Stavo già per preparare la valigia. Era fatta, ne ero sicuro.  Poi la doccia fredda. Motivazione? Non c’erano abbastanza motivazioni. Che poi ditemi che motivazioni dovrebbe avere in più una persona che per quel lavoro rinuncia alla sua famiglia e alla sua terra, e con terra intendo nazione. Una persona che ha voglia di lavorare e apprendere sempre cose nuove.

Questa volta ho subito il colpo. Mi sono guardato attorno e mi sono detto: e ora? Qui intorno c’è solo la fame. La penuria, il ricatto, l’elemosina… non riuscirei ad accettare lavori da schiavo a zero diritti, qualora ne trovassi uno, non si trovano più neanche quelli quasi.

Che fare quindi? Continuare a cercare, certo, sperando di non trovarmi tra altri due anni nelle stesse condizioni.

E la mia vita intanto?

Annunci