Da questo anno  le mie letture potrete seguirle live, passo dopo passo, semplicemente leggendo questo post che si andrà ad aggiornare di volta in volta (Lo trovate facilmente sul menù a tendina seguendo il percorso Recensioni –> Libri –> Letture–> 2017). Il mio intento, così come per quelle del 2016, è quello di farvi incuriosire, magari anche di convincervi a leggere qualcuno di questi libri, per poi poterne parlare insieme.

Ecco quindi le mie letture del 2017 con relativi commenti e metri di personale giudizio.

Come interpretare il giudizio

○○○○○  pessimo;  ●○○○○  deludente;  ●●○○○  godibile;   ●●●○○  bello;   ●●●●○ molto bello;  ●●●●●  must read!

Potrebbe capitarmi di tanto in tanto di tornare a rileggere vecchi libri, cosa che d’altronde ho in mente di fare al più presto in maniera sistematica. Per questo motivo dopo la data di lettura  di ognuno troverete la parola “new” se si tratta di un nuovo libro, 2 se si tratta di una seconda lettura, 3 e così via

 

Mr Mercedes – King  ● ● ● ● ○ (23/12/2016 – 09/01/2017) new

Il re torna agli antichi splendori e ci regala questo giallo davvero fantastico in quanto a suspense e ritmo e con una forte impronta psicologica.  Hodges è un detective in pensione che si rimette in azione per acciuffare Mr. Mercedes,  un pericoloso assassino ancora a piede libero.  Non sa però che il killer  è  più vicino di quanto lui creda e si sta preparando a compiere l’ennesima strage.  Veramente un gran  libro, il primo di una trilogia basata sul detective Hodges. Peccato per il finale un po’ sottotono, il resto però si legge in modo famelico.

La grande fame – J. Fante ● ● ● ○ ○     (09/01/2017 – 20/01/2017) new

Fante è un maestro. Non importa cosa scriva, se romanzi o short stories. Non importa se i soggetti sono sempre gli stessi, la sua infanzia, la sua famiglia, la fame, la dignità,  il Colorado, la discendenza italiana, i sogni, la fuga.  Riesce sempre a commuoverci. O anche a farci ridere, con un velo di malinconia finale, un po’ come nei migliori film di Verdone. E queste storie… così leggere, così semplici, ma anche così potenti da entrarti dentro e rivoltarti le budella, o a volte  prenderti il cuore e strizzarlo come un panno, se riesci a seguirle, a immedesimarti, a viverle. Che scrittore John Fante! Che orgoglio il suo essere italiano!

Pulp – Bukowski ● ● ● ● ○    (20/01/2017 – 25/01/2017) new

Ormai consapevole di essere vicino alla fine dei suoi giorni il grande Bukowski sforna questo grande libro, sarcastico, grottesco, surreale. Per la sua ultima avventura lascia in disparte il suo alter ego di sempre Henry Chinaski, rendendolo così immortale,  per dare vita al detective Nick Belane, l’investigatore privato più dritto di Los Angeles che si sbatte per risolvere i suoi assurdi casi commissionatigli da ancora più assurdi committenti. Alieni, coppie adultere, usurai, vecchi poeti francesi,  John Fante, Dante Alighieri  e la stessa Morte che gioca con lui accompagnandolo fino alla fine, sono tra i protagonisti di questo racconto dove tutto sembra girare attorno ad un Passero Rosso, di cui Belane è alla disperata ricerca e di cui tutti sembrano aver sentito parlare.  In mezzo le solite cose, l’alcol, le risse al bar, le discussioni sfrontate, il linguaggio sboccato, continui doppi sensi e il demone del sesso ormai  però sopito. E’ un Bukowski stanco che si racconta e che ci lascia in dono le sue considerazioni sulla vita, sull’esistenza ed il suo significato. E’ una lettera d’addio, che più originale non si può.

I pilastri della terra – K. Follett  ● ● ● ● ●   (25/01/2017 – 11/02/2017) new

Signori e signore ecco il romanzo totale! Un capolavoro assoluto di narrazione che riesce a tenere il lettore incollato in modo famelico per più di mille pagine.  Una lotta infinita tra il bene ed il male. Un tumulto di continue emozioni, di forti sentimenti e di avventure. Intrighi, lotte di successione, eredità, guerre, amori, tradimenti, speranze, sogni, gelosie, passioni, fame, paura, capacità,  non c’è una sfaccettatura dell’animo umano che viene risparmiata, tutto è elevato all’ennesima potenza. Più di cinquanta anni di storia all’ombra di una costruzione di una cattedrale in una Inghilterra caotica e dilaniata da guerre civili e dissidi interni. In una parola: il romanzo! Uno dei più belli mai letti!

