E così è terminata anche questa tornata elettorale per le comunali. Non  ricordo campagna elettorale più brutta e disperata ma sono stati comunque due mesi che hanno dato un senso alle giornate. Io non ho partecipato attivamente ma, con i miei amici, sono stato un appassionato quanto allegro osservatore.

Ecco qui le mie impressioni:

  • La novità principale è stata la nuova legge elettorale. Finalmente in Italia qualcosa di buono, non ci volevo neanche credere. Una legge che è si ancora migliorabile ma che determina un netto taglio col passato avendo il grande pregio di promuovere la governabilità senza prestare il fianco ai soliti inciuci di palazzo tipicamente italiani (e siciliani). Chi sale da adesso in poi non avrà più scuse per i suoi eventuali fallimenti ma al tempo stesso non sarà zavorrato da un’opposizione che spesso è stata lungi dal poter essere definita costruttiva per la città.
  • Cinque anni di lamentele, guerre mediatiche, accuse, segni di insofferenza, ma alla fine il sindaco uscente è stato bello che riconfermato. Non capirò mai le persone di questa città, non ci riuscirà nessuno, mai. E’ anche per questo che a mio avviso è totalmente ingovernabile, chiunque sia a capo.
  • E’ pure vero però che la sua lista era di gran lunga la migliore di tutte. Aveva si qualche membro impresentabile per vari motivi, ma rispetto alle altre ero sicuro che non avrebbe avuto rivali.
  • Le parole “giovani” e “libertà” sono state senza alcun dubbio le più usate, persino un mantra per uno dei candidati. Si è voluto cavalcare l’onda del futuro e delle facce nuove ma sono strasicuro che le attese sarebbero state disilluse immediatamente. Quella lista era si ricca di giovani, ma di giovani senza nessuna possibilità di riuscita, di dubbia capacità anche se colmi di buone intenzioni, buttati lì in campo più per disperazione che per altro. Credo che sia stata una fortuna che non siano saliti in consiglio, sarebbero stati sbranati, e bruciati.
  • I cinque stelle hanno perso. Si sono arenati al quarto posto a poca distanza da un ex sindaco e stimato medico. Era però una compagine troppo acerba, nata da poco, con una lista per metà composta da gente sconosciuta ai più, una lista che però ha condotto una campagna elettorale esemplare, magari un po’ sottotono e fin troppo semplice, ma lontana dalle arringhe colme d’odio, di vendetta, accuse e insulti, come quella portata avanti dal sindaco uscente e dal suo immediato rivale.
  • Si, gli insulti. Sono stati il principale segno distintivo di questa campagna elettorale. Si sono raggiunti picchi elevatissimi, vergognosi, ridicoli. Per un po’ è stato anche divertente, qualcuno ha fatto anche delle figure di merda colossali, alla lunga però la carenza di eleganza e di programmi ha pesato e diciamolo, disgustato.
  • E’ stata quindi assicurata la continuità di governo di un sindaco detestato da molti che da oggi avrà un bel po’ da fare per cercare di risolvere i gravissimi problemi sorti nell’ultimo periodo che rischiano davvero di far collassare la già gravissima situazione economica degli abitanti. Il primo effetto indiretto di questa elezione è stato intanto la chiusura del sito ufficioso del comune, quello che tutti gli abitanti fino a ieri hanno sempre consultato quotidianamente.

Io spero solo che da adesso, a giochi fatti, il sindaco abbia il coraggio di essere davvero il sindaco di tutti, di pensare al bene della città, di abbassare i toni, di sfruttare in pieno le enormi potenzialità fino a oggi mortificate di quello che miracolosamente nonostante tutto continua ad essere un piccolo angolo di paradiso.

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