Un signore entra in un negozio di articoli sportivi.

“Vorrei una maglietta della Juve.”  chiede al commesso.

“La vuole da giocatore o da arbitro?”

 

Avevo promesso a me stesso di non pubblicare post calcistici, ma dopo lo schifo di questi ultimi due giorni non ho potuto trattenermi, quindi ho optato per questa sarcastica quanto elegante battuta.

Una volta che ci sono, ormai il danno è fatto, vorrei scrivere anche qualche cosa in più, tanto sono sicuro che ormai i non interessati abbiano già chiuso il post per passare a cose più interessanti ed emozionanti.

Di tutta questa storia ritengo che la cosa più brutta non siano i rigori non dati, a quelli siamo ormai abituati e comunque un errore ci può anche stare, o le decisioni prese da un arbitro che negli ultimi tempi ha subito passivamente testate e gravi offese personali senza batter ciglio per poi  diventare inflessibile ed autoritario davanti ad un semplice “sei scarso”, ma appurare quanto i media siano così corrotti e  asserviti a questo andamento di cose  da sembrare ridicoli nel cercare di mistificare una realtà talmente chiara, come se una persona di media intelligenza non potesse da solo comprendere la realtà dei fatti o non avesse la capacità di trarre lucide considerazioni da immagini oggettive, o non potesse intuire tutto il marcio che ci sta sotto tra sponsorizzazioni e altro (a buon intenditor…), in fondo sono cose già successe e in Italia certi vizi sono duri a morire.

Dedico questo post all’ex arbitro Graziano Cesari. Si quello che “non vide” il gol di Bierhoff in Udinese-Juve del famoso campionato 97/98 quando la palla varcò la linea per una distanza lunga quanto le dimensioni di Rocco Siffredi, per dirla alla Elio, e che ora commenta la moviola su Mediaset Premium. Beh, il nostro eroe, nel commentare le azioni incriminate, prima di farsi prendere palesemente per scemo da Riccardo Ferri e Alessio Tacchinardi (ex bandiera gobba tra l’altro) e riuscire a far incazzare una persona pacata come Pioli, ha esordito così: “minuti finali, l’arbitro FURBESCAMENTE fischia in area della Juventus un cosiddetto fallo di confusione”. Quel  FURBESCAMENTE scappatogli dalla bocca mi fa davvero accapponare la pelle.

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