Non dormo da 72 ore.

O meglio, nelle ultime tre notti al posto delle normali 21-24 ore di sonno  ne avrò fatti si e no una decina, ad esagerare. Perché? Semplice, l’allergia mi sta devastando. Non riesco a respirare, non riesco a deglutire, mi fanno male il naso, la testa, la gola. Ho anche una tosse mostruosa! E non è che vada meglio il giorno. Ho già fatto fuori non so quanti pacchi di fazzoletti. Ieri ho iniziato con gli antistaminici e oggi  rinforzo le armate mandando in campo anche l’aerosol. I miglioramenti sono minimi al momento ma ci vuole tempo.

Mi sento stralunato, stanco, spossato,  incapace di fare qualsiasi cosa, a volte anche di pensare. Ho dolori ovunque. E adesso capisco la portata  della violenza perpetrata dagli agenti della Stasi (polizia segreta politica della Germania Est) alle loro vittime.   Li tenevano svegli per giorni in tutti i modi possibili e intanto li mitragliavano di domande e accuse finchè, stremati e ormai incoscienti, questi ammettevano i “reati” commessi, anche se  erano “innocenti”. Una pratica questa ispirata dai Vietcong. Quali schiaffi, pugni e calci, scariche elettriche, coltelli… togliere il sonno! Semplice e disumano!

Intanto in queste condizioni stasera penso che resterò a casa, così come ieri sera quando comunque ho potuto assistere sul canale TV di RTL al concerto in diretta dei Litfiba al Forum di Assago. Che spettacolo! Soprattutto quando Pelù ha fatto inginocchiare tutti gli undici mila spettatori del sold-out.

Spero di rimettermi presto comunque.

P.S. il titolo di questo post non è un refuso nè un pesce d’aprile, è solo il titolo di un romanzo di Stephen King.

“senza dormire non posso stare

che mi scoppiano i nervi,

questi nervi tesi come lame

e il materasso che è un’onda del mare”

 

Ci sei solo tu – Litfiba

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