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una vita non basta

Ho scolpito sulla pelle che chi piange riderà

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Diario

Verità nascoste (documentari)

Lo avevo previsto che a furia di guardare documentari sarei rimasto bloccato su qualche argomento. Per caso ieri ne ho visto uno della durata di ben 90 minuti  sull’11 settembre e…..

Molte volte mi è capitato di discutere su questo argomento, soprattutto in ufficio dove una volta mi impelagai in una lunga e accesa discussione con due miei colleghi molto inclini alle teorie complottiste. C’è da dire che io ho una grande passione per la storia del 900, soprattutto per  alcuni argomenti top tra cui JFK e tutto ciò che lo riguarda,  quindi anche il suo assassinio. I libri letti, il film capolavoro di Oliver Stone, il buon senso, mi hanno sempre convinto del fatto che la versione ufficiale sia stata solo una copertura, neanche poi montata  tanto bene. Mi sembra ovvio che non  si sia trattato del gesto di un pazzo bensì di un complotto. Nonostante questo però ho sempre ribattuto con forza queste teorie sovversive  sull’11 settembre. Più perché non volevo neanche crederci, pensare ad un’eventualità del genere, che perché riuscissi a dimostrare la falsità delle accuse.

La visione di questo documentario mi ha però veramente sconvolto, e ora un bel po’ di dubbi ce li ho anche io. Troppe cose non quadrano, la tesi ufficiale fa acqua da tutte le parti, alcune “prove” o tesi sono scientificamente inattendibili, altre lo sono per il buon senso. Anche per questo moltissimi familiari delle vittime da anni portano avanti una crociata contro il governo per conoscere la verità di quanto successo quel giorno.

Perché se le due torri sono state progettate per resistere all’evenienza di una collisione con un grande aereo e nonostante questo sono collassate  non é stato mai incriminato il progettista?

Perché sono collassate se la temperatura all’interno non era così alta da lasciare presupporre neanche ad una parziale perdita di durezza dell’acciaio?

Come hanno fatto a collassare su se stesse in quel modo? Come è possibile che si sia polverizzato tutto, persino telefoni, pc, tastiere e arredi e non sia rimasto nessun pezzo più grosso di un paio di cm?

Perché nessun caccia si è alzato in volo nonostante tra un attacco e l’altro siano passate ore? Di solito in pochi minuti sono già a lavoro…

Perché non ci sono immagini dello scontro dell’aereo contro il pentagono? Eppure si tratta di uno dei punti piu sorvegliati al mondo, con centinaia di telecamere perennemente puntate a coprire ogni angolazione.  E perché non é stato ritrovato in esso nessun resto di un aereo? Perché il foro di entrata è così piccolo e non contempla le ali? E come si dimostra la possibilità per un aereo di linea di colpire in quel modo, con quella angolazione, un edificio? Ipotesi che ogni pilota di aerei ritiene altamente improbabile. Forse non è stato un aereo?

Perché nessun resto di aereo è stato ritrovato nella fossa  (di ridicole dimensioni)  in cui si è schiantato il quarto volo ?

Ma soprattutto,

Come ha fatto a collassare su sé stessa la terza torre del WTC se non è stata neanche sfiorata dagli accadimenti? E perché di questa torre non se ne fa mai menzione? Forse perché è la più grande ed evidente testimonianza a confutazione della tesi ufficiale?

E quelle continue esplosioni testimoniate anche dai vigili del fuoco intervenuti nei soccorsi? La velocità di collassamento così elevata? E poi….

Voi? Cosa ne pensate? In fondo la più grande democrazia al mondo non è nuova a cose del genere, JFK e la commissione Warren ne sono un pericoloso precedente.

Documentari

In questo periodo ho “riscoperto” i documentari su Youtube.

Passo un bel pò di tempo libero a guardarli, ancora più comodamente in TV attraverso l’app dell’XBOX.

Cavolo! Si trova di Tutto!

Ultimamente ho visto soprattutto: i faccia a faccia Riina vs Mutolo e Marchese in tribunale, le confessioni di Buscetta, alcuni discorsi di JFK,  documentari storici su nazismo e fascismo (mi piace la storia), pillole calcistiche del tipo: i 10 gol più belli di…, prove scientifiche che confutano la tesi negazionista dello sbarco sulla luna dell’Apollo 11 e tanto altro ancora.

Mentre vi scrivo sto guardando la cattura di Eichmann da parte del Mossad.

Mah….forse farei meglio ad andare a mare, che dite?

Dal balcone

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Già l’anno scorso da queste pagine vi ho parlato dei tramonti. Cosa c’è di più bello di un bel tramonto sul mare? E quanto deve essere bello poterselo godere a casa, dal proprio balcone?

Per una volta la foto del post non è mia ma di Tessa, l’ha scattata dal balcone di casa sua. E’ fortunata lei, ogni sera può godersi questo spettacolo. E insieme a lei ne  godono anche tutte quelle persone che sono suoi ospiti visto che il piano superiore del suo appartamento è ormai da anni un apprezzato affitta camere. E come potrebbe non piacere? Una vista del genere, il mare a neanche un minuto di strada a piedi, un capolavoro dell’architettura a meno di cinque, sorrisi, salsedine, profumo di olio abbronzante, cannoli, cassate, tradizione.

