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una vita non basta

Just hang on and suffer well

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Liebster Awards

neimenovano (1)

Ed eccoci qui per un nuovo Premio Liebster TAG questa volta inoltrato da Sessoyogadogdance . Le domande da lei ideate e inoltrate e alle quali risponderò sono le seguenti:

  1. Ti svegli subito la mattina quando suona la sveglia o rimani a letto a posporre?
  2. Ti ricordi il giorno della tua prima comunione?
  3. Ti piace il Capodanno. Se si, perché? Se no, perché?
  4. Ti sei mai fratturato/a un osso del corpo? Quale e come? (Se la risposta è no vale anche una ferita).
  5. Il tuo film preferito.
  6. Un nome proprio di persona che trovi bruttissimo.
  7. Ti piacciono i gelati sfusi o confezionati?
  8. Che lavoro fai? Ti piace?
  9. Che lavoro vorresti fare?
  10. Qual’è il tuo scrittore preferito
  11. Soffri o ti godi la vita?

Ok, pronti…via!

  1. La mia sveglia è impostata per suonare quattro volte, tra uno squillo e l’altro c’è un intervallo di tempo di 5 minuti. Io di solito mi alzo, con fatica, 5 minuti dopo l’ultimo squillo, ovvero 20 minuti dopo l’orario impostato. E’ per questo che spesso per sicurezza imposto anche un’altra sveglia usando il mio vecchio smartphone.
  2. Ho solo alcuni ricordi frammentati, pochi in verità. Il più nitido è quello delle foto a casa prima della cerimonia e mia madre che mi chiama all’uscita della chiesa per farmi una foto con la mia vicina di casa.
  3. E’ uno di quei giorni da cui ti aspetti tanto ma che alla fine ti delude sempre. Ho passato pochi capodanni divertenti. Non mi aspetto più nulla da questo giorno.
  4. Fratture no, ferite…avoglia!!! Penso poi a tutti quei traumi da tuffi da portiere in campi di terra battuta….
  5. JFK, un caso ancora aperto di Oliver Stone
  6. Croce. Esiste. Davvero.
  7. Ma adoro le confezioni di Carte D’Or, davvero di una bontà incredibile!
  8. Dopo anni e anni nel biomedicale adesso lavoro nell’e-commerce. Mi piace la dimensione da multinazionale, il lavoro in se è abbastanza logorante al momento, non è sicuramente il lavoro per la vita.
  9. Direttore sportivo di una importante squadra di calcio.
  10. Stephen King. Ma anche John Fante e Haruki Murakami.
  11. Non me la godo per niente. Nonostante tutte le numerosissime esperienze e avventure fatte non riesco per niente ad essere soddisfatto da questo punto di vista.

Soddisfatti?

Adesso ecco le mie 11 domande, rispondete e  taggatemi, sono curioso delle vostre risposte:

  1. Partiamo da una domandona. Sit-com: meglio Friends o The big bang theory? E perché?
  2. Dovete scegliere un nuovo pc portatile, secondo quale principio lo scegliete? E perché?
  3. La vostra birra preferita?
  4. Avete 1300 euro da spendere: Iphone X o settimana al mare?
  5. Playstation 4 o XBOX One? E perché?
  6. Il più grande evento a cui avete assistito?
  7. L’ultimo film visto al cinema?
  8. Marca di abbigliamento preferita?
  9. Inverno, fuori piove, vi organizzate per una serata cinema a casa in tutta tranquillità: birra e patatine o the e biscotti?
  10. Budapest o Praga?
  11. Il sabato sera: discoteca o pub?

Nomino: 2015 A.D. , KikkakonekkaDiversamente intelligente , Pensieri loquaci , PenniLein e tutti quelli che si vogliono cimentare.

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6 cose impossibili TAG

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E dopo tanto tempo eccomi qui a cimentarmi in un nuovo TAG creato per l’occasione da Cuore rotante e per il quale ho ricevuto ben due inviti, quello della stessa creatrice e quello del mio amicone Fabio di 2015 A.D. . Ecco, non potevo certo esimermi!

