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Una nuova via

Si è insediato il nuovo governo. Finalmente! Un governo  scelto dai cittadini, un esito che rende il popolo sovrano. Questo dà fastidio, lo si vede chiaramente, un governo di siffatta specie è una spina nel fianco di molti, dell’Europa che non potrà più abusare di noi a suo piacimento, delle classiche forze di governo ormai implose sotto la propria inefficienza, dà così fastidio che  in un primo momento rischiava di essere bloccato per un candidato ministro poi comunque entrato nella squadra di governo.

E poi lo spread, questo “carneade” che rimane sempre più o meno costante ma che viene usato da chi tira le fila da dietro per sollevare al momento opportuno governi popolari o guidare le scelte di gente facilmente impressionabile e con la memoria corta.

Un governo Lega e M5S,  quasi a sottolineare il fallimento di un PD davvero miserevole che verrà ricordato per aver distrutto decadi di conquiste sindacali e rimpolpato le casse delle banche svuotate dai compagni di partito, per aver reso l’Italia un Paese ancora più povero e soprattutto insicuro. E quanto veleno in questi giorni su questo nuovo esecutivo, accuse che hanno il sapore del ridicolo vedendo dal pulpito da cui partono.

Io sono ottimista. Io sono sicuro che questo governo farà bene, ma soprattutto perchè fare peggio non è proprio possibile, ed il discorso di insediamento del neo Presidente del Consiglio Conte è stato un ottimo incipit, chiaro, perentorio, preciso, autorevole e soprattutto lontano anni luce dall’ipocrisia renziana.

“Ci prendiamo la responsabilità di affermare che ci sono politiche vantaggiose o svantaggiose per i cittadini: le forze politiche che integrano la maggioranza di governo sono state accusate di essere populiste e antisistema. Se populismo è attitudine ad ascoltare i bisogni della gente, allora lo rivendichiamo”.

“Il cambiamento è in una giustizia rapida ed efficiente e dalla parte dei cittadini, con nuovi strumenti come la class action, l’equo indennizzo per le vittime di reati violenti, il potenziamento della legittima difesa. Cambia che metteremo fine al business dell’immigrazione, cresciuto a dismisura sotto il mantello di una finta solidarietà”.

“Cambia il fatto che la prima preoccupazione del governo saranno i diritti sociali, che nel corso degli ultimi anni sono stati progressivamente smantellati con i risultati che conosciamo: milioni di poveri, milioni di disoccupati, milioni di sofferenti”.

Questi a mio avviso i passi più importanti per quel poco che ho sentito, soprattutto il secondo con quel “sotto il mantello di una finta solidarietà” che era ormai un sapere comune…quanta ipocrisia!

Non so se riusciranno a portare a compimento tutti i punti in programma nel loro accordo di governance ma, anche se riusciranno a finirne solo un terzo, ci lasceranno sicuramente un Paese migliore.

E’ una nuova strada da percorrere, è il cambiamento,  è una nuova repubblica, era l’unica via, l’ultima speranza in effetti, e speriamo porti bei frutti.

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Un grande atleta, un misero uomo

Un grandissimo campione lascia il calcio. Buffon, forse uno dei più forti portieri di sempre. Ma anche un uomo misero che durante gli anni si è macchiato di molteplici reati, dall’iscriversi all’università senza avere neanche un diploma all’essere beccato sul fatto in quella famosa tabaccheria di Parma in un giro di calcio scommesse, dalle diverse aziende portate al fallimento al boia chi molla, dal numero 88 portato sulla maglia alle tasse non pagate per i suoi stabili, fino alle vergognose e umilianti, per tutti gli sportivi italiani, dichiarazioni post Madrid di stampo simil mafioso.

In conferenza stampa ha parlato di lealtà e sportività, cose che non gli si attribuiscono affatto vedendo in che squadra gioca, cosa ha fatto per evitare le scempiaggini che vediamo ogni settimana e soprattutto  le affermazioni che continua a lasciare  che di sportivo e leale non hanno proprio niente (l’ultima è la chicca in cui dice di non portare rancore contro l’arbitro di Madrid, come se avesse subito un torto. Ma ne ricordiamo tante, soprattutto quelle post gol di Muntari, un bell’esempio di sportività anche lì).