What else?

 

Miller e Burroughs, nuove recensioni

Ecco qui per voi due mie nuove recensioni letterarie su libri letti di recente. Nonostante la mia mensola conti ancora dei libri nuovi di pacca  ho già iniziato con la rilettura di vecchi testi. Vi ricordo che potete trovare le recensioni di tutte le mie letture del 2017 qui

Tropico del Cancro – H. Miller  ● ● ● ○ ○    (28/04/2017 – 13/05/2017) new

Ne è passato di tempo dagli anni 60 ed il mondo non è più come allora, la stessa nostra esistenza così come la viviamo è totalmente diversa da quegli anni, eppure c’è ancora chi, nei commenti riportati in vari siti e blog, definisce indecente questo libro. E’ vero, nei primi capitoli c’è qualche frase forse un po’ troppo hard, ma a fine lettura tirando le somme non riesco a definirlo un libro osceno, anzi. E’ un flusso di ricordi della vita bohemien dell’autore nella Parigi degli anni 30. E’ un affresco pittorico della ville lumiére, dei suoi abitanti, delle sue strade, della vita che scorre per queste strade. E poi gli incontri, le persone con cui Miller fa amicizia, per goderne le virtù o più frequentemente soltanto per bisogno, per spuntarla, da squattrinato, giorno dopo giorno. Parla di prostitute, di donne, di finti letterati, di aspiranti artisti, di raggiri, di espedienti, di alcol, di lunghe sognanti riflessioni, ma fondamentalmente parla di libertà. E’ come quel film di Woody Allen, Midnight in Paris, solo che non rivivi la gente che ha fatto la storia dell’arte e della letteratura, i Picasso e gli Hemingway, ma gli umili, i sognatori, gli aspiranti Picasso, gli aspiranti Hemingway. Un libro vero, un pilastro del novecento, che ha ispirato la beat generation e che ha dato i natali a scrittori memorabili come Bukowski e Fante.

Correndo con le forbici in mano – A. Burroughs  ● ● ● ● ○    (13/05/2017 – 18/05/2017) old 2°

Un libro  stupefacente, osceno, folle, assurdo… e la cosa più sconvolgente è che si tratta di una storia vera. E’ l’adolescenza dello scrittore stesso, figlio di una coppia separata e lasciato dalla madre a vivere a casa del suo psichiatra, una specie di comune dove ogni buona norma è sovvertita così come ogni logica di comportamento, un posto dove accade tutto ed il contrario di tutto, dove l’albero di Natale resta montato per quasi tutto l’anno e dove se vuoi bucare il soffitto puoi farlo, senza problemi, senza dover preoccuparti di essere rimproverato. E’ un libro che non può annoiare, che stupisce pagina dopo pagina, e le nostre emozioni fanno le montagne russe leggendo dell’amicizia di Augusten con i vari componenti della famiglia, del suo amore gay con un uomo molto più grande, delle sue passioni, dei suoi sogni, della vita di tutti i protagonisti. Una vera sorpresa, un libro che si legge tutto d’un fiato, che fa ridere e riflettere, disgusta e sorprende.

Vota Antonio!

E così è terminata anche questa tornata elettorale per le comunali. Non  ricordo campagna elettorale più brutta e disperata ma sono stati comunque due mesi che hanno dato un senso alle giornate. Io non ho partecipato attivamente ma, con i miei amici, sono stato un appassionato quanto allegro osservatore.

Ecco qui le mie impressioni:

  • La novità principale è stata la nuova legge elettorale. Finalmente in Italia qualcosa di buono, non ci volevo neanche credere. Una legge che è si ancora migliorabile ma che determina un netto taglio col passato avendo il grande pregio di promuovere la governabilità senza prestare il fianco ai soliti inciuci di palazzo tipicamente italiani (e siciliani). Chi sale da adesso in poi non avrà più scuse per i suoi eventuali fallimenti ma al tempo stesso non sarà zavorrato da un’opposizione che spesso è stata lungi dal poter essere definita costruttiva per la città.
  • Cinque anni di lamentele, guerre mediatiche, accuse, segni di insofferenza, ma alla fine il sindaco uscente è stato bello che riconfermato. Non capirò mai le persone di questa città, non ci riuscirà nessuno, mai. E’ anche per questo che a mio avviso è totalmente ingovernabile, chiunque sia a capo.
  • E’ pure vero però che la sua lista era di gran lunga la migliore di tutte. Aveva si qualche membro impresentabile per vari motivi, ma rispetto alle altre ero sicuro che non avrebbe avuto rivali.
  • Le parole “giovani” e “libertà” sono state senza alcun dubbio le più usate, persino un mantra per uno dei candidati. Si è voluto cavalcare l’onda del futuro e delle facce nuove ma sono strasicuro che le attese sarebbero state disilluse immediatamente. Quella lista era si ricca di giovani, ma di giovani senza nessuna possibilità di riuscita, di dubbia capacità anche se colmi di buone intenzioni, buttati lì in campo più per disperazione che per altro. Credo che sia stata una fortuna che non siano saliti in consiglio, sarebbero stati sbranati, e bruciati.
  • I cinque stelle hanno perso. Si sono arenati al quarto posto a poca distanza da un ex sindaco e stimato medico. Era però una compagine troppo acerba, nata da poco, con una lista per metà composta da gente sconosciuta ai più, una lista che però ha condotto una campagna elettorale esemplare, magari un po’ sottotono e fin troppo semplice, ma lontana dalle arringhe colme d’odio, di vendetta, accuse e insulti, come quella portata avanti dal sindaco uscente e dal suo immediato rivale.
  • Si, gli insulti. Sono stati il principale segno distintivo di questa campagna elettorale. Si sono raggiunti picchi elevatissimi, vergognosi, ridicoli. Per un po’ è stato anche divertente, qualcuno ha fatto anche delle figure di merda colossali, alla lunga però la carenza di eleganza e di programmi ha pesato e diciamolo, disgustato.
  • E’ stata quindi assicurata la continuità di governo di un sindaco detestato da molti che da oggi avrà un bel po’ da fare per cercare di risolvere i gravissimi problemi sorti nell’ultimo periodo che rischiano davvero di far collassare la già gravissima situazione economica degli abitanti. Il primo effetto indiretto di questa elezione è stato intanto la chiusura del sito ufficioso del comune, quello che tutti gli abitanti fino a ieri hanno sempre consultato quotidianamente.