Nel segno della pecora – H. Murakami ● ● ● ● ○   (11/02/2017 – 17/02/2017) new

Il solito libro in pieno stile Murakami dove la realtà e l’immaginario si fondono per dare vita ad una storia surreale quanto travolgente. Tutta la trama si dipana nella ricerca di una particolare pecora dagli strani poteri da cui dipende il destino politico ed economico del Giappone, ma è uno specchio per le allodole,in realtà il protagonista intraprende a sua insaputa un percorso individuale alla ricerca di sé, della sua vera natura, del senso della vita  di cui diviene completamente consapevole alla fine del tragitto. In questo lo aiutano i vari personaggi con cui entra in contatto: l’ex moglie, il suo gatto, il Maestro ed il suo braccio destro, la sua nuova ragazza dalle orecchie bellissime, il professore pecora e soprattutto il suo caro vecchio amico della giovinezza, il Sorcio. Il ritmo è incalzante, condito da bei dialoghi, alcuni assurdi, altri divertenti, per poi calare in un finale più lento, riflessivo e introspettivo in cui però emergono i micidiali incontri tra il protagonista e l’uomo pecora. Curioso il fatto che nessuno dei protagonisti del romanzo abbia un nome proprio, ad eccezione dell’amico barista Jay, forse perché l’unico che abbia già compreso il senso della propria vita. Davvero un gran bel libro, con un finale tra i più accessibili scritti dall’autore.

Piccola nota: Il Sorcio e l’Hotel Delfino saranno poi protagonisti anche di un altro celebre romanzo dello scrittore giapponese: Dance Dance Dance.

Alice nel paese delle meraviglie / Attraverso lo specchio – Carroll ● ○ ○ ○ ○  (18/02/2017 – 22/02/2017) new

Lo so. Con questa mia piccola recensione farò arrabbiare qualcuno e attirerò su di me imprecazioni varie, purtroppo però devo essere sincero e non posso non dire che sono rimasto tremendamente deluso da questa lettura che ho faticato davvero tanto a portare a termine. Ok, si, è vero,  questo libro rappresenta forse l’apoteosi della fantasia e del non- sense, e ne ero attratto anche per questo motivo. Purtroppo però, dopo un inizio incoraggiante, pagina dopo pagina mi sono smarrito in dialoghi a volte fin troppo  insignificativi, trame incomprensibili e una lettura a mio avviso non molto scorrevole e poco entusiasmante. Se il primo libro ha comunque degli spunti interessanti e può risultare anche piacevole (divertentissima la scena della duchessa in cucina), il secondo è davvero un supplizio  confusionario che neanche Humpty Dumpty ed il suo non-compleanno riescono a risollevare. Insomma, non ho trovato niente di stimolante, nessuna logica nascosta che qualcuno voleva farmi credere, ma piuttosto una elementare successione di  incontri della protagonista con bizzarri personaggi, molti dei quali purtroppo lasciano il tempo che trovano.

Vita di paese – A. Torre  ● ● ○ ○ ○ (22/02/2017 – 27/02/2017) new

Una bella quanto vissuta rivisitazione della propria storia familiare ma al tempo stesso un’accurata quanto interessante testimonianza della vita in un paesino siciliano intorno agli anni 50-60. Lo scrittore ne è un semplice abitante, senza aspirazioni letterarie se non quella di lasciare un ricordo ai figli, e infatti la prosa, per quanto passionale e scorrevole, spesso difetta in ripetizioni ed esagerazioni romantiche nelle descrizioni. Resta comunque una più che buona fonte storica dei tempi che furono.

Tutti i racconti – E. A. Poe  ○ ○ ○ ○ ○  (27/02/2017 – 11/03/2017) new

Per l’ennesima volta il mio impatto con i grandi classici della letteratura è risultato molto traumatico. Questa volta più del solito visto che a mio avviso questo è uno dei più brutti libri che io abbia mai letto, uno dei rarissimi casi in cui sono stato seriamente intenzionato a sospendere definitivamente la lettura prima della conclusione. Su 37 racconti della raccolta la stragrande maggioranza l’ho trovata pesante, prolissa, insignificante, incomprensibile, a volte persino illeggibile. Per fortuna ne ho trovato anche alcuni  interessanti, ben lungi dal definirli belli ma almeno leggibili:  Il gatto nero, La cassa oblunga, La sepoltura prematura e giusto un paio di altri.

