L’unica cosa che mi spaventava era proprio l’idea del viaggiare continuamente, ogni giorno, in autobus, e per un percorso di 20 km sola andata pieno di curve e strettoie. Non ho mai sofferto di mal d’auto ma pensavo che alla lunga potesse risultare pesante se non addirittura pericoloso. Ero ancora un ragazzino timido e timoroso e mi preoccupava anche il distacco dal mio ambiente, chissà cosa avrei trovato in quel paese a me sconosciuto, se e quando mi sarei ambientato. Ma la decisione era stata presa e senza neanche pensarci troppo, non ho mai pensato minimamente di iscrivermi al liceo classico, in testa avevo sempre e solo avuto lo scientifico.

Nella vita capita quasi quotidianamente di dover fare delle scelte, importanti o meno. Spesso dopo anni ci si guarda indietro per tirare le somme  pensando a quello che sarebbe potuto essere, e molte volte ci si rammarica di aver preso la decisione sbagliata. Una delle poche certezze della mia vita è che quella volta feci la scelta giusta, e fino ad oggi, dopo tanto tempo dalla fine di quei miei cinque anni di studio, non mi sono mai pentito né ho mai messo in discussione neanche per un momento la felice decisione di essermi iscritto in quel liceo scientifico, in quella cittadina di collina  a cui sono ormai indissolubilmente legato. Un posto che sento  quasi come casa mia, pieno di affetti e ricordi. Un luogo che mi ha fatto crescere,  che mi ha aperto ad una nuova fase dell’adolescenza, che mi ha dato una nuova mentalità, nuove idee, sicuramente migliori di quelle che avrei potuto assorbire restando a casa. Ma soprattutto un posto che mi ha fatto conoscere persone davvero speciali e vivere momenti indimenticabili. Persone e momenti che vi racconterò in questa rubrica.

 

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