L’idea fa sognare ad occhi aperti, le regole sono semplici:

  • Inserire il logo di Alice’s in Wonderland
  • Descrivere sei cose impossibili
  • Nominare tutti i follower che volete

Sei cose impossibili…mmm vediamo:

  1. mi piacerebbe avere il teletrasporto, ovvero potermi muovere a piacimento da un posto all’altro istantaneamente, senza dover spendere montagne di soldi per gli aerei, senza dover fare tutta la trafila, senza aspettare, senza dover perdere le valigie chissà dove. Potrei lavorare qui a Varsavia e tornare a cena in Sicilia, la domenica pomeriggio a San Siro e d’estate un bel bagnetto alle Hawaii.
  2. La possibilità di avere con me tutto ciò che mi serve senza portarmelo dietro. Che leggerezza uscire senza il portafoglio, un momento, mi servono 10 euro…TAAAC…eccoli. E le chiavi! E poi, ops, mi sono vestito troppo leggero stasera, TAAAC, giacca.
  3. Possibilità di lavoro in Sicilia. Civiltà e onestà in Italia.
  4. Un radar interno, qualche congegno che mi faccia trovare in modo veloce tutto ciò che non riesco più a trovare! Ma dove l’ho messo???
  5. Una cura definitiva per tutte quelle malattie al momento ancora purtroppo definite mortali.
  6. Una costante felicità. Essere soddisfatti della propria situazione, della propria vita.

Nomino poche persone, per il resto chiunque si senta libero di farlo a proprio piacimento: Kikkakonekka , Il mondo delle paroleMy enchanted worLd , Pensieri loquaci

 

10×10 TAG

Con colpevole ritardo ecco qui  finalmente un altro TAG, questa volta ideato da Oriana ,al quale rispondo con piacere. Ecco le regole.

  1. Citare il blogger che ha creato il tag taggando il suo 10×10 tag
  2. Citare il blogger che ti ha nominato linkando il 10×10 tag
  3. Semplificare la vita al successivo blogger, scrivendo il link del proprio 10×10 tag
  4. Rispondere a LA DOMANDA
  5. Nominare da 0 a 100 blogger
  6. Usate l’immagine che volete

Mi prendo la libertà di non osservare tutti i punti appena elencati, Oriana mi perdonerà, ne sono certo,  ovviamente però non posso non rispondere alla domanda: Esclusi i beni primari, quali sono le 10 cose di cui non potresti fare a meno? Perché?

Ovviamente penso che Oriana si riferisse a cose materiali e non a sogni, idee, speranze. Prima di cominciare però  mi piacerebbe fare presente che è tutta una questione di abitudine. Non essendo beni primari, una volta avuti meno avrei sì inizialmente delle difficoltà, anche delle crisi se volete, ma col tempo riuscirei a farne a meno. E’ tutta una questione di abitudine ripeto. Ma comunque, iniziamo:

1 – L’abbonamento ad una pay tv perché ormai non posso non guardare le partite della mia squadra in diretta, è un rito sacro.

2 – Un bel libro da leggere prima di andare a dormire, per ovvie ragioni, soprattutto per vivere altre 1000 vite oltre la mia.

3 – Un riproduttore musicale. Che sapore avrebbe la vita senza una buona colonna sonora?

4 – Un cellulare, anzi meglio, uno smartphone. Anche se mi piacerebbe (e a volte ci riesco anche) limitarne l’utilizzo resta comunque un elemento ormai indispensabile nella società odierna.

5 – Un pc dove poter scrivere, fare conti, mettere giù piccoli progetti ed informarmi.

6 – Le capsule per il caffè, chi lo avrebbe detto che ne sarei diventato dipendente?

7 – Un buon cocktail da sorseggiare con gli amici attorno ad un tavolino in riva al mare, o poco lontano da lì.

8 – Le vecchie foto di famiglia.

9 – Un piatto di spaghetti alle vongole che di tanto in tanto mi metta in pace col mondo.

10 – in estate il gelato in vaschetta della Carte d’Or….aaaa che goduria.

Nomino giusto un paio di voi, per il resto chi vuole cimentarsi è libero di farlo.

2015 A.D.  Kikkakonekka  Carezze di vento

#anni90 TAG

Saltando di blog in blog qualche tempo fa, un bel pò di tempo fa ormai, sono incappato in questo bellissimo TAG proposto da Dominella. Quello dei 90’s è stato uno dei periodi più belli della mia vita. E’ stato il decennio della mia giovinezza, e quindi della  spensieratezza, dell’allegria, degli affetti più importanti, della crescita. Non belli quanto gli 80’s della mia infanzia ma sicuramente vissuti in maniera molto più consapevole.

