Doveva essere un omaggio ad una grande donna del novecento, icona di stile, eleganza e cultura, ed in parte lo è, solo che non ho riconosciuto nella Jackie del film la Jackie che avevo imparato a conoscere dai libri, da altri film e dai documentari.  Troppo marcate ad esempio le critiche sui soldi spesi  per gli eventi culturali alla Casa Bianca e per i cambiamenti portati al suo interno,  quando questi erano invece, anche leggendo gli articoli di quei giorni, ben visti sia dai cittadini che dalla stampa. Il fermento culturale che ha investito gli USA in quegli anni e che l’ha vista protagonista nelle vesti di grande mecenate è stato fatto passare invece come una serie di capricci personali di una ricca snob. Ma è anche per questo che, come ripiega il film negli ultimi minuti, si parla di una Camelot, una presidenza che ha portato lustro non soltanto politicamente (anche se gli effetti si sarebbero visti a posteriori) ma culturalmente, una nuova frontiera in tutto e per tutto. Per non parlare poi della ricostruzione dei filmati dell’epoca in cui la first lady, descrivendo alle telecamere le varie stanze della sua nuova residenza, appare terribilmente impacciata e insicura.

Il film è un po’ lento ma a mio avviso per nulla noioso, anzi, si lascia vedere con piacere.  Interessanti sono le problematiche poste in essere, come quella dell’organizzazione dei funerali, e poi i pensieri, le emozioni e la propria ricostruzione delle vicende, elementi attorno a cui gira l’intero film.

E’ un one woman show  con una Portman sempre protagonista in ogni inquadratura. L’attrice è davvero brava e molto simile fisicamente alla vera Jackie da cui riesce ad assorbire un po’ di quel suo splendente carisma che tanto faceva impazzire gli intellettuali ma soprattutto i cittadini in quello scorcio di primi anni 60. L’altro protagonista è invece  un Bobby, sempre vicino e sempre accondiscendente, stranamente più vecchio fisicamente del fratello maggiore Jack.

Un buon film comunque, un pezzo di storia rivisitato da un punto di vista diverso, era ora.

Trama

Pochi giorni dopo l’assassinio del marito Jackie rilascia un’intervista in cui racconta gli avvenimenti di quei giorni, dall’arrivo a Dallas al funerale, dal suo punto di vista, con le sue emozioni, i suoi pensieri  e le sue idee.

Durata: 95 minuti

Voto:  ● ● ● ○ ○

Jackie-2016-movie-poster.jpg

Annunci