Io spero solo che da adesso, a giochi fatti, il sindaco abbia il coraggio di essere davvero il sindaco di tutti, di pensare al bene della città, di abbassare i toni, di sfruttare in pieno le enormi potenzialità fino a oggi mortificate di quello che miracolosamente nonostante tutto continua ad essere un piccolo angolo di paradiso.

WordPress c6? Sei connesso?

E’ da più di una settimana che ho grandi difficoltà a leggere le notifiche della mia pagina WordPress. Ci clicco su come sempre ma si apre solo un abbozzo di finestra senza nulla di scritto. Provo, riprovo, più e più volte…niente. Faccio il refresh, chiudo e riapro la pagina…niente. E’ alquanto fastidioso, fa quasi venire voglia di toglierci mano e spegnere il pc.

Ma è un problema solo mio o capita pure a voi?

Rispondetemi, chissà se riuscirò a leggervi….

Mindflow

Quando ho aperto questo blog, quasi due anni fa ormai, due erano i principali obiettivi che mi ero prefissato: usarlo come valvola di sfogo raccontando pensieri, perplessità, paure e ansie che avrei trovato nel cammino della vita e fare un resoconto degli anni andati buttando giù ricordi ed aneddoti.

In parte penso di esserci riuscito.

Ho poi aggiunto altre sezioni per dare la giusta visibilità alle mie passioni parlando quindi di viaggi, di musica, di libri, di serie TV ed altro ancora.

Ultimamente però mi sono accorto che potevo fare di più, dovevo fare di più visto che ho limitato al massimo uno degli obiettivi principali. Ho così tanti ricordi da mettere giù che quelli del liceo e dei due mesi in America sono solo un misero antipasto. E’ per questo che prenderà presto vita qui sul mio blog una nuova rubrica che si chiamerà Mindflow. Attraverso questo flusso casuale dei miei pensieri e soprattutto dei miei ricordi raccoglierà aneddoti passati che travalicheranno ogni genere e ogni categoria.

Saranno ricordi divertenti e commoventi, o anche semplici pensieri e stati d’animo, piccole descrizioni…le forme sotto cui si presenteranno potranno essere le più disparate.

In fondo adoro tutto ciò che profuma di malinconia.

Disconnesso

Forse qualcuno (mi piace pensarlo, spero di si)  avrà notato la mia assenza in questi giorni qui su WordPress. E’ presto detto, sono rimasto senza linea internet a casa per quattro giorni. Quattro! Ed essendo il pc l’unico luogo da cui interagisco con voi mi è stato impossibile scrivere e soprattutto leggervi.

Ora ho si di nuovo (finalmente) la linea a casa ben funzionante ma purtroppo penso che per forza di cose rimarrò comunque disconnesso per tutta la settimana, sapete…per citare il Joker di Jack Nicholson, ho  infinite cose da fare in così poco tempo….

Spero lo stesso però di riuscire a leggervi di tanto in tanto. Nel frattempo, se non riuscirò davvero a pubblicare nulla, vi esorto a non dimenticarvi di me.

A presto

Avanti così

E’ passato un mese  da quando ho iniziato il mio nuovo percorso dietetico fai da te che si basa essenzialmente sull’utilizzo di due app: Runtastic e Fitbit, e finalmente è arrivato il giorno della prova del nove, della pesata insomma, la prima.

Ebbene, udite udite, ho perso ben 700 grammi!!!

Ora voi direte: “che saranno mai 700 grammi in un mese?” e avete anche ragione. No, non saranno tanti forse, ma per me sono comunque un bel traguardo visto che segnano un importante cambio di rotta dalla crescita esponenziale degli ultimi mesi.

Certo, l’obiettivo finale è quello di perdere altri 3-4 kg scendendo così ben al di sotto degli 80, ma grazie a questa iniezione di fiducia adesso posso guardare a questo lungo cammino con più ottimismo. A poco a poco posso farcela.

Ma come ho passato questo mese?