Ecco le domande a cui rispondere:

1- IL TUO CARTONE ANIMATO DISNEY PREFERITO?
2- LA TUA BAND PREFERITA?
3- CARAMELLA/DOLCIUME PREFERITO?
4- IL TUO GIOCO PREFERITO?
5- IL TUO LIBRO PREFERITO?
6- NEGOZIO DI VESTITI E/O FIRMA PREFERITO?
7- IL TUO PROGRAMMA TV PREFERITO?
8- COSA GUARDAVI IN TV TORNATO DA SCUOLA?
9- IL TUO TIPO DI ABBIGLIAMENTO PREFERITO?
10- UNA PUBBLICITÀ CHE RICORDI PARTICOLARMENTE?
11- PER QUALE PERSONAGGIO FAMOSO AVEVI UNA COTTA?
12- LE GRANDI MANCANZE….OVVERO QUELLO CHE HAI SEMPRE DESIDERATO, MA MAI AVUTO.

1-Era il periodo in cui li vedevo tutti, ma secondo me il più bello resta senza dubbio il Re Leone: bella trama, bella morale, ma soprattutto divertentissimo, quasi comico. Lo guarderei con piacere ancora adesso. Tra l’altro alcune battute sono diventate dei veri e propri mantra.

2-Gli anni 90 sono stati anni particolari che mi hanno visto passare dalle elementari al liceo. In un così lungo periodo di transizione è impossibile scegliere soltanto un gruppo o un cantante, ne indicherò quindi almeno tre: Battisti, nei primi anni 90 era ancora in piena attività e mio padre, grande fan, ci faceva ascoltare continuamente i suoi dischi, quelli scritti con Panella soprattutto; i Green Day, il gruppo a cui associo i miei anni liceali; i Litfiba, scoperti nel 97 in occasione dell’uscita di Mondi Sommersi  e da quel momento mai più abbandonati. Poi certo, anche REM, Afterhours, Aqua, Negrita e tanti altri.

3- Questa mi mette in difficoltà. Non ho ricordi precisi…l’ovetto Kinder lo associo più agli anni 80. Per i 90’s penso più alle barrette (sempre Kinder), al Mars e al Galak.

4- Negli anni 90 io e i miei vicini di casa eravamo soliti stare sempre fuori nello spiazzale, per lo più a giocare a calcio, a volte a nascondino, oppure ci limitavamo a girare in bici. Ci capitava comunque abbastanza spesso di giocare ai vecchi cari giochi di società che purtroppo adesso sono caduti nel dimenticatoio (e proprio per questo hanno oggi ancora più fascino). I nostri preferiti erano: Hotel, Monopoli, L’isola del fuoco, Risiko e Starquest, bellissimo quest’ultimo. Un bel po’ di tempo lo passavo a casa giocando anche col mio primo pc, il Commodore 64 a cassetta…che tempi!

5- In quegli anni non ero certo quell’avido lettore che sono adesso. Sicuramente il mio libro preferito di tutta quella decade è stato I ragazzi della via Pal. Per un mio compleanno, periodo di scuola elementare o media, ricevetti in dono due libri dai miei genitori, i miei primi veri libri,  questo e Oliver Twist. Del capolavoro di Dickens ne avevo già sentito parlare e ne avevo visto anche una bella trasposizione cinematografica in tv quindi decisi di leggerlo per ultimo, dulcis in fundo pensai. Iniziai così l’opera di Molnar e con mia grande sorpresa  ne rimasi così estasiato che da quel momento compresi la bellezza della lettura. Oliver Twist mi sembrò solo un ripiego  mentre il primo lo rilessi più e più volte tanto che sono strasicuro che quella lettura ha influenzato molto il mio modo di essere e di pensare.

6- In quegli anni non facevo proprio caso alle marche. A memoria la prima volta che provai orgoglio ad indossare un capo firmato fu per le due tute acetate Diadora regalatemi da mia madre. Fare educazione fisica alle medie diventò un’occasione di sfoggio. Diventato un po’ più grande, periodo liceo, è stata la Levi’s il must have.

7- In quel decennio penso che la TV abbia raggiunto il suo massimo splendore, è per questo che è difficile sceglierne uno o anche farne un elenco limitato. Non è la Rai, Beverly Hills 90210, Festivalbar, i video musicali su MTV, e soprattutto  Mai dire gol con quei personaggi irresistibili sono i primi che mi vengono in mente.

8- Alle due, quando tornavo con l’autobus dal paese in cui frequentavo il liceo, cercavo di fare il più in fretta possibile per giungere a casa, accendere la tv e guardare…i Simpson of course!!!

9- Ricordo con grande affetto una camicia a quadretti marroni e blu della Levi’s che indossavo tutte le volte che potevo. Era il mio indumento preferito, senza dubbio.

10- Bella questa! La scelta è davvero difficile ma penso di non avere dubbi al riguardo. Ho amato alla follia lo spot della Swacht con Breathe di Midge Ure come colonna sonora. Ripensandoci ho ancora i brividi, così come li ho ogni volta che ascolto quella stupenda canzone, colonna sonora di una gita liceale sulla costiera amalfitana. Ricordi bellissimi.

