Questo è un Teaser diverso, edizione limitata, Special, perché è un upgrade di quello che abitualmente sono solito pubblicare. Cosa ha di particolare? Due semplici caratteristiche: non solo l’estratto non è scelto a caso ma è anche accompagnato da un piccolo commento.

Sono rimasto particolarmente colpito da una frase di questo libro perchè descrive perfettamente la situazione in cui oggi mi ritrovo. Le mie  condizioni e aspirazioni sono diverse da quelle dello scrittore ma la realtà è uguale. Sono ormai un paio di anni che aspetto invano un qualcosa che dia sale alla mia vita. Intanto vivacchio mentre il tempo scorre (e non lo riprendi più) ed i fortunati mordono la vita godendosene i frutti.

Questo è un libro particolare, un pilastro della letteratura del 900, più per ciò che ha rappresentato che per il suo innovativo stile che fu ispirazione per la beat generation e per molti altri scrittori (Bukowski ad esempio). Il suo linguaggio esplicito, quasi pornografico, diede non pochi problemi a Miller che attraverso continui  flussi di coscienza racconta la sua vita da squattrinato per le vie della Parigi degli anni 30.

Il caso curioso e su cui rifletto spesso è però che trovo, ho trovato, molta più umanità e poesia in questi libri “osceni” piuttosto che in titoli osannati e politicamente corretti.

E’ solo un caso?

Titolo: Tropico del Cancro

Autore:  H. Miller

Pagina: 90

Per una qualche ragione l’uomo cerca il miracolo e per ottenerlo è pronto a guadare un fiume di sangue. Si corromperà con le idee, si ridurrà un’ombra, purchè per un secondo soltanto della sua vita possa chiudere gli occhi alla cattiveria della realtà. Ogni cosa si sopporta: sfacelo, umiliazione, miseria, guerra,  delitto, ennui – nella fiducia che dalla sera alla mattina accada qualcosa, un miracolo,  che ci renda sopportabile la vita. E intanto dentro di noi gira un contatore e non c’è mano che possa raggiungerlo e fermarlo. Intanto qualcuno mangia il pane della vita e ne beve il vino…”

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