Rieccomi tornato quindi, dopo due giorni intensissimi iniziati alle tre di notte di domenica quando ho preso Tessa in macchina e ci siamo diretti in aeroporto. In realtà tra sabato e domenica non c’è stata alcuna discontinuità visto che non ho dormito neanche un minuto.

Una volta a Roma abbiamo macinato km su km sotto un sole che definire torrido è davvero riduttivo. Vedere l’Angelus del Papa per la prima volta è stata un’emozione incredibile. Poi abbiamo girato per una Roma blindata percorrendo tutta Via del Corso da Piazza del Popolo a Piazza Venezia per tornare indietro e riprendere la metro a Piazza di Spagna.

Mi ha colpito molto la presenza massiccia dell’esercito e delle altre forze di pubblica sicurezza per le strade, anche in Vaticano, dove tra le colonne del Bernini fanno capolino le postazioni dei Carabinieri con i metal-detector, stile tornelli allo stadio. E’ triste notare come nonostante tutto la nostra vita sia ormai comunque limitata dalla paura.

Un paio d’ore di riposo e poi dritti verso il concerto, straordinario, adrenalinico, di cui poi vi parlerò in un post a parte inserendo qualche foto.

Siamo tornati a casa ieri pomeriggio, distrutti dal sonno e dalla stanchezza ma felici. Ne è valsa sicuramente la pena. E’ stata un’ottima opportunità di tornare a “vivere”.

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