Vi ho mai raccontato la storia del motorino di Barbie?

Era estate e si usava riunirsi la sera tutti i vicini a turno in un giardino, per chiacchierare e bere qualcosa in compagnia. Quella sera erano tutti nel nostro. Io ero piccolo, età da scuola elementare, non ricordo di preciso, solo che delle chiacchiere degli adulti a me non importava un fico secco, quella sera ero rimasto seduto a terra, ipnotizzato da un film in tv, mi sembra che avesse come titolo “Uno sconosciuto alla porta” o una cosa del genere, incantato dalla storia di questo ragazzo che si presenta alla porta di una coppia spacciandosi  per il figlio rapito quando era ancora un bambino e mai più ritrovato. Si scoprirà solo dopo che invece si trattava del compagno di prigionia del figlio, mentalmente deviato e deciso a fare una carneficina.

Cosa c’entra il motorino di Barbie in tutto questo? Beh…un attimo di pazienza.

Il film mi aveva talmente preso e impressionato che la notte non riuscivo a chiudere occhio. Continuavo a immaginare quel tipo sbucare da dietro la porta con in mano una mannaia. Avevo i brividi. Non ci potevano nulla la luce accesa o le rassicurazioni dei miei genitori. Tenete a mente che ero ancora un ragazzino. Su consiglio di mia madre inizio quindi a cercare di distrarmi osservando altro. La cosa più naturale dalla mia posizione era osservare le mensole della mia stanza ed il loro contenuto.

Eccolo lì il motorino di Barbie di mia sorella. Parcheggiato giusto in fondo alla seconda mensola con tanto di cavalletto laterale inserito. Ora, voi potete anche non credermi,  ma all’improvviso lo scooter di plastica si alza dal cavalletto ed in bilico, come guidato da una mano invisibile, percorre i 30 cm di mensola in perfetto equilibrio sulle due ruote per poi cadere a terra facendo anche un bel botto. In realtà i botti sono due perché non passa neanche un secondo che il primo viene seguito da un secondo: il mio urlo straziante colmo di terrore!

Perché racconto questo? Perché mi è capitata una cosa simile in questi giorni.

In camera ho appeso da tempo una cornice a vetro con dentro la mia pergamena di laurea. La cornice è un po’ più grande e non è passato molto tempo prima che un lato della pergamena sia scivolato verso il basso dando una forma obliqua alla composizione.

Non ho mai pensato di sistemarla nonostante il mio essere “perfettino”, questo per dimostrare quanto vada fiero di quel pezzo di carta.

Qualche notte fa, mentre stavo per infilarmi sotto le coperte, il mio sguardo cade per caso proprio lì e… non ci potevo credere! La pergamena era di nuovo dritta! Da sola non poteva tirarsi su vincendo la forza di gravità quindi o erano stati i miei a sistemarla, ma ci credevo davvero poco, oppure  l’avevo aggiustata io tempo fa e non lo ricordavo più, o peggio ancora era sempre stata dritta, casi gli ultimi due che se confermati sarebbero stati fonte di considerevole preoccupazione per la mia integrità fisica e mentale (non che sia così sano da un pò di tempo a questa parte!)

Ho chiesto ai miei genitori, non solo non hanno toccato nulla ma anche mio padre si è accorto della stessa cosa.

Ho sentito molte storie simili a queste in Paese, anzi, a dire il vero ho anche sentito molto di peggio. Negli ultimi anni mi è pure capitato di vedere la TV accendersi, o cambiare canale, sola. Per non parlare di un mio amico la cui famiglia anni fa è stata costretta a trasferirsi per le strane e pericolose esperienze vissute in casa.  Alcuni dicono che la mia piccola città sia un vertice di quel triangolo satanico che unisce anche Torino e Chicago, forse per la presenza di una celebre e chiacchierata dimora di Aleister Crowley, colui che è considerato il fondatore del moderno satanismo e che è da sempre oggetto di interesse di molti artisti e studiosi (è anche presente in alto a sinistra nella celebre copertina di Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band dei Beatles).

Più semplicemente magari si tratta di altro, di casualità, di fenomeni che nella mia ignoranza non riesco a descrivere o comprendere. Magari posseggo anche dei poteri di telecinesi e non me ne rendo conto, un po’ come Carrie di Stephen King. Io al momento a tutto questo  non riesco a dare una spiegazione se non scomodando queste paure irrazionali a cui io comunque tendo a credere.

E voi? Ci credete?

 

Annunci