In realtà non ho dovuto fare dei sacrifici così pesanti. Sono stato attento col cibo preferendo mangiare alimenti con un più basso contenuto proteico. Lo sforzo maggiore è stato sicuramente quello  di dover moderarne le quantità, o a volte anche di fare delle rinunce. Ho cercato di tenermi quotidianamente sotto le 1600 calorie giornaliere o comunque sempre sotto le calorie bruciate, e, eventi particolari a parte, ci sono riuscito. In tutto questo devo dire che una grossa mano me l’ha data Fitbit.

Gli allenamenti, certo. Ho iniziato imperterrito con le corse al lungomare. La prima volta è stato ovviamente più faticoso, poi è andata sempre meglio. Ultimamente però mi sono dedicato soprattutto a esercizi cardio svolti più comodamente a casa, tralasciando quindi l’app Runtastic a favore dei video su youtube.

Lo so, non è un metodo scientifico il mio. Qualcuno leggendo potrebbe anche adirarsi domandandosi perché non sia andato ad esempio da un dietologo. La verità è che vorrei farcela da solo. Devo imparare a dire di no o anche a limitarmi, pur continuando a mangiare ciò che mi va, tutto questo almeno fino a quando condurrò questa vita così sedentaria. E’ una sfida, una prova, e voglio vincerla. Le camicie e le giacche al momento inutilizzabili sono lì ad aspettarmi e io non vedo l’ora di poterli indossare nuovamente.

 

Domanda

Ma un giorno gli italiani decideranno mai di scendere in piazza per far valere i propri diritti? O fanno chic solo gli ipocriti cortei a favore dell’illegalità?

no comment

 

Giro d’Italia #100

Lo dico subito, io di ciclismo non ne capisco una beata mazza. Non mi appassiona, non lo seguo. Una volta magari ero più sul pezzo, parlo di quando da bambino stavo con mio nonno che non si perdeva mai una tappa, oppure quando Pantani ci rendeva tutti orgogliosi con le sue indimenticabili scalate.

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Intrattenimento prima della partenza

Nonostante lo scarso interesse verso questo sport martedì però non ho potuto non presenziare alla partenza della quarta tappa della centesima edizione del Giro d’Italia visto che ha preso il via proprio dalla mia piccola ma meravigliosa città.

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E’ stata una mattinata bellissima con un’atmosfera davvero gioiosa ed un entusiasmo travolgente da parte di tutti. Le strade sgombre di macchine sono state prese d’assalto dalla gente venuta da tutto il circondario. Tantissimi  erano vestiti di rosa grazie anche ai pacchetti in offerta venduti dai gazebo ufficiali arrivati già dal giorno prima. Tantissimi erano in bici e quasi si mischiavano agli atleti.

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Barbara Pedrotti

Sotto  un gradevole sole di una giornata di inizio estate i giornalisti dalle loro postazioni sul  lungomare non nascondevano la loro espressione più stupita di fronte a tanta bellezza e calore e tessevano le lodi del luogo durante la diretta o la registrazione dei servizi (presenti anche Bartoletti e De Zan).

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Ingresso del Trofeo del Giro

Prima della partenza,  durante la presentazione dei team in gara e la firma degli atleti, tanto intrattenimento con la musica di altissima qualità di Radio2 (e qualità davvero visto gli artisti fatti ascoltare tra cui The Clash, Depeche Mode e Led Zeppelin!) e soprattutto con la meravigliosa, simpaticissima e, non me l’aspettavo, preparatissima Barbara Pedrotti che ci ha davvero incantati.

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Firma degli atleti
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Presentazione squadre
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Nibali

Poi la presentazione dei colori delle maglie, l’ingresso del trofeo, i  balli, le belle ombrelline e gli applausi ai siciliani in gara con Nibali in testa.

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Trofeo in mostra

Alle dodici e trenta tutto era già finito. I ciclisti riuniti in un compatto  gruppone hanno percorso in pochi minuti le strade (passando anche davanti casa mia) lasciando sorrisi sulla bocca di tutti, sorrisi che non si vedevano da un bel po’.

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Autografi
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Via alla tappa

Il Giro d’Italia ha portato una grossa ventata di gioia e ottimismo. Ne avevamo bisogno.

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Barbara Pedrotti

King, Sun Tzu, Ciarla: nuove recensioni

Questa volta cambio modalità di presentazione per le mie mini recensioni degli ultimi quattro libri letti. Questa volta pubblico direttamente qui le novità. Ovviamente vi invito comunque a visitare la pagina Letture 2017 anche solo perchè ho rivisto i voti dei titoli normalizzandone i giudizi.

Ecco dunque le mie ultime letture:

Battisti-Panella da Don Giovanni a Hegel – Ciarla  ● ● ● ● ●    (20/03/2017 – 06/04/2017) new

E’ un libro davvero importante questo. E’ unico! Il solo che offre una comprensibile chiave di lettura dei bianchi, i lavori del duo Battisti-Panella, dei singoli album, delle singole canzoni, tra gli album, tra le canzoni, delle copertine, tra le copertine. Ne avevo già parlato qui al momento dell’acquisto ma solo leggendolo ho compreso la grandezza di brani prima per me insignificanti. Un percorso davvero illuminante che si snoda in tanti altri significati posti su piani diversi. Davvero fantastico. Un libro che ogni fan dovrebbe avere. Unica pecca è quella di non riuscire a volte a chiarire in modo semplice le tematiche. In alcuni casi si fa un po’ fatica a stare dietro alla spiegazione, come nel caso di parte dei brani di L’apparenza, ma certi argomenti hanno riferimenti così intellettualmente elevati…magari la mancanza è la mia.