11- Strano! Non ricordo nessuna al momento, ma andandoci per logica la risposta ce l’ho, Jennifer Aniston ovviamente. La amo ancora adesso d’altronde.

12- Sono strasicuro che se a quei tempi avessi avuto un po’ più di personalità e carisma avrei potuto godermi ancora meglio quello già comunque stupendo periodo.

Penso sia tutto.

E voi? I vostri anni 90?

Nomino:

My enchanted world   Kikkakonekka   Il mondo delle parole  I discorsi dell’ascensore  2015 A.D.  Willy Wonka  Diario di un’eterna incompleta Pensieri loquaci e tutti quelli che hanno voglia di raccontarsi facendo un tuffo nei ricordi.

Lovely TAG

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Ed eccomi qui a cimentarmi in questo nuovo TAG creato da Shio. Sono subito rimasto entusiasta di questo TAG dopo averlo letto nel blog di Fulvialuna1 (che non ha nominato nessuno dando spazio a chiunque avesse voluto mettersi in gioco) e per questo  sono stato felice quando ho ricevuto l’invito a partecipare anche dalla mia amica Erigibbi. E’ un TAG che fa un po’ sognare ad occhi aperti quindi liberate la fantasia, chiudete gli occhi e rispondete alle domande, sinceramente.

 Le regole sono semplici:

 -Rispondere alle domande del TAG;
-Usare l’immagine del TAG;
-Nominare e taggare il creatore del TAG e chi vi ha nominati;
-Sono consentite fino a 3 risposte per argomento e possono essere affiancate a immagini
-Taggare 10 amici blogger e avvisarli
-Divertirvi

 1- Il vostro Lovely letterario: autori o autrici che con le loro qualità vi fanno battere il cuore attraverso i loro romanzi.

Beh, chi  segue il mio blog dovrebbe già saperlo. La regola delle tre risposte a disposizione mi permette di indicare tutti i miei scrittori preferiti: S. King, J. Fante e H. Murakami. Tra i tre quello che seguo da più tempo è sicuramente King. I suoi libri mi accompagnano da anni e mi entusiasmano così tanto da averne letti più di 50.

2- Il vostro Lovely sportivo: personaggi legati al mondo dello sport, che siano ancora in attività o in vita non importa, basta che sono riusciti a farvi sognare con le loro imprese.

Qui sono un po’ di parte. Il mito assoluto è il capitano J. Zanetti, esempio di potenza, carattere,  sportività, lealtà e onestà, un mito assoluto.  Poi ce ne sono tanti, ma tra questi un posto d’onore ce l’ha il panzer tedesco Lothar Matthaus, uno dei più grandi calciatori di sempre e idolo della mia infanzia. Il più forte che io abbia mai visto invece è sicuramente Ronaldo, il fenomeno, il dentone brasiliano non il fustacchione portoghese. Lo avrei messo in cima alla classifica se non ci avesse traditi in quel modo.

3- Il vostro Lovely cinematografico: attori o attrici che si sono guadagnati un posto d’onore nella vostra top ten cinematografica (magari raccontando anche con quale interpretazione).

 Sicuramente Tom Hanks è il mio attore preferito di Hollywood, ma adoro anche Carlo Verdone, anche se negli ultimi anni il livello dei suoi film è drasticamente calato. Film come Borotalco e Compagni di scuola restano però tra i miei film preferiti in assoluto con la loro irresistibile comicità amara.

4- Il vostro Lovely musicale: il cantante, la cantante, il gruppo, il cantautore/trice che vi fa sognare con la loro musica.

Qui è veramente dura. Dico Battisti, Litfiba e The Cure. E mi dispiace per gli altri. Il primo lo ascolto da quando sono in fasce, conosco tutta la discografia a memoria e ancora oggi lo ascolto spesso e volentieri. Qui ci colpa mio padre che ne è un fan sfegatato, ma in fondo oggettivamente nessuno è paragonabile a lui in Italia. I Litfiba invece sono il mio gruppo di riferimento, una passione tutta mia che non condivido con tantissime persone nella mia cerchia di amici. Li scoprii nel 97, ai tempi di Mondi Sommersi e da lì non li ho più abbandonati diventandone un grandissimo fan. I Cure invece li ho scoperti da poco ma mi hanno subito conquistato. Poi certo, ripeto, è dura scegliere, sono un grandissimo appassionato di musica e tra gli artisti che seguo e adoro ce ne sono un bel po’.

