Il capodanno organizzato al volo da me e Tessa è andato fin troppo bene  tanto che ieri abbiamo ricevuto, la padrona di casa soprattutto, numerosi attestati di ringraziamento e complimenti. Abbiamo mangiato divinamente e in dosi massicce, abbiamo bevuto altrettanto (anche se è rimasta un bel po’ di roba) e ci siamo divertiti molto, a parte quei dieci minuti dopo la mezzanotte in cui non si riusciva a decidere come procedere: uscire subito o giocare prima un po’ a carte? Alla fine si è optato per la seconda idea.

Fatto sta che la nottata è terminata verso le quattro e mezza quando, dopo aver salutato il mio migliore amico in ripartenza per la Cina, sono letteralmente rotolato verso il letto per la mia consueta lettura pre- dormita.

Ed eccoci qui  in questo 2017.

Il 2016 è finalmente passato lasciando ricordi belli e brutti. E’ stato un anno un po’ altalenante, in realtà sono contento che sia finito.

Voglio prendere ispirazione da uno di voi, da ciò che ha scritto nel suo blog qualche giorno fa, e come lui questa volta voglio solo guardare al futuro. E’ per questo che non troverete qui il solito resoconto-bilancio dell’anno appena trascorso,  in fondo chi segue il mio blog già è a conoscenza dei fatti e delle emozioni, positive e negative, vissute questo anno, o per lo meno quelle relative ai fatti raccontati.

Voglio però esaminare un attimo i buoni propositi del 2016, se sono stati in effetti seguiti oppure no. Erano pochi ma buoni, almeno così li presentai giusto un anno fa. Sinceramente … no, non sono riuscito a perdere qualche chilo, anzi, un paio alla fine li ho pure presi;  non sono stato più coraggioso nelle scelte, anche se in verità decidere in base al buon senso non vuol dire non avere coraggio;  più felice e ottimista lo sono stato, anche se a tratti; si, mi sono divertito di più, ci ho provato e ci sono riuscito, anche vincendo diverse paranoie e limiti mentali, e questo è stato un traguardo importante.

Questi buoni propositi mi hanno accompagnato durante tutto l’ultimo anno e quindi, riusciti o no, hanno comunque segnato il mio cammino. Ho deciso per questo motivo di buttare giù un paio di idee anche per il 2017, un anno che ritengo in questo stato di cose davvero fondamentale.

In questi giorni ho capito una cosa davvero importante. Da quando sono in ferie mi sono accorto che il mio buon umore e la mia serenità mentale migliorano in modo direttamente proporzionale al tempo passato lontano dal mio luogo di lavoro, che, ormai è certo, odio in maniera viscerale. Va da sé che se voglio veramente migliorare la qualità della mia vita devo trovare un’alternativa al più presto. La speranza di essere fagocitato dall’azienda “cugina”, una possibilità che avrebbe potuto o potrebbe forse chissà concretizzarsi (ma penso proprio di no), una possibilità anche comoda da un punto di vista economico e logistico, non mi interessa  più, e per questo mi comporterò di conseguenza.

Per il resto i buoni propositi per il 2017 sono i seguenti:

  • Essere più menefreghista e meno ansioso (MUST!!!!!);
  • Riuscire a perdere qualche chilo (di nuovo);
  • Trovare stabilità e felicità.

Per la salute mia e dei miei cari, beh, qui ho ben poco da poter fare.

Un buon 2017 a tutti.

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