L’arte della guerra – Sun Tzu  ● ● ○ ○ ○  (27/03/2017 – 17/04/2017) new

Composto nel IV secolo a.C. è ancora oggi il trattato di strategia militare più studiato, una lettura obbligatoria nei corsi di management, marketing e tante altre discipline. Diviso in tredici piccoli capitoli fornisce delle sagge indicazioni per la gestione di una campagna militare, ma sono oggi soprattutto preziose riflessioni per emergere in ambito lavorativo e nella vita di tutti i giorni. Una lettura semplice, leggera ma intelligente, riflessiva e soprattutto utile.

Fine turno – S. King  ● ● ○ ○ ○ (06/04/2017 – 23/04/2017) new

Fine turno è la degna chiusura della trilogia del Re che ha come protagonista il detective Hodges ed i suoi fidi collaboratori. Questo terzo capitolo si collega direttamente al primo in quanto è uguale la nemesi: il sadico Brady Hartsfield (non ho letto il secondo capitolo ma so che in quel caso i nostri combattono altra gentaglia). Questa volta però Brady è apparentemente immobile nel suo letto d’ospedale, ancora convalescente dal primo scontro, e non è facile collegarlo a tutte le strane e sanguinarie vicende che si susseguono. A mio avviso si tratta di un buon libro ma non paragonabile al primo che è superiore in pathos e fluidità della trama. Un gradino sotto le aspettative che noi fedeli lettori riponiamo nel Re.

Ossessione – S. King  ● ● ● ● ○    (24/04/2017 – 28/04/2017) old 2°

Uno dei primi romanzi del Re, scritto ancora prima di Carrie (sua prima pubblicazione) e poi edito successivamente sotto lo pseudonimo di Richard Bachman (come altri suoi romanzi prima di essere scoperto). Ossessione è però un titolo che oggi non è più possibile trovare  in commercio, l’unica speranza di averlo è quella di trovarlo di seconda mano da qualche pazzo che vuole disfarsene, un po’ come è successo a me, se non per il fatto che mi è stato regalato. Questo libro è stato messo al bando parecchi anni fa dallo stesso King, non voleva avere sulla coscienza altri tentativi di emulazione. La trama è infatti tristemente comune nelle cronache degli Stati Uniti: un ragazzo entra armato in un liceo e prende in ostaggio la sua classe. Ovviamente questo sarebbe stato troppo scontato per un genio come lui,  quindi il Nostro ci va giù pesante con la psicologia trasformando la “detenzione” in una catarsi collettiva, un’esperienza costruttiva dove ognuno riesce a liberarsi dei propri segreti e tabù più reconditi. Le conseguenze non saranno uguali per tutti.  A mio avviso un gran libro.

 

La cura

Insonnia, di nuovo. E poi mal di testa, nausea,  impossibilità a respirare, naso colante, occhi gonfi, lacrime. Vita sociale a rischio.

Stavolta ho detto basta e dopo quasi venti anni ho preso un appuntamento da un buon allergologo. Sapevo già di essere allergico alla parietaria e a chissà cosa altro, e per anni, quando colpito dalla periodica potente reazione, sono andato avanti ad aerosol con gli stessi due medicinali di sempre. Adesso ho però ritenuto necessario  rimettere le carte in tavola e cominciare da zero un processo serio di cura definitiva e non più palliativa (che comunque di palliativo c’è stato ben poco).

La visita è stata davvero gratificante. Il medico, simpatico e molto preparato, mi ha fornito un sacco di informazioni utili di base, dai consigli per gli acquisti dei medicinali al giusto modo di somministrare lo spray  per via nasale (sembra una sciocchezza ma è davvero importante farlo nel modo giusto se si vogliono ottenere dei risultati).

Ha eseguito diversi test dai quali è venuto fuori come per me il naso sia solo un’inutile escrescenza (anche abbastanza prorompente) del mio corpo. E’ efficiente solo al 5% e questo proprio per via del mio stato allergico. Mi ha spiegato cosa questo voglia dire per i miei bronchi, per la mia voce nasale, ma mi ha anche promesso che seguendo la sua cura con costanza e dedizione presto tutto questo sarà solo un brutto ricordo.

Ho anche rifatto i test sul braccio che si è subito trasformato in una catena montuosa. Sono allergico quasi a tutto, alla polvere superlativamente, in modo importante anche alla parietaria, alle graminacee, all’assenzio (non la bevanda dai risvolti psichedelici ma semplicemente, se ricordo bene, i fiori di campo), e in maniera più leggera anche all’olivo, al cipresso e al pelo di gatto. Per fortuna non lo sono a  quello di coniglio.

Oggi ho speso più di cinquanta euro in spray, però chissenefrega, l’importante è tra quindici giorni poter offrire un caffè al medico al bar dell’ospedale, vorrà dire che sarò già migliorato tantissimo.

