Sole è una mia collega. Una di quelle all’interno della ristrettissima cerchia della grande amicizia. In realtà ci vogliamo bene tutti in azienda, siamo una  famiglia, ma c’è un piccolo gruppetto che si vuole bene molto di più. Di quel piccolo gruppetto siamo ormai rimasti in tre, io, Sandrino e Sole per l’appunto.

Che poi Sole non è neanche il suo vero nome, le è stato affibbiato da un’infermiera perché “quando c’è lei c’è sempre il sole”. Ed è vero. La sua presenza è prorompente. Nelle risate come nelle lamentele, continue, non puoi non sorridere, è in quelle occasioni che andare a lavoro ha ancora un senso. E’ tutta una questione di personalità, la sua è strabordante.

Ora, Sole da un po’ la prendiamo in giro perché da più di un anno si è buttata a capofitto nelle lezioni private, sia a casa che come insegnante nei corsi preparatori per esami. In ufficio viene solo un giorno a settimana, il giovedì, e poi ha cinque, sei, sette altri lavori… non facciamo altro che farglielo pesare. Col sorriso ovviamente. Che poi non è che guadagni così tanto, sono briciole, che però messe insieme fanno sostanza.

Io e Sole abbiamo le scrivanie poste una di fronte all’altra, nello stesso ambiente, tipo open- space. Dietro Sole ci sono altre due scrivanie posizionate nello stesso modo, in una c’è Sandrino, in un’altra il Caldi che però al momento è in aspettativa. Poi ci sono altre quattro stanze per altri colleghi, presenti in misura minore, e fuori c’è un grande uliveto.

Comunque, giovedì parlando del più e del meno Sole mi chiede la mia mail. Mi ero per un attimo allarmato, pensavo che le servisse il mio pc e volesse usurpare la mia postazione lasciandomi vagare in giro per un’ora come spesso fa. Gliela fornisco sollevato, non prima di qualche secondo di cazzeggio sul motivo della richiesta, lei sbarella subito, ha poca pazienza.

Stamattina ricevo un suo Whatshapp, mi richiede la mail visto che ha scordato il foglio in ufficio e deve girarmi un bando di concorso, si, ormai noi ci giriamo queste cose. Gli chiedo di cosa si tratta e mi risponde di non rompere e di andare a controllare tra un po’.

Eseguo.

Non è un bando ma un buono di ben 25 € su Amazon.

Rimango un attimo stordito. La chiamo.

-Sole ma che cazzo fai???

Beh, Sole mi ha voluto fare un regalino visto che per ora le cose le vanno bene.

-Magari così non pensi più a deprimerti

mi ha detto.

A quanto pare Sandrino aveva già ricevuto il suo qualche mesetto fa, per il suo matrimonio.

Oggi è davvero una bella giornata, ma quanto è bella l’amicizia?

Annunci