Osannato  dai giornalai italiani ormai da anni evidentemente al soldo della sua società non è neanche paragonabile a UOMINI veri come Zanetti, De Rossi (lui si che avrebbe avuto di che lamentarsi dopo il Liverpool), Totti, Del Piero, e tanti altri.

Ieri è stata la sua festa, e si è chiusa in linea con la sua storia, con un fallo da ultimo uomo così evidente che in un paese civile avrebbe portato al rigore e all’espulsione. Ma la sensibilità dell’arbitro era evidente e la festa non doveva essere macchiata.

E allora buona festa. Festeggia il tuo ennesimo scudetto, quelli si veramente di cartone.

 

Giallo & Verde

Si sta quindi profilando davvero un governo (finalmente) di coalizione tra M5S e Lega.

Vi dirò la verità…..mi piace!

Sono convinto che potrebbero risolvere diversi problemi, i principali almeno.

Speriamo bene.

L’ennesima vergognosa farsa italiana

Ed eccoci qui a raccontare i titoli di coda di questa ennesima farsa chiamata campionato italiano di calcio. Doveva essere l’anno della rivoluzione con l’introduzione del VAR il cui funzionamento è durato però solo un paio di giornate, giornate in cui finalmente si stava aprendo una nuova era con i soliti evidenti favori pro Juventus prontamente smascherati. La situazione stava però sfuggendo di mano a chi dirige le fila e subito sono cambiate le carte in tavola. Da quel momento in poi anche questo innovativo strumento è stato prima bistrattato (per poi essere richiesto in Europa dopo la meravigliosa sera madrilena, guardate un pò che coerenza!) e poi trasformato in uno strumento in mano ai soliti noti (nella storia il rigore netto a favore della Fiorentina prima assegnato e poi, dopo minuti di proteste, annullato dal VAR, ovvero il VAR che interviene per cambiare in peggio la decisione arbitrale, inimmagginabile!)

L’epica figura…lasciatemelo dire…di merda! di Buffon che nel post Madrid ha sputtanato in 10 minuti un’intera carriera dimostrando l’uomo che in realtà è (ma non è una novità per chi è ben informato) è stata la più grande testimonianza di come funziona il nostro calcio dimostrando  tutto il malaffare con cui è tirato avanti. Un discorso intimidatorio, mafioso e rivelatore che la dice tutta sulla trasparenza del nostro campionato, e tutto questo solo per l’onta di aver subito un calcio rigore, peraltro sacrosanto, sul fischio finale.

Tornato al campionato tutto doveva essere sistemato e la “sensibilità” arbitrale è stata commovente solo qualche giorno dopo convalidando un gol in pieno fuorigioco (ed il VAR?) contro la Samp. Uno dei tanti ovviamente di tutto il campionato.

La sensibilità è diventata amore, “amore atomico, Enola Gay”, direbbe Bianconi, insomma, una vergogna infinita, questo weekend a San Siro. Una partita scandalosamente arbitrata a senso unico con lo scopo di spegnere sul nascere ogni velleità dell’avversario di turno che avrebbe potuto consegnare lo scudetto al Napoli.

L’Inter è stata commovente, orgogliosa, in 10 per 80 minuti, con tutte le decisioni arbitrali contro (rimarrà nella storia il fallaccio di Pjanic già ammonito, l’ennesimo,  con conseguente ammonizione a D’Ambrosio) ha messo sotto la Juve ribaltando persino il risultato. Purtroppo quello in cui non è riuscito l’arbitro è stato completato da Spalletti con i suoi cambi scellerati che sarebbero da esonero, e io spero sempre che arrivi quel Simeone che, ok,  non sarà un fautore del calcio champagne, ma trasuda interismo da tutti i pori.

La sconfitta brucia, ma non per sè quanto per come è maturata, per quell’arroganza di dover vincere a tutti i costi e in tutti i modi possibili, per il fatto che è tutto già scritto e nessuno può farci nulla, per come ti rovinano una passione, per come hanno ucciso questo sport che conta sempre meno appassionati, per il fatto che ti inducano a non far parte più di questo teatrino per il quale noi tifosi spendiamo soldi, a partire dagli abbonamenti alle pay tv totalmente assoggettate e pilotate.

Ho già chiamato mio padre, gli ho intimato di disdire l’abbonamento a Sky, altri amici lo hanno già fatto o lo stanno facendo, sopportare anche  le prese in giro  (tipo il vergognoso scambio di battute tra Allegri e Tagliavento sull’esito del match) sinceramente è troppo e io non voglio essere complice.

