• Lucia, hai già scaricato la posta questa mattina?
  • No Carla, sto finendo i bozzetti da consegnare per domani, la guardo dopo…

In una battuta Lucia era riuscita a smontare tutto l’entusiasmo della sua dirimpettaia di scrivania. Mentre riordinava i disegni tanto sudati però si chiese come mai la sua collega avesse quel sorriso stampato in faccia, di lunedì mattina poi. La curiosità ebbe la meglio, mise tutto da parte  ed andò a controllare. Tra le varie mail in posta ricevuta ne trovò una inviata proprio da lei.

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Da: “Carla” <CarlaOttomani@studiofashion.com>

Data: Oggi 08.32

A: “Lucia” <LuciaSaetta@studiofashion.com>

Oggetto: SONO FELICE

Cara Lucia,

Scriverti una mail nonostante tu sia davanti a me ti sembrerà strano, ma volevo dirti che… SONO FELICE!

Sei la prima in azienda a cui racconto ciò che mi è successo.

Sgancio la bomba!

Ieri sera Marco mi ha chiesto di sposarlo e l’ha fatto nel più classico dei modi, mi ha portata a cena in riva al lago, dopo il dolce si è alzato, si è inginocchiato e mi ha chiesto di diventare sua moglie!! E’ stato dolcissimo! E…

E’ stato un momento bellissimo.

Volevo condividerlo con te soltanto, l’unica qui dentro che sono sicura sarà realmente felice per me.

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Lucia fece una smorfia leggendo tutto il miele che la sua collega aveva raccontato, in fondo è sempre stata un maschiaccio e tutte quelle romanticherie non l’avevano mai entusiasmata. Persa tra i suoi pensieri non si accorse che Carla la stava guardando con occhi pieni di speranza…speranza che sembrava trasformarsi in vergogna e rabbia attimo dopo attimo, si era aspettata ben altra reazione in realtà.

  • Allora? Hai letto?

Lucia si schiarì la voce, ricompose i suoi pensieri e si rese conto che in fin dei conti non era colpa della sua dirimpettaia di scrivania se lei ed il romanticismo viaggiavano su due strade parallele. Sorrise, si ricompose e le rispose

  • Complimenti Carla!Sono felice per te, per voi! Ti ringrazio per avermi reso partecipe di una notizia così importante, per la tua fiducia, ne sono orgogliosa. Festeggiamo con un bel caffè

Nel tragitto verso la macchinetta le sembrava di volare. Ecco, anche Carla si sposava, anche lei aveva conosciuto l’ uomo della sua vita, mentre lei non ne era nemmeno alla ricerca. Si rese conto che forse Carla aveva riposto in lei fin troppa fiducia. Si, era contenta di questa bella notizia, ma era anche un bel po’ invidiosa. Forse era un sentimento comune a tutte le ragazze in quella situazione, ma le capitò davvero di chiedersi se mai anche lei un giorno sarebbe stata così felice. Scrollò la testa per fugare quei pensieri e concentrarsi sull’unica collega che forse poteva davvero considerare un’amica, era stata la prima ad aiutarla in quell’ ufficio, la prima a porgerle una mano anziché un bastone.

  • Per me senza zucchero…
  • Lucia! Certo che sei strana! Passi che non sei per niente dolce e romantica, ma almeno un sorriso, sembra che anziché dirti che mi sposo ti sia passata sopra con un TIR!

Fu del tutto inutile Carla aveva colto la strana reazione e mostrava ora la sua delusione.

  • Scusami Carla, ma… Non so cosa mi è preso, sono felicissima per te, davvero credimi! Anzi…per qualsiasi cosa, qualsiasi bisogno, io sono qui per te.
  • Grazie Lucia, non è molto che ci conosciamo, ma credo di avere trovato in te un’amica vera.
  • Ti prego niente lacrime…

Le due tornarono in ufficio con il sorriso sulle labbra,  non prima che Carla si fosse ricomposta il viso, nessuno infatti notò niente, tutto era uguale, come sempre, tutto eccetto Lucia.

Scritto in collaborazione con Marta Vitali di Pensieri Loquaci

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