5- Il vostro Lovely fumettistico: I vostri idoli fumettistici! Da La Pimpa a Bonelli a Toriyama, chiunque abbia fatto breccia nel vostro cuore e per questo sono diventati i vostri preferiti.

Uno solo: il mitico indagatore dell’incubo, Dylan Dog.

6- Il vostro Lovely serial TV: gli attori che hanno fatto battere il vostro cuore (scrivete anche la serie che hanno interpretato così possiamo guardarla se interessati), ma mi raccomando, solo attori di serie TV.

Anche qui è molto dura. Direi tutti e sei i protagonisti di Friends ma non posso, quindi cito Jennifer Aniston per tutti.  Seguono l’irresistibile Jim Parsons, lo Sheldon di The Big Bang Theory e poi direi Bryan Cranston, l’indimenticabile sig. White di Breaking Bad.

7- Il vostro Lovely teatrale: Il teatro, il grande teatro e i suoi grandi interpreti, che siano di prosa, di musical o di danza classica il discorso non cambia, basta che vi hanno emozionato.

 Nessuno. Purtroppo non amo e non seguo il teatro.

 8- Il vostro Lovely televisivo: I personaggi della TV italiana che non vi stancate mai di seguire, ovviamente se la seguite xD

Non seguo molto la tv ma guardo con piacere i programmi di Paolo Bonolis. Lo ritengo oggi il maestro della tv italiana: professionale, simpatico, divertente, innovativo, serio quando serve, spigliato,  fuori dagli schemi e lontano dal comportamento ipocrita e sonnolento degli altri presentatori o comunque personaggi della tv  italiana. Per rilassarsi e divertirsi con intelligenza è l’unico a cui affidarsi.

9- Il vostro Lovely fantastico: Il personaggio di fantasia che più amate. Non l’attore o l’attrice che lo interpreta, ma proprio il suo personaggio, esempio Harry Potter ??

Mah, non saprei, l’unico che mi ha sempre affascinato è stato Batman, anche se odio i supereroi.

10- Il vostro Lovely di sempre: Colui o colei che hanno superato le barriere del tempo, che nonostante gli anni che passano, continuate a seguirlo ed a amarlo come il primo giorno (o che avete amato e ora non c’è più).

Non so davvero come rispondere, posso dire però che mi ha sempre appassionato la figura di JFK e tutto ciò che gli ruota intorno.

Nomino:

Kikkakonekka  2015 A.D. Il blog noioso per gente noiosa  Deserthouse  Idee del cuore  Il mio blog per caso La camera vagabonda  I discorsi dell’ascensore  Diario di un’eterna incompleta  Il salotto irriverente  Pensieri loquaci

Carta d’identità dell’anima TAG

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Una volta, alle scuole elementari, prendendo spunto da un mio compagnetto mi costruii una carta d’identità tutta mia che conteneva informazioni anche più personali rispetto alle solite generalità. A lavoro quasi ultimato fui beccato da due dei miei zii che ne approfittarono per prendermi in giro per un bel po,’ per lo più lavorando di fantasia visto che non avevo scritto nulla di compromettente. Uno di loro, nel delirio del momento,   fece finta di aver visto scritto il nome della mia fidanzatina (che non avevo) buttando lì un nome a caso. Conoscendo la mia timidezza mi torturarono per settimane con questo nome. Una volta, in macchina, mio zio abbassò il suo parasole lato guida e lì ci trovai un pezzo di sacchetto della spesa con su stampato quel nome…quanto si divertivano alle mie spalle! Tutto questo perché avevo e continuo ad avere un bellissimo rapporto con i miei zii, solo che ora lo scherzo non è più a senso unico, mi difendo e contrattacco.

Beh, non ci crederete, ma quel nome con cui fui torturato per tutto quel tempo è lo stesso di Tessa. Destino?

Ma comunque, sto divagando, sono qui per rispondere alle domande di questo Carta d’identità dell’anima TAG. A distanza di più due decenni posso dar sfogo così alla mia limitata, molto limitata, fantasia nello stesso modo.

Magari questa volta nessuno mi prenderà in giro!

Ecco le regole:

-Menzionare chi ha creato il TAG (non ho notizie purtroppo)
-Utilizzare la stessa immagine o crearne una nuova
-Compilare la CARTA D’IDENTITA’
-Nominare tutte le persone che vorrete ed avvisarle di essere state taggate

Cognome: comunemente storpiato
Nome: uno dei più comuni
nato il: giorno in cui dei milanisti fecero la miglior cosa possibile
a: un piccolo angolo di paradiso, nonostante tutto
cittadinanza: giusto quella di cui possa vergognarmi
residenza: estiva
via: dove c’è la DGM (c’era ormai)
stato civile: Tessato
professione: waiting for
statura: normal one
capelli: di paglia
occhi: verdi, almeno quelli
segni particolari: maniglie dell’amore born in the USA

Oggi non mi va di nominare nessuno, o meglio, invito tutti!

