E finalmente il referendum è arrivato… ed è passato, con la grande vittoria del fronte del NO.

Mi piacerebbe a questo punto tirare un po’ le somme, dopo tutti questi discorsi degli ultimi mesi. Non dirò cosa ho votato, o se ho votato,  ma mi piacerebbe buttare giù qualche pensiero in merito.

Lo faccio prendendo in esame i pro e i contro della riforma, del SI quindi. A mio avviso molti punti erano buoni, ad esempio l’eliminazione del CNEL, la risoluzione dei conflitti tra Stato e regioni, la semi-cancellazione del bicameralismo perfetto, l’eliminazione di alcuni sprechi, il taglio di qualche privilegio della casta.

Sono sicuro che comunque potevano fare di meglio, con un pò più di attenzione e coraggio avrebbero potuto creare una riforma davvero competitiva. Il Senato poteva essere completamente eliminato ad esempio. Molti sostenitori del No hanno battuto proprio questa strada, il fatto che sarebbe diventato un elemento inutile e comunque costoso, o peggio ancora come il cartellino salvifico stile Monopoli “Uscite gratis di prigione se ci siete ecc..” per sindaci non irreprensibili. A questo punto vorrei dire: ma fino ad ora, con l’attuale Costituzione, quale politico ha mai visto il carcere? Forse l’unico è stato Cuffaro, ditemi se sbaglio.  Vorrei fare presente inoltre che anche nel bicameralismo perfetto ci sono casi in cui le riforme passano in tempi record, non vi sto neanche a spiegare quali. Basta volerlo. O meglio, basta pensare al bene dei cittadini e non al proprio.

Ma la pecca principale della riforma, a mio modesto parere di profano, è che ci avrebbe reso LEGALMENTE schiavi dell’Europa, quindi della Germania, delle Banche. Perché ho evidenziato il termine legalmente? Per un solo motivo: non lo siamo già adesso con la nostra Costituzione? L’ultimo governo Berlusconi per volere di chi è stato fatto cadere? E perché non abbiamo più votato? E quale mano ha guidato Monti?

Renzi si è dimesso, molti sono contenti, come se questa fosse la panacea di tutti i mali.

E adesso?

Adesso ci sono vari scenari. Logica vorrebbe che si tornasse finalmente a votare. Ma questa legge elettorale,scritta solo l’anno scorso, oggi, secondo i sondaggi, andrebbe a vantaggio dei 5stelle e questo non è ammissibile, si deve quindi cambiare. Non sia mai che il popolo sia sovrano. In fondo, nei passati referendum sull’acqua e sull’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti, il popolo, che si è espresso compatto e deciso, ha visto realizzate le proprie scelte?

Io sono sicuro che non cambierà nulla, così come nulla sarebbe cambiato con la vittoria del SI, parlo per noi umili, poveri e indignati cittadini ovviamente.

Presumo che ora si continuerà quindi  a navigare a vista, in attesa di una nuova legge elettorale che trovi d’accordo chi tira le fila, non prima però del prossimo anno,  almeno la pensione la dobbiamo fare “maturare”  agli attuali parlamentari?

 

 

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