo palle di polvere), ironicamente auguravano buona fortuna ai cittadini romani dopo l’elezione a sindaco dalla grillina Raggi.

Io invidio questa gente, davvero, perché io non riuscirei mai ad avere una tale faccia da schiaffi da rendermi così ridicolo, soprattutto davanti una nazione intera.

Roma. Massacrata, deturpata, invivibile, pericolosa, senza più nessuna forma, seppur minima, di legalità e civiltà. Uno scempio totale. Una vergogna mondiale.

Ma chi l’ha ridotta Roma in questo stato?

La verità è che la Raggi sicuramente non potrà fare di peggio rispetto alle precedenti amministrazioni, neanche a volerlo.

Io sono anche sicuro che riuscirà anche a migliorare un po’ le cose portando un minimo di onestà e trasparenza, e non ci vuole poi tanto.

Sono anche sicuro che gliela faranno pagare. Perchè la vittoria dei grillini è pericolosa, potrebbe voler significare la fine degli inciuci. Perché il politico purtroppo da noi, ed i fatti di cronaca lo attestano,  non pensa al bene comune. In pochissimi  accettano la sconfitta, il loro unico intento è fare opposizione, strenua, insignificante, stupida, controproducente, così come molti di loro hanno già fatto intendere ieri sera, con l’eccezione di Milano che ha dato un grande segnale di civiltà, stile, correttezza e voglia di crescita. Quell’opposizione che rende le amministrazioni impotenti, che blocca tutto, che non consente di far nulla di buono.

Un pò come la campagna contro Renzi per il prossimo referendum che forse davvero potrebbe significare una piccola svolta, ma vabbè, questo è un altro discorso.

Poi con la Raggi sarà ancora più semplice visto che sicuramente il movimento non gestisce TV, giornali, né ha  legami con i poteri forti.

Penso che assisteremo ad un bel teatrino, sempre vergognoso, perché non dobbiamo mai rinunciare alle nostre prerogative.

E così l’Italia è ferma, anzi, regredisce.

E allora si, buona fortuna, ma a tutti noi.

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