I 7 peccati capitali TAG

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Il mio caro amico virtuale Kikkakonekka stavolta mi ha messo in un bel casino. Si, perché questo è un TAG malefico, io ho difficoltà a confessare i miei peccati ad un prete figuratevi come mi  possa sentire a farlo qui pubblicamente, stendere i miei panni sporchi in piazza anche se protetto dall’anonimato. Ma non per questo voglio tirarmi indietro quindi accetto la sfida cercando di fare del mio meglio.

Ecco le regole del TAG:

-Inserire il logo del TAG e citare il blog (la mente perversa) che lo ha creato (Il Mondo di Shioren)

-Rispondere in modo sincero alle 7 domande relative ai 7 Peccati Capitali

-Taggare 15 blog

-(Questo lo inserisco io) Contattate chi vi ha nominato in modo che possa leggere le vostre risposte (ci tengo!)

Ok, cominciamo:

Peccato #1 SUPERBIA Vi siete mai sentiti superiori a qualcuno ed in quale occasione?

Non lo so, cioè, si, mi capita, quando davanti a me magari trovo una persona ignorante o dai modi poco eleganti, per non dire maleducati, oppure quando noto una persona vestita alla meglio, con abiti palesemente di infima qualità. Per questi ultimi provo un po’ di dolore perché so che questo è solo la punta di un iceberg di difficoltà economiche tali da vivere in modo inadeguato per lo standard della civiltà odierna. Mi mette tristezza tutto ciò. Nel primo caso ho imparato comunque a tenere un comportamento dimesso, ovvero, mi sento superiore ma non lo do a vedere, anche se spesso faccio commenti in privato per sottolineare alcune azioni oltremodo fuori le righe.

Peccato #2 AVARIZIA Siete mai stati attaccati o lo siete ancora al denaro o beni materiali?
Alcuni miei parenti ridendo mi dicono che sono tirchio. In realtà non è vero. Compro tutto ciò di cui ho bisogno, a volte anche esagerando, nelle varie occasioni sono molto generoso con i regali, quando ci riesco un bel viaggetto non me lo toglie nessuno… è solo che sono poco incline alla spesa inutile o allo scialacquare gli averi, presto sempre una minima attenzione a ciò che può riservarmi il futuro.

Peccato #3 LUSSURIA Siete mai stati attratti dal sesso al punto tale da dimenticare tutto?

Sinceramente? No

Peccato #4 INVIDIA Siete mai stati invidiosi di qualcuno?

Si, sono molto invidioso di chi nella propria vita non ha dovuto mai faticare per ottenere qualcosa. Vedo ragazzi intorno a me che non hanno mai avuto il problema del cercare lavoro, di dover fare i conti alla fine del mese…gente che vive senza problemi di nessun tipo. A volte, soprattutto in questo periodo che la ricerca di un lavoro mi sta destabilizzando la vita, vorrei essere al loro posto, provare almeno per un pò cosa si prova ad essere spensierati. Alla fine però sono fiero di ciò che ho, perché ogni cosa l’ho ottenuta col sacrificio e senza l’aiuto di nessuno.

Peccato #5 GOLA Siete dei “peccatori” di gola?
Abbastanza, ovvero sono una buona forchetta. Se poi davanti mi mettete del pesce potrei anche mangiare all’infinito!!!!

Peccato #6 IRA Siete mai stati ossessionati dal desiderio di vendetta per un torto subito?

Tendenzialmente sono una persona molto mite e dimessa, a volte però posso incorrere in improvvisi attacchi d’ira pazzeschi che reputo comunque un modo come un altro per scaricare la tensione accumulata precedentemente. Di sassolini nella scarpa ne ho un paio a cui però potrei anche decidere di soprassedere.

Peccato #7 ACCIDIA Il male interiore, indifferenza e negligenza verso la vita e verso se stessi, quanti di voi si sono ritrovati a vivere una situazione del genere?
Si, ultimamente mi è capitato molto spesso. E’ un atteggiamento figlio della situazione attuale che spesso mi vede molto pessimista riguardo al mio futuro. E allora mi butto giù e non riesco a far nulla. Di solito però sono molto attivo, devo avere sempre qualcosa da fare, devo sempre girare a mille, anche se sono a casa.