Teaser Tuesday Special

Questo è un Teaser diverso, edizione limitata, Special, perché è un upgrade di quello che abitualmente sono solito pubblicare. Cosa ha di particolare? Due semplici caratteristiche: non solo l’estratto non è scelto a caso ma è anche accompagnato da un piccolo commento.

Sono rimasto particolarmente colpito da una frase di questo libro perchè descrive perfettamente la situazione in cui oggi mi ritrovo. Le mie  condizioni e aspirazioni sono diverse da quelle dello scrittore ma la realtà è uguale. Sono ormai un paio di anni che aspetto invano un qualcosa che dia sale alla mia vita. Intanto vivacchio mentre il tempo scorre (e non lo riprendi più) ed i fortunati mordono la vita godendosene i frutti.

Questo è un libro particolare, un pilastro della letteratura del 900, più per ciò che ha rappresentato che per il suo innovativo stile che fu ispirazione per la beat generation e per molti altri scrittori (Bukowski ad esempio). Il suo linguaggio esplicito, quasi pornografico, diede non pochi problemi a Miller che attraverso continui  flussi di coscienza racconta la sua vita da squattrinato per le vie della Parigi degli anni 30.

Il caso curioso e su cui rifletto spesso è però che trovo, ho trovato, molta più umanità e poesia in questi libri “osceni” piuttosto che in titoli osannati e politicamente corretti.

E’ solo un caso?

Titolo: Tropico del Cancro

Autore:  H. Miller

Pagina: 90

Per una qualche ragione l’uomo cerca il miracolo e per ottenerlo è pronto a guadare un fiume di sangue. Si corromperà con le idee, si ridurrà un’ombra, purchè per un secondo soltanto della sua vita possa chiudere gli occhi alla cattiveria della realtà. Ogni cosa si sopporta: sfacelo, umiliazione, miseria, guerra,  delitto, ennui – nella fiducia che dalla sera alla mattina accada qualcosa, un miracolo,  che ci renda sopportabile la vita. E intanto dentro di noi gira un contatore e non c’è mano che possa raggiungerlo e fermarlo. Intanto qualcuno mangia il pane della vita e ne beve il vino…”

Gli ultimi, lo prometto (e le birre)

Vi ricordate quante volte ho promesso che non avrei più comprato libri? Penso di si. E in effetti ci sono anche riuscito, sicuramente  ho abbattuto gli acquisti di un bel 90%. Però dovreste anche ricordare del buono regalatomi dalla mia collega Sole qualche tempo fa, ne parlai qui.

Questi soldi dovevo pur spenderli no? Anche per farle piacere. Così dopo mesi questa mattina ho deciso di farlo. Ho definitivamente messo in un angolo al momento l’opzione puzzle perchè il mio prossimo futuro al momento è così indecifrabile che non saprei poi cosa farmene di questi nuovi quadri, dove li potrei appendere? E poi tra poco entriamo in pieno clima estivo e non avrò sicuramente tempo da dedicare a questa attività. Così ho deciso di acquistare un paio di libri, anche perchè 1Q84  di Murakami non posso non leggerlo, e ultimamente su Facebook ho visto fin troppi post e commenti inneggianti a Duma Key, uno dei pochi libri del Re che non ho ancora letto. Beh, è fatta, ho acquistato entrambi. Ho informato Sole ovviamente, mi ha risposto felice con un messaggio vocale per farmi ascoltare la voce maschile con cui si è alzata stamattina.

Per i puzzle ci sarà tempo, quando capirò cosa sarà di me. Una cosa è certa, la mia casa avrà una sua determinata caratteristica, sarà colma di quadri: foto artistiche dei miei viaggi, foto personali da mostrare, qualche futuro acquisto artistico, diplomi e attestati di vario genere….e puzzle.

P.S a proposito di clima estivo. Questo weekend sul lungomare c’è la sagra della birra, vari stand con diverse piccole aziende autoctone produttrici. Tutto km zero, o quasi. Ci sono già stato ieri sera, davvero una bella manifestazione, con musica dal vivo, gente, vecchi amici,  e turisti stranieri a frotte. Belle sensazioni.

Episodio 29 – Dolorose coincidenze

“Non credevo fosse possibile ma ancora una volta la vita mi sta prendendo alla sprovvista. Una sorpresa, una brutta sorpresa. Io mi ero immaginata tutt’altro. Nel mio film io e Ferenc correvamo lungo la spiaggia mentre degli aquiloni ci volavano accanto…Il blu del mare faceva da cornice a questo splendido ritratto”.

– Avevamo un sacco di progetti ed è andato tutto in frantumi. Quello stupidissimo animale che ha attraversato la strada!  Eravamo felici, stavamo vivendo un momento magico.

– Signora si calmi…Dobbiamo ricostruire l’accaduto, signora, abbiamo bisogno del suo aiuto.

– Portatemi in ospedale, voglio stargli vicino. Ho bisogno di lui. Ha bisogno di me.

Erano trascorse già due ore dall’incidente ma Lucia continuava a piangere, disperata. Nulla riusciva a tranquillizzarla.

– Signora…signora!signora! E’ svenuta… Presto, portate un bicchiere d’acqua e accompagniamola in ospedale.

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-Ferenc. Dove sei?

