La mia Buick Enclave non la scorderò mai. E’ con lei che ho percorso i miei primi chilometri sul suolo statunitense. E’ stata la compagna di avventure di quella mia grande esperienza in un mondo così diverso da quello a cui ero abituato. E’ stata anche una  bella seccatura visto che, quando decidevamo di uscire durante il tempo libero,  tutti volevano che prendessi io la macchina, per salire sulla mia Buick, per farci un giro.

Un giorno ero solo e stavo percorrendo una strada, non ricordo di preciso dove. Ad un tratto decisi di risolvere un piccolo inconveniente. Il mio specchietto laterale non era ben posizionato ed io non riuscivo a vedere bene dietro. Potevo anche fregarmene e sistemarlo una volta tornato in alloggio, ormai però il pensiero si era trasformato in un tarlo e non potevo più farlo tacere, dovevo sistemare quello specchietto, immediatamente!

Quindi, iniziai,  un occhio alla strada e l’altro a cercare di capire come fare. Nessuna manovella, nessun bottone a prima vista sulla portiera.

“Ci dovrà essere pure un modo!”

Passarono diversi minuti, niente. Improvvisamente però l’occhio adibito alla ricerca venne attratto da un pulsante, un pulsante rosso che si trovava proprio sullo specchietto retrovisore del lunotto. Anche l’altro occhio per un istante giunse in aiuto, e al mio cervello, ormai esausto dalla ricerca, arrivarono segnali di speranza. Non poteva che essere quello!

Lo premetti.

Cominciai a sentire un fruscìo, come quello che esce da una radio quando si cerca una stazione. Non capivo da dove potesse arrivare. Forse dalle casse, ma lo stereo era spento, niente Silvestri quel pomeriggio.  La confusione diventò spavento quando una voce di donna uscita dal nulla iniziò a dire:

-What happened? What happened?

Ero esterrefatto. Mi servirono una decina di secondi per riprendermi, capire cosa stava succedendo, e rispondere convulsamente ed in modo atterrito, con le braccia tremanti appese al volante:

-Wrong! Wrong! HO SBAGLIATO!

Fino a quando la comunicazione si staccò, non prima di aver sentito un tono di accondiscendenza dall’altra parte che sono sicuro volesse dire “ecco un altro cretino”.

Avevo sbagliato.

Il pulsante rosso non serviva a regolare lo specchietto ma a chiamare la polizia.

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