Che facciano un campionato a parte!

sVENTURAti

Ho fatto passare qualche giorno sia per smaltire la delusione, non tanta devo dire perchè me lo aspettavo, sia perchè al momento sto evitando di stare troppo al pc, ho gli occhi davvero stanchi, e non solo,  quindi penso che per un pò il mio blog vivrà di rendita.

Ovviamente l’Italia è un popolo di allenatori ma in realtà a svolgere la professione sono ben pochi quindi io mi limito a porre semplici quesiti e considerazioni sulla vergognosa eliminazione dai mondiali di Russia 2018.

Inizio andandoci giù pesante, ma chi la faceva in realtà la formazione? O meglio, chi comandava all’interno dello spogliatoio? Ecco, io ho dei seri dubbi che Ventura abbia avuto il pieno controllo della situazione. O questo o a mio avviso è completamente schizofrenico, e sinceramente non me lo aspetto da un allenatore comunque bravo e sicuramente di grande esperienza, non internazionale però obietterete, e avete anche ragione.

Ma come puoi andarti a giocarti il passaggio diretto nel girone in Spagna in maniera sfrontata col 424 per poi giocarti la qualificazione a Milano, partita in cui devi rimontare, con tre centrali di difesa  fino al 95esimo  contro una squadra che non aveva neanche la minima intenzione di passare il centrocampo?

Come ti viene in mente di giocarti la carta della disperazione inserendo De Rossi?

Perchè invece che fare giocare la squadra col migliore modulo per sfruttare i migliori giocatori a disposizione (Insigne su tutti)  ovvero il 433 giochi col miglior modulo per  sfruttare tre bolliti difensori, tre senatori, che non hanno fatto altro che giocare la palla in orizzontale tra di loro?

Perchè non passare a due centrali e mettere anche un esterno alto in difesa in modo da non dare il compito di crossare continuamente a Chiellini che sappiamo tutti come non eccella in tecnica? Almeno negli ultimi dieci minuti….e perchè insistere con questi cross contro una difesa che non aspettava altro? Una difesa in cui il giocatore più basso è 1 metro e 90?

Perchè affidi tutto a Jorginho dopo che l’hai sempre schifato? Ma quale è stato il progetto in questi ultimi due anni? Stesso discorso per Gabbiadini.

Ventura….ma chi comandava davvero?

Che poi su dai… neanche un gol in due partite contro una squadra davvero modesta. Peggio! Un solo tiro in porta in due partite, quello di El Shaarawy. Ma dove volevamo andare?

Tutti ora a dare la colpa ai troppi stranieri, come se le altre nazioni non li avessero. In Italia, ma anche all’estero, giocano con costanza e ottimo rendimento gran bei giovani connazionali che meriterebbero un posto ma che sono chiusi dai soliti dinosauri intoccabili. Cosa c’entrano gli stranieri se nella partita decisiva il nostro miglior giocatore, punto di forza della capolista, l’unico che poteva creare davvero qualcosa dal nulla e risolvere la partita, marcisce in panchina per tutto il tempo vedendo entrare chi gioca scampoli di partita nella propria squadra di club?

Forse è stato meglio così, prendiamola come una possibilità, la migliore,  di rivoluzionare tutto: via sti senatori che davvero non se ne può più, via Tavecchio che si è distinto solo in figure di merda clamorose, e dentro un allenatore competente e con le palle, che dia spazio ai giovani e non sia succube di procuratori e poteri forti. Si farà? No, perchè il calcio è lo specchio del popolo e solo in Italia ci si può lamentare del VAR dopo tutto quello che è successo e continuava a succedere. Solo in Italia ci si può lamentare di come vanno le cose, parlare di rivoluzione e poi votare un bimbominchia di 21 anni figlio di un carcerato che ha prosciugato i fondi europei della formazione lasciando a mani vuote migliaia e migliaia di giovani onesti e disperati “lavoratori”. Solo in Italia si danno le case a chi occupa quelle non sue e poi si sfratta una nonnina vittima del terremoto.

Io per i mondiali so già  per chi tifare, Polonia ovviamente, questione anche di civiltà. Ma anche la Croazia non è mica male…

Pronti, partenza, via. Meno uno.