-Dottoressa,  si è svegliata?

-Mi dispiace.. Non ancora, credo che si sveglierà presto…Mi scusi, lei è?

-Sono un suo amico d’infanzia. Ho visto l’incidente, l’ho riconosciuta… Sono corso qui dopo la deposizione al commissariato, ora posso solo attendere… Come sta il ragazzo che era con lei?

-No guardi mi dispiace… Non posso per la privacy…

-Dottoressa la prego…

-E va bene… Faccio uno strappo alla regola… è piuttosto grave, lo trova nell’altra ala del reparto. Non è sotto la mia custodia quindi non posso darle i particolari, so solo che tra i due ha avuto la peggio. Noi occupiamoci di lei. Mi sa dire come si chiama?

-Lucia, Si chiama Lucia Saetta. Non la vedevo da un po’, si era trasferita all’estero…è stata una coincidenza incredibile.

La dottoressa non fece in tempo a rispondere che un allarme sonoro proveniente dal monitor paziente ruppe la già flebile serenità della stanza.

– Fuori! Fuori dalla stanza, subito!

La dottoressa azionò la procedura d’emergenza, la paziente era senza ossigeno, qualcosa le impediva il respiro.

– Cosa succede? Perché ha le convulsioni? Cosa sta succedendo?

Il ragazzo fu spinto con forza fuori, quasi urtando contro l’altro personale medico che era subito accorso dai locali adiacenti. La porta fu chiusa alle sue spalle, non gli rimase altro da fare che tornare in sala d’attesa e pregare sperando per il meglio.

Scritto in collaborazione con Marta Vitali di Pensieri Loquaci

Un pomeriggio come gli altri…

…di questo ultimo periodo. Sono nella mia stanza in modalità multitasking a sbrigare diverse cose contemporaneamente. Oggi non sono andato a correre, l’ho fatto ieri, no, oggi mi tocca una seduta strong di pettorali, addominali e bicipiti. Ho il cellulare accanto e sto in allerta, dovrebbe chiamarmi una certa Marlena da Cracovia per un piccolo colloquio telefonico in merito ad un posto di lavoro nella bella città polacca. Doveva chiamarmi alle tre e un quarto, penso che ormai se ne riparlerà un altro giorno. Intanto continuo con gli esercizi con in sottofondo Bloodflowers dei Cure.  E’ il turno di The last day of summer. Mi fermo, mi avvicino al pc con ancora aperte tutte le finestre utili al colloquio e mi lascio trasportare da questa melodia così bella…un sogno. Ripenso così a quando ho avuto la fortuna di ascoltarla dal vivo a novembre, ho i brividi. Mi sento meglio adesso. La pace la raggiungerò tra una decina di minuti, quando sarà la volta di The loudest sound. Potere della musica.

Tiramisù di mare

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In un precedente post vi avevo confessato che era mia intenzione in questo weekend riprendermi da questo brutto periodo e dalle beghe con gli  assurdi modus operandi delle agenzie interinali attraverso il cibo, o meglio un particolare piatto, nonostante il mio regime dietetico che comunque sto riuscendo a portare avanti con discreto successo (per i risultati vi farò sapere tra un mese).

E a tavola cosa riesce a farmi sentire felice e appagato se non un bel piatto di spaghetti con le vongole?  fatti da me of course!

Ecco per voi quindi un piccolo assaggio, una foto che ho tentato di rendere un pò artistica inserendo qualche sfocatura.

Per la ricetta se siete interessati sono disponibile a condividerla 🙂

Buon appetito

 

Teaser Friday

Ormai l’idea che la mia amica  Erigibbi  ha condiviso con tutti noi è diventato un appuntamento periodico anche per me.

Le  regole sono le seguenti, molto semplici:

  1. prendi il libro che stai leggendo.
  2. aprilo ad una pagina a caso.
  3. condividi un estratto di quella pagina.
  4. occhio agli spoiler! assicurati di non dire troppo.
  5. riporta titolo ed autore, così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dal teaser.

 

TITOLO:  On Writing

AUTORE:    Stephen King

Pag: 88

 

Mia madre fu sepolta vicino alla Congregational Church a Southwest Bend; la chiesa che aveva frequentato a Methodist Corners, dove mio fratello e io eravamo cresciuti, era chiusa per il freddo. Pronunciai io il discorso di commiato. Credo di essermela cavata bene, considerato quanto ero sbronzo.

Nonna

Seduta sulla sedia

ricordando i vecchi tempi

mentre l’ugghia sale e scende

disegnando arte antica.

 

Camicie strappate

In questi giorni ho strappato una nuova camicia. Camicia di buona qualità. La seconda nel giro di quattro mesi.

Come?

Semplicemente sedendomi.  STRAAAAP e l’asola non riuscendo a sostenere più lo sforzo si è aperta di qualche centimetro. A quel punto mi sono davvero vergognato e ho capito che ho davvero superato il limite della decenza. E poi al momento non sono neanche nelle condizioni  economiche di poter aggiornare il guardaroba.

