Periodicamente stampo le fotografie.

Si, le stampo, perchè non si sviluppano più le foto, adesso si stampano.

Non mi va proprio giù questa ormai comune consuetudine di fotografare ogni cosa, anche la più insignificante, e poi lasciare che il risultato si perda in qualche cd o archivio di massa,  per non parlare di quando  viene direttamente cestinato.

Ma quanto erano belli i tempi delle fotocamere con il rullino!

Una volta scattate con cura e parsimonia le 24 o  36 foto disponibili si andava dal fotografo,  si consegnava il rullino e si aspettava di poter finalmente ritirare le foto con la trepidante attesa di chi non sa quasi cosa aspettarsi come risultato. Saranno venute bene? Chi lo sa!

E’ per conservare questo spirito romantico e custodire al meglio i ricordi più belli che io continuo questa tradizione nonostante tutto.

Nel pc ho una cartella in continua evoluzione che aggiorno inserendo di volta in volta tutte quelle foto che aspirano ad essere stampate. Saltuariamente faccio una revisione andando ad eliminare quelle che col passare del tempo perdono in bellezza o significato finché, attraverso questo gioco di inserimenti e tagli, raggiungo un numero congruo di foto da poter stampare, superiore al centinaio, in media ogni anno e mezzo.

Una volta in possesso delle stampe vado poi a inserire a penna dietro ognuna di esse la data dello scatto e saltuariamente anche un piccolo commento prima di sistemarle accuratamente ed in ordine cronologico in appositi album numerati.

Sono i libri figurati della mia vita.

“come appiccica la colla dietro le fotografie 
non si stacca e se la strappi viene via
il primo strato soltanto della nostalgia
viene via, viene via”

Lunedì – Bersani

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