Di leggere non ci si stanca mai, ecco a voi quindi altre due mini-recensioni.

Vi ricordo che potete leggere tutte le recensioni dei libri da me letti quest’anno qui .

Duma Key – S. King  ● ● ● ○ ○   (18/05/2017 – 09/06/2017) new

Ed ecco qui finalmente un ennesimo titolo del Re portato in cascina. Duma Key è un bel libro, con una trama che si dipana in maniera abbastanza semplice dall’inizio alla fine ma che a mio avviso raggiunge il suo apice nella prima parte. L’importanza di questo libro sta infatti nel messaggio, quello di combattere, di rialzarsi e ricominciare da capo dopo che un avvenimento ti ha sconvolto la vita. Edgar Freemantle ci riesce a fatica, a suon di “ce la posso fare”, e l’incidente in cantiere che l’ha privato prima di un intero braccio e poi della sua famiglia, si tramuta in un’opportunità di rinascita lontano da casa. Lì, in una baia della Florida, Duma Key, troverà due nuovi cari amici, un’anziana donna, ed una nuova passione, la pittura. Grazie a loro riuscirà a sconfiggere delle vecchie oscure forze maligne che infestano quel luogo magico. Non tra i migliori del re ma di  certo consigliabile.

On writing – S. King  ● ● ● ○ ○   (18/04/2017 – 13/06/2017) old 2°

Questo non è il solito romanzo del Re. Non è una storia, né un racconto. E’ semplicemente un saggio sul mestiere dello scrittore nel quale il Nostro ci fornisce indicazioni e consigli di buona scrittura “rispondendo alle domande più frequenti che gli rivolgono ai seminari e alle conferenze e aggiungendo le risposte alle domande che vorrebbe gli ponessero”. Il risultato è che anche uno come me che non ha in mente di diventare uno scrittore ma che si limita per diletto e per catarsi a qualche scritto su questo blog può trovare le giuste dritte per migliorare il suo stile ed il suo approccio, anche se in realtà il talento è ben altra cosa e non ci sono seminari o libri che possono insegnartelo. E’ un libro interessante anche se a tratti abbastanza noioso, soprattutto quando appaiono evidenti le difficoltà di traduzione per esempi riconducibili soltanto alla grammatica inglese. E’ però un’opera davvero importante che non può mancare nelle librerie dei Fedeli Lettori in quanto non soltanto è possibile trovare all’interno diverse chicche sulla nascita e sulla scrittura di molte sue opere ma c’è tutta una parte, quella iniziale, che non è altro che una sua autobiografia che va dall’infanzia fino alla pubblicazione di Carrie, e un’altra, quella finale, che racconta del suo incidente del 1999 e di tutta la riabilitazione che ne seguì.

 

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