In questi giorni ho strappato una nuova camicia. Camicia di buona qualità. La seconda nel giro di quattro mesi.

Come?

Semplicemente sedendomi.  STRAAAAP e l’asola non riuscendo a sostenere più lo sforzo si è aperta di qualche centimetro. A quel punto mi sono davvero vergognato e ho capito che ho davvero superato il limite della decenza. E poi al momento non sono neanche nelle condizioni  economiche di poter aggiornare il guardaroba.

Ho fatto passare le vacanze pasquali perché non mi capita tutti i giorni di gustare dell’ottima carne alla brace (stigghiola comprese), ma da ieri non solo sono a ”dieta” ma mi sono anche imposto di ricominciare l’attività fisica. Che vuol dire questo? Che ho scaricato ben due app che penso (spero) mi aiuteranno a tenere il processo sotto controllo: Fitbit e Runtastic. Fitbit mi sarà utilissimo per limitarmi col cibo ed aiutarmi a mangiare meglio scegliendo in base alle calorie, Runtastic invece mi servirà a monitorare i  miglioramenti nella corsa e quindi la mia condizione fisica. Visto infatti che la caviglia è ormai quasi ko per poter riprendere col calcio e che non ho voglia per vari motivi di iscrivermi nuovamente in palestra non mi rimane che il jogging.

Dopo un anno e mezzo ieri pomeriggio sono quindi sceso in spiaggia a correre un po’ ottenendo  questi risultati:

Tempo: 24 min e 42 sec

Spazio percorso: 3,35 km

Velocità media: 8.1 km/h

Calorie bruciate: 288 K

Penso che come inizio possa bastare. Adesso viene il difficile, ovvero continuare imperterrito questo nuovo stile di vita, anche se sabato vorrei tanto gustarmi un bel piattone di spaghetti alle vongole Neogrigio style. E’ da tanto che non ne mangio e uno strappo alla regola, uno solo, posso anche farlo.

P.S. ma di tutte quelle uova di cioccolato cosa me ne faccio adesso?

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