Adesso mi piacerebbe leggere dei peccati di…

I discorsi dell’ascensore  Donut open this blog  Cuoreruotante  Alessandra V  Pensieri loquaci Erigibbi  Lievemente Resiliente  2015 A.D.  Caduta fuori dal tempo  Where are Ale&Vale My enchanted world Esserci sempre 2.0  Citazioni della mia mente La dama distratta L’ultimo dei blog

 

Dietro le quinte TAG

Ecco questo semplicissimo TAG  creato da  La dimora del pensiero e per il quale sono stato nominato dalla mia amica di penna Marta.

Le regole sono le seguenti:

  • Menzionare chi ha creato il TAG e utilizzarne l’immagine;
  • Rispondere alla domanda: le 5 cose che fai quando sei solo;
  • Nominare 10 amici;
  • Avvisarli (Marta tu non l’hai fatto :P);
  • Nominare chi ti ha nominato.

Allora…per rispondere a questo TAG potevo anche fare copia-incolla delle risposte di Kikkakonekka, il mio alter-ego in tutto e per tutto (o quasi), però poi ho cambiato idea decidendo di regalarvi un’immagine più personale  delle mie spumeggianti giornate di questo periodo visto che io solo ci sto quasi sempre.

Allora, cominciamo:

  • Curo questo mio blog scrivendo post, ideandone altri e leggendo i vostri;
  • Leggo;
  • Gioco alla Xbox (Fifa16 o NBA 2k16);
  • Gioco con Yves il coniglio;
  • Ascolto musica.

E come diceva sempre il buon vecchio Mike….. A L L E G R I A !!!!!!!!!     -.-

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Nomino: Erigibbi  Emozioni  Fulvialuna1  2015 A.D.  Iris & Periplo  Deby  Alessia  Diario di Petra  Eliysa  Il blog noioso per gente noiosa  Marta

Tsundoku TAG

tsundoku

Questo TAG mi ha aperto un mondo e ringrazio BloodiIvy per questo. E’ davvero una figata questa dei termini giapponesi che sono intraducibili in italiano perché racchiudono un’intera frase o meglio un’intera condizione complessa che non è riconducibile ad un concetto italiano se non attraverso una precisa spiegazione. Ho passato i dieci minuti successivi alla conoscenza del TAG ad informarmi su internet e ho trovato un bel po’ di materiale, aspettatevi un bel post su questo argomento prima o poi. Intanto soffermiamoci sull’argomento di questo TAG ovvero sul termine giapponese Tsundoku  cioè quelle persone che acquistano libri senza aspettare di aver letto quelli che hanno già a casa, impilandoli uno sull’altro e lasciandoli quindi in attesa.  Nel senso più ampio del termine Tsundoku indica anche chi ha lasciato a metà un libro per iniziarne un altro, chi legge più libri contemporaneamente, chi rilegge gli stessi libri. Caspita!!! Che genialata di TAG! Sembra essere stato creato proprio per me!

In passato ero solito acquistare on-line decine di libri alla volta nel giro di soli pochi mesi. Questo potevo farlo soprattutto per due motivi: la mia condizione economica piuttosto rosea e le offerte davvero irrinunciabili dei  vari siti. Adesso non ho più quella disponibilità, il governo, che investe nella cultura degli italiani, ha proibito (non so per quale motivo, anzi si penso di saperlo) quelle vantaggiose offerte sui libri (però condona miliardi di tasse ai produttori di videopoker e robe simili, che schifo!), e lo spazio a disposizione in casa inizia davvero a scarseggiare. Nonostante questo però rimango ancora un Tsundoku, e questo anche perché continuo a preferire i vecchi e cari formati cartacei al moderno ebook.

Ma ecco le regole di questo TAG:

  • Usa l’immagine del TAG
  • Citane il creatore e chi ti ha nominato
  • Rispondi alle domande
  • Tagga qualche blog

Le domande sono:

1)Un libro che hai comperato ma che devi ancora iniziare a leggere

2)Un libro che stai rileggendo perché ti è piaciuto

3)Un libro che leggi per studio o per voler approfondire un argomento

BloodyIvy l’ho già ringraziata, passiamo ora alle risposte.

Essendo, come ripeto, un gran Tsundoku vado a elencarvi i libri che ho già acquistato e che aspettando di essere letti  stanno lì tranquilli sopra la mensola: L’arte della guerra (SUN TZU); Pulp (Bukowski);  Da Don Giovanni a Hegel (A. Ciarla); Tutti i raccontii (E. A. Poe); Nel segno della pecora (Murakami);  I pilastri della terra (K. Follett);  Lettere (John Fante); Vita di Paese (Torre); Ragione e sentimento (Austen). Sappiate che erano molti di più, sono arrivato anche ad averne più di trenta!