Sono passate solo 48 ore,  forse anche meno, dalla chiusura dei seggi e dalla proclamazione di Musumeci quale presidente della regione Sicilia che già il suo primo deputato è stato fatto fuori, dalla giustizia ovviamente. Il neo deputato Cateno De Luca è stato arrestato per una frode fiscale di quasi 2 milioni di euro. In un paese civile ora la persona in questione dovrebbe avere un briciolo di dignità e dimettersi se non fosse per l’appunto l’ago della bilancia della maggioranza all’ARS.

Solo in Italia si possono falsare persino le elezioni permettendo a delinquenti con condanne o imputazioni sulle spalle di candidarsi.

Ma non vorrei scordarmi di un’altra schifosa situazione questa volta targata PD. In preda alla più nera disperazione dopo aver fallito miseramente al governo ed aver contribuito ad affossare ulteriormente (mi domando quale sarà il fondo, spero di non vederlo mai) questo Paese, non essendo per niente sicuri neanche dell’intercessione divina cercata durante le messe (vorrei sapere cosa ne pensa Papa Francesco di questa storia), si è macchiata di un peccato ancora più peccaminoso: falsare le firme di inabili anziani in più case di riposo nel catanese per prenderne i voti. Una vergogna infinita che spero possa portare a delle aspre pene per i colpevoli.

Come direbbe Silvestri: “più in basso di così c’è solo da scavare”. E siamo solo all’inizio.

Elezioni regionali in Sicilia: considerazioni

Consapevole del fatto che questa terra non ha un futuro perché semplicemente fa di tutto per autodistruggersi vi elenco qualche considerazione personale ispirata dalle news dai vari siti o da alcuni commenti e post sui social, Facebook in primis:

Sull’astensionismo:

Molti hanno puntato il dito sull’astensionismo che è stato superiore del 50%  non considerando però che una buona percentuale di questi astenuti dal voto è composta da persone che, pur mantenendo la propria residenza nel proprio paese d’origine, sono stati COSTRETTI (!!!) a scappare dalla Sicilia per poter guadagnare qualcosa senza dover mortificare la propria dignità. La triste verità, per chi ancora non lo avesse capito o fa finta di non vedere,  è che la nostra isola si sta spopolando, e anche velocemente visto che un noto quotidiano poco tempo fa ha calcolato una  media, solo per la città di Palermo, di mille persone in fuga al mese. Questo problema tra l’altro penso che non si risolva rivotando per l’ennesima volta chi è stato l’artefice di tutto questo, chi quelle poltrone le occupa già da anni distinguendosi solo per inefficienza e illegalità.

Gli impresentabili:

Passiamo quindi agli impresentabili di cui era piena la lista che ha vinto. Sono stati così tanti i candidati condannati o anche solo imputati  che reputo si sia trattata di una elezione vergognosa. Dare anche la possibilità a persone del genere è di per sé una sconfitta sociale per il paese, quando poi queste persone vengono elette con migliaia di voti allora poi due pensieri ti vengono.

Presidenti di seggio:

Così come ti vengono certi pensieri quando scopri che un presidente di seggio su tre in provincia di Catania si  è stranamente dimesso dal suo incarico.

Bimbi prodigio:

E a proposito di voti, fanno scalpore i 22000 presi da un giovincello di 21 anni facente veci di cotanto papà arrestato e impresentabile per cose certo non da niente. Un giovanotto alla sua prima esperienza politica, senza arte né parte, ma con grandi capacità, presumo. Un bimbo prodigio insomma. O no?

Intercessione fallita:

Fa ancora più sensazione infine la clamorosa debacle del PD visto soprattutto il suo appoggio divino. I comizi del suo candidato nel bel mezzo delle messe nelle chiese di quartiere non hanno avuto un ritorno se non indigesto per chi ha ancora conservato un minimo senso del pudore.

Che dire…speriamo bene. Ma ormai non ci spero neanche più.

 

Senza ritegno

Il parroco che alla fine della messa fa salire sull’altare il candidato PD alla regione siciliana ed i suoi accoliti (sindaco compreso) per la loro “omelia”.

Non ho veramente più parole.

Intanto i ragazzi sono costretti a fuggire.

Come me.

VERGOGNA

Anna Frank no!

Anna Frank no!

Anna Frank presa in giro dagli ultrà della Lazio no!

Anna Frank con la maglietta della Roma decisamente no!

Ma perchè? mi domando!