Ho fatto passare le vacanze pasquali perché non mi capita tutti i giorni di gustare dell’ottima carne alla brace (stigghiola comprese), ma da ieri non solo sono a ”dieta” ma mi sono anche imposto di ricominciare l’attività fisica. Che vuol dire questo? Che ho scaricato ben due app che penso (spero) mi aiuteranno a tenere il processo sotto controllo: Fitbit e Runtastic. Fitbit mi sarà utilissimo per limitarmi col cibo ed aiutarmi a mangiare meglio scegliendo in base alle calorie, Runtastic invece mi servirà a monitorare i  miglioramenti nella corsa e quindi la mia condizione fisica. Visto infatti che la caviglia è ormai quasi ko per poter riprendere col calcio e che non ho voglia per vari motivi di iscrivermi nuovamente in palestra non mi rimane che il jogging.

Dopo un anno e mezzo ieri pomeriggio sono quindi sceso in spiaggia a correre un po’ ottenendo  questi risultati:

Tempo: 24 min e 42 sec

Spazio percorso: 3,35 km

Velocità media: 8.1 km/h

Calorie bruciate: 288 K

Penso che come inizio possa bastare. Adesso viene il difficile, ovvero continuare imperterrito questo nuovo stile di vita, anche se sabato vorrei tanto gustarmi un bel piattone di spaghetti alle vongole Neogrigio style. E’ da tanto che non ne mangio e uno strappo alla regola, uno solo, posso anche farlo.

P.S. ma di tutte quelle uova di cioccolato cosa me ne faccio adesso?

Carrambate pasquali

Le festività pasquali sono dunque terminate.

Giorni senza particolari giochi d’artificio, come mi aspettavo d’altronde,  ma almeno giorni tranquilli, sereni e perché no, spensierati. Il ritorno dei miei amici dalle loro varie residenze lavorative è sempre una gioia, ma non è che poi siamo riusciti a vederci tanto, giusto due sere. Addirittura con il mio carissimo amico Popov non siamo riusciti a vederci per nulla, ma ora lui è papà, ha ritmi e orari diversi, e come se non bastasse l’intera famiglia è stata dilaniata da un terribile virus influenzale allo stomaco. Niente da fare quindi.

Di contro però questa è stata sicuramente la Pasqua dei ritorni e dei ricordi con due carrambate davvero particolari. Ho incontrato casualmente un mio vecchio carissimo amico con cui ormai non mi sento praticamente più da anni. Abbiamo passato buona parte del sabato sera insieme, ad aggiornarci sulle nostre vite e su quelle degli altri amici del nostro storico gruppo, a ridere dei ricordi di un tempo. Ma soprattutto ho avuto il piacere di ritrovare dopo ben 15 anni (!!!) due mie amiche francesi, sorelle, tra le protagoniste della favolosa estate anno di grazia  2002. Ci siamo rivisti in spiaggia, seduti sulla sabbia, a raccontarci di noi e a rispolverare vecchi divertenti ricordi. In realtà soltanto dopo ho realizzato che con una di loro mi sono visto anche qualche anno dopo, sempre d’estate anche se per poco tempo, giusto un paio di sere, sufficienti però a farci sposare da un pazzoide che per anni è stato il personaggio più chiacchierato del paese. E’ stata una cerimonia molto breve finita la quale abbiamo avuto da lui in dono anche dei confetti. Il tutto per pochi spiccioli che se non ricordo male sono bastati anche per il divorzio. Quella sera anche Vanni si è sposato con un amico, ma loro non hanno divorziato mica!

Per vari motivi l’incontro in spiaggia non ha avuto un seguito nei giorni successivi  ma prima di partire mi hanno inviato su Facebook un paio di vecchie foto di quella incredibile estate. Vederle mi ha fatto venire un po’ i lucciconi agli occhi, non solo per il rivedermi cosi giovane e diverso ma anche per quegli sguardi così brillanti e felici che sanno così tanto di spensieratezza. Sguardi che adesso non abbiamo più.

Tempo che passi come una ruspa 

sul mondo e sulla mia pelle

tempo che non mi lasci il tempo

di capirci un bel niente

tempo che non hai pietà

ridi di noi soli e imperfetti 

Tempo che passi –  L. Carboni

Buona Pasqua

Auguro a tutti voi di passare una felice e serena Pasqua.

 

 

 

Feste indesiderate

Quel buonumore mostrato qualche post fa non è poi durato tanto nonostante gli auspici. Ha infatti lasciato presto il posto ad un forte malessere che, causato da un potente attacco di nervosismo per la situazione lavorativa in alto mare e altre vicende, è alla fine sfociato in un durevole mal di pancia che penso proprio (e spero) possa trattarsi di gastrite.

E siccome le disgrazie non camminano mai sole ecco l’arrivo della Pasqua, sicuramente tra le feste da me meno apprezzate (discorso religioso a parte). Mi tocca quindi in questi giorni fare buon viso a cattivo gioco, elargire finti sorrisi e uscire di casa mostrandomi accollativo.

Ma che so…magari passare un pò di tempo  con gli amici tornati per l’occasione riuscirà a farmi dimenticare un pò di cose…

Grande nazione

Se siamo poeti, santi ed inventori
non impariamo niente dalla nostra storia

centocinquantuno anni di mafie e di massoni
centocinquantuno anni di raccomandazioni
noi siamo il paese dei balocchi per i ricchi
repubblica basata sulla furbata incentivata

Grande nazione – Litfiba

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