Cattedrale – Carver  ● ● ● ○ ○    (11/03/2017 – 15/03/2017) new

Carver è uno dei mastri delle short- stories del 900. I suoi racconti sono originali  perché in essi non viene raccontato nulla, ovvero, vengono raccontati semplici momenti di vita, mai decisivi. In questi racconti il fatto importante è solo sfiorato, è già successo tempo fa o è ancora lungi dal succedere. A mio avviso Carver non ha l’anima di Fante, né la genialità di Murakami, ma nella loro semplicità i suoi racconti sono comunque piccole poesie, sono i pezzi del puzzle della nostra vita e sono scritti con superba maestria. Una piccola cosa ma buona, Da dove sto chiamando, Cattedrale, Febbre, Vitamine, Il treno… momenti della nostra esistenza da leggere tutti in un fiato.

L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio – Murakami  ● ● ● ● ○    (15/03/2017 – 19/03/2017) new

Questa volta Murakami mette in soffitta la sua proverbiale prosa onirica per tuffarsi in una storia totalmente realistica come nel caso del suo più gran capolavoro Norwegian Wood. Anche questa volta si tratta di un romanzo di formazione, e soprattutto, anche questa volta il risultato è ottimo. Tazaki Tsukuru è un ragazzo che viene improvvisamente allontanato dalla sua stretta cerchia di amici. Privato senza un perché di quell’affetto così totalizzante e importante perderà ogni stima di se stesso passando periodi bui. Solo tanti anni dopo, spronato da una ragazza che potrebbe tirarlo fuori da quell’agonia, avrà la forza di affrontare finalmente il suo passato andando alla ricerca dei motivi di quell’allontanamento. E’ un libro davvero bello, magari un po’ triste, molto riflessivo, ma che si fa divorare voracemente. Peccato per il finale che lascia il lettore un po’ troppo col fiato sospeso e senza una importante risposta. Forse però questa volta la conclusione della storia non è tanto importante, per questo viene lasciata all’immaginazione del lettore che può articolarla secondo la sua sensibilità. In questo caso è il percorso che conta, la crescita, la maturazione e la presa di coscienza dei propri mezzi.  Ed è un percorso bellissimo.

Rock Bazar – Cotto  ● ● ●  ○ ○   (25/08/2016 – 26/03/2017) new

Bellissimo divertissement. In questo libro il celebre giornalista musicale raccoglie ben 575 storie del rock tra miti, leggende e storie vere. Ed ecco quindi Ozzy che sniffa le formiche o addenta un pipistrello vivo ad un concerto,  Keith Moon che suona la plancia di  comando di un aereo di linea come se fosse la sua batteria, le indimenticabili feste organizzate da Freddy Mercury, la famosa foto del fantasma di Jim Morrison, The shark episode e the octopus incident dei Led Zeppelin. E poi ancora Kurt Cobain, Patty Smith, Robert Smith, Sid Vicius, Brian Jones, Mike Jagger, Syd Barrett, Courtney Love e tanti, tantissimi altri. Davvero una piacevolissima lettura.

Battisti-Panella da Don Giovanni a Hegel – Ciarla  ● ● ● ● ●    (20/03/2017 – 06/04/2017) new

E’ un libro davvero importante questo, è unico! Il solo che offre una comprensibile chiave di lettura dei bianchi, i lavori del duo Battisti-Panella, dei singoli album, delle singole canzoni, tra gli album, tra le canzoni, delle copertine, tra le copertine. Ne avevo già parlato qui al momento dell’acquisto ma solo leggendolo ho compreso la grandezza di brani prima per me insignificanti. Un percorso davvero illuminante che si snoda in tanti altri significati posti su piani diversi. Davvero fantastico. Un libro che ogni fan dovrebbe avere. Unica pecca è quella di non riuscire a volte a chiarire in modo semplice le tematiche. In alcuni casi si fa un po’ fatica a stare dietro alla spiegazione, come nel caso di parte dei brani di L’apparenza, ma certi argomenti hanno riferimenti così intellettualmente elevati…magari la mancanza è la mia.

L’arte della guerra – Sun Tzu  ● ○ ○ ○ ○  (27/03/2017 – 17/04/2017) new

Composto nel IV secolo a.C. è ancora oggi il trattato di strategia militare più studiato, una lettura obbligatoria nei corsi di management, marketing e tante altre discipline. Diviso in tredici piccoli capitoli fornisce delle sagge indicazioni per la gestione di una campagna militare, ma sono oggi soprattutto preziose riflessioni per emergere in ambito lavorativo e nella vita di tutti i giorni. Una lettura semplice, leggera ma intelligente, riflessiva e soprattutto utile.