Tale insensibilità davvero travalica ogni buon senso! Prenderei ogni singolo tifoso della Lazio protagonista di questa vergogna e gli spiegherei chi è Anna Frank. Lo porterei ad Amsterdam, non a fumare erba o per andare con le prostitute, ma a visitare la sua casa, il suo nascondiglio. Fargli capire cosa significa vivere come topi in trappola. Poi, non contento, lo porterei ad Auschwitz, per comprendere davvero la vastità di quella tragedia! Su cui non c’è nulla da scherzare!

Preferisco pensare che sia un problema di ignoranza e non  di cattiveria!

 

“Non è la fame ma l’ignoranza che uccide”

Dimmi il nome – Litfiba

Altro che culo! Se solo ci fosse la 3/4…

E adesso inauguriamo la rubrica sport parlando ovviamente di calcio, e ovviamente della mia passione nerazzurra.

Napoli – Inter ha dimostrato ben due cose, la prima è che ormai il Napoli è una macchina dai sincronismi perfetti che non stecca una partita, gioca un calcio champagne, sempre,  e sarei davvero felice se vincesse lo scudetto, lo merita davvero, la squadra e la sua gente; la seconda è che l’Inter è ormai una conferma, perchè non è facile uscire imbattuti dal San Paolo, quasi impossibile uscire con la porta inviolata. Altro che fortunati! E si, ok, Handanovic  è sempre miracoloso, ma a ben vedere abbiamo concesso solo un’azione pericolosa, la doppia occasione Callejon – Mertens, il resto è stato un tiro da 25 metri e un tentativo di autogol. E a ben vedere anche il Napoli ha rischiato, sul tiro di B. Valero ma soprattutto sul coast-to-coast di Vecino salvato sulla linea da Albiol, paradossalmente l’azione più pericolosa della partita.

Borja Valero quindi, a mio avviso il vero punto debole dell’Inter soprattutto se schierato da trequartista. Troppo lento, troppo poco fiuto del gol per giocare in quel ruolo, ed infatti il secondo tempo siamo andati in difficoltà perdendo ogni pallone in quella zona e lasciando Icardi disperatamente solo. L’ingresso di Joao Mario, anche lui adattato ma sicuramente più efficace, è stato tardivo secondo me. La mancanza di un trequartista di qualità è davvero il più grosso problema di questa squadra: B. Valero è troppo lento, J. Mario troppo compassato, Brozovic altalenante, servirebbe un solo acquisto, in quel ruolo, per far fare il salto di qualità definitivo alla squadra, che so, un Drexler o un Pastore.

Menzione particolare invece ai due nuovi acquisti, Vecino che offre quantità e qualità a centrocampo e che riesce a spaccare le partite con le sue accelerazioni ed i suoi inserimenti, ma soprattutto Skriniar…che giocatore questo! Un muro invalicabile! Anche per Insigne e Mertens! Altro che Bonucci!!!

Ovviamente da qui l’unica possibilità che ho è quella di guardare le partite in streaming, di solito con un commento in spagnolo che è comprensibile al 100% ed è privo delle tipiche faziosità italiane (vedi ad esempio Piccinini con la Juve). Durante un tempo morto, parlando dei prossimi playoff per i mondiali e disquisendo sulla nostra nazionale, dopo aver affermato che il progetto di Ventura è inesplicabile, il telecronista si è lasciato andare ad una domanda legittima: perchè non viene convocato Zaza che nel Valencia sta facendo sfracelli? E perchè invece lo era quando faceva  panchina nella Juve? Beh…la risposta la conosciamo tutti (e come si spiegherebbe altrimenti la convocazione di Sturaro ai precedenti Europei?).

Buon campionato a tutti.

Ultime news: pillole

E’ morto Biscardi.

L’inventore del processo del Lunedì, uno dei massimi promotori della moviola in campo. Ed infatti le sue moviole ce le ricordiamo tutti. Anche la magistratura.


Attese 2 milioni di domande per 20 mila posti da bidello con contratto precario.

Pensate se ci fosse la crisi….


“Sicilia, timeout per le liste: 16 cambiano casacca e tra loro ben 14 passano da Crocetta a Musumeci” . Ovvero, come cambiare tutto non cambiando nulla.

Mi raccomando (ri)votiamoli!!!!

 

Fame

Il Ministro Del Rio fa lo sciopero della fame per lo ius soli.

Gli italiani fanno lo sciopero della fame per necessità.

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