Fine turno – S. King  ● ● ○ ○ ○ (06/04/2017 – 23/04/2017) new

Fine turno è la degna chiusura della trilogia del Re che ha come protagonista il detective Hodges ed i suoi fidi collaboratori. Questo terzo capitolo si collega direttamente al primo in quanto è uguale la nemesi: il sadico Brady Hartsfield (non ho letto il secondo capitolo ma so che in quel caso i nostri combattono altra gentaglia). Questa volta però Brady è apparentemente immobile nel suo letto d’ospedale, ancora convalescente dal primo scontro, e non è facile collegarlo a tutte le strane e sanguinarie vicende che si susseguono. A mio avviso si tratta di un buon libro ma non paragonabile al primo che è superiore in pathos e fluidità della trama. Un gradino sotto le aspettative che noi fedeli lettori riponiamo nel Re.

Ossessione – S. King  ● ● ● ● ○    (24/04/2017 – 28/04/2017) old 2°

Uno dei primi romanzi del Re, scritto ancora prima di Carrie (sua prima pubblicazione) e poi edito successivamente sotto lo pseudonimo di Richard Bachman (come altri suoi romanzi prima di essere scoperto). Ossessione è però un titolo che oggi non è più possibile trovare  in commercio, l’unica speranza di averlo è quella di trovarlo di seconda mano da qualche pazzo che vuole disfarsene, un po’ come è successo a me, se non per il fatto che mi è stato regalato. Questo libro è stato messo al bando parecchi anni fa dallo stesso King, non voleva avere sulla coscienza altri tentativi di emulazione. La trama è infatti tristemente comune nelle cronache degli Stati Uniti: un ragazzo entra armato in un liceo e prende in ostaggio la sua classe. Ovviamente questo sarebbe stato troppo scontato per un genio come lui,  quindi il Nostro ci va giù pesante con la psicologia trasformando la “detenzione” in una catarsi collettiva, un’esperienza costruttiva dove ognuno riesce a liberarsi dei propri segreti e tabù più reconditi. Le conseguenze non saranno uguali per tutti.  A mio avviso un gran libro.

Tropico del Cancro – H. Miller  ● ● ● ○ ○    (28/04/2017 – 13/05/2017) new

Ne è passato di tempo dagli anni 60 ed il mondo non è più come allora, la stessa nostra esistenza così come la viviamo è totalmente diversa da quegli anni, eppure c’è ancora chi, nei commenti riportati in vari siti e blog, definisce indecente questo libro. E’ vero, nei primi capitoli c’è qualche frase forse un po’ troppo hard, ma a fine lettura tirando le somme non riesco a definirlo un libro osceno, anzi. E’ un flusso di ricordi della vita bohemien dell’autore nella Parigi degli anni 30. E’ un affresco pittorico della ville lumiére, dei suoi abitanti, delle sue strade, della vita che scorre per queste strade. E poi gli incontri, le persone con cui Miller fa amicizia, per goderne le virtù o più frequentemente soltanto per bisogno, per spuntarla, da squattrinato, giorno dopo giorno. Parla di prostitute, di donne, di finti letterati, di aspiranti artisti, di raggiri, di espedienti, di alcol, di lunghe sognanti riflessioni, ma fondamentalmente parla di libertà. E’ come quel film di Woody Allen, Midnight in Paris, solo che non rivivi la gente che ha fatto la storia dell’arte e della letteratura, i Picasso e gli Hemingway, ma gli umili, i sognatori, gli aspiranti Picasso, gli aspiranti Hemingway. Un libro vero, un pilastro del novecento, che ha ispirato la beat generation e che ha dato i natali a scrittori memorabili come Bukowski e Fante.

Correndo con le forbici in mano – A. Burroughs  ● ● ● ● ○    (13/05/2017 – 18/05/2017) old 2°

Un libro  stupefacente, osceno, folle, assurdo… e la cosa più sconvolgente è che si tratta di una storia vera. E’ l’adolescenza dello scrittore stesso, figlio di una coppia separata e lasciato dalla madre a vivere a casa del suo psichiatra, una specie di comune dove ogni buona norma è sovvertita così come ogni logica di comportamento, un posto dove accade tutto ed il contrario di tutto, dove l’albero di Natale resta montato per quasi tutto l’anno e dove se vuoi bucare il soffitto puoi farlo, senza problemi, senza dover preoccuparti di essere rimproverato. E’ un libro che non può annoiare, che stupisce pagina dopo pagina, e le nostre emozioni fanno le montagne russe leggendo dell’amicizia di Augusten con i vari componenti della famiglia, del suo amore gay con un uomo molto più grande, delle sue passioni, dei suoi sogni, della vita di tutti i protagonisti. Una vera sorpresa, un libro che si legge tutto d’un fiato, che fa ridere e riflettere, disgusta e sorprende.

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