Al momento sto leggendo ben tre libri: La grande fame (J. Fante), Rock Bazar (M. Cotto) e Revival (S. King) quest’ultimo in inglese (fermo da un bel po’). Tutti e tre sono libri nuovi per me. E’ mia intenzione però, una volta finiti questi (compresi quelli della risposta precedente) cominciare a rileggerne molti di quelli già letti. In realtà vorrei prima comprarne un altro paio, due che mi stuzzicano un po’, vi farò sapere.

Tutti i libri di critica storica del 900. E il già citato Da Don Giovanni a Hegel  per dare finalmente un significato ai testi del duo Battisti-Panella.

Nomino:

Kikkakonekka

Caduta fuori dal tempo

Iris&Periplo

Le parole di Paola

Pensieri loquaci

Almeno tu

 

2016-2017 TAG

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Come ben sapete questa volta sul mio blog non troverete un post con  il resoconto dell’anno appena passato. Vuoi o non vuoi però questo ritorna, in questo caso nelle vesti di un TAG. Poco male, accetto la sfida.

Ecco le regole:

  • Citare l’autore del TAG, tale https://theguywhosaidalwaysno.com/
  • Utilizzare l’immagine creata per l’occasione
  • Citare il blog che mi ha nominato, ovvero la mia amica di penna Marta
  • Rispondere alle domande
  • Nominare 9 nuovi blogger avvertendoli tramite commento sul loro blog

Cominciamo:

1)Descrivi in tre parole il tuo 2016

Intenso,  altalenante, avventuroso

2)Scrivi il nome di due persone che hanno caratterizzato il tuo 2016

Tessa, che mi è sempre al fianco

Cicco, assoluto protagonista tra gli amici

3)Scrivi il posto più bello che hai visitato nel 2016 e perché ti è piaciuto così tanto.

Il mare delle isole Eolie, mi ha regalato emozioni inaspettate

4)Scrivi il cibo più buono che hai assaggiato nel 2016.

Mmm…è una bella lotta tra la coda di toro a Siviglia e gli stroopwafel olandesi

5)Scrivi l’avvenimento che ti ha segnato di più di questo 2016.

Non saprei davvero, forse questi tragici attentati terroristici in giro per l’Europa

6)Scrivi l’acquisto più bello che hai fatto in questo 2016 e se vuoi allega una foto.

Mi sono autoregalato una bella Xbox 360 di terza mano.

7)Scrivi 3 buoni propositi per il 2017.

Essere felice, dimagrire, essere più menefreghista e risoluto

8)Scrivi 1 posto che vorresti visitare nel 2017.

Al momento non ho desiderio di nessun posto, ho il desiderio di casa mia

9)Scrivi un piatto che vorresti assolutamente assaggiare nel 2017.

Nessuno che non abbia mangiato già. E’ da un po’ però  che non mi faccio una bella spaghettata alle vongole, il mio piatto preferito in assoluto

Nomino:

2015 A.D.

Vita

Kikkakonekka

Le parole di Paola

Almeno tu

Il mondo delle parole

Affy

Cose da V

Lievemente Resiliente

 

Christmas TAG

Sotto le feste di Natale cosa c’è di più bello  da fare se non un bel TAG di Natale? Come non ringraziare quindi il mio amico Kikkakonekka per avermi fatto questo bel regalo?

Ecco le 4 regole, semplici, di questo TAG ideato da Il mondo di Shioren:

– Rispondere alla domanda ”Quali sono le 3 cose che non possono mancare nel tuo        Natale?”
– Citare il blog che ha ideato il tag
– Ringraziare il blog che ci ha taggato
– Invitare a partecipare altri 15 blogger

Ecco, iniziamo. Le tre cose che non mancano mai nel mio Natale (per Natale intendo la settimana a cavallo del 25 Dicembre) sono:

  • Ovviamente il pranzo di Natale, nel 99% dei casi a casa dello stesso zio (vive in campagna quindi ha la casa più grande ed è poi possibile anche fare tutto il casino che si vuole senza disturbare nessuno) e nel 90% dei casi sempre con le stesse persone. Spesso anche con lo stesso menù.
  • L’ansia da regalo! Mi attivo sempre nell’ultima settimana disponibile e con idee molto confuse. Un vero stress. Ogni anno mi ripropongo di programmarli tempo prima, magari acquistandoli anche anticipatamente a prezzi inferiori, ma alla fine non lo faccio mai.
  • E’ diventato ormai un rito festeggiare il 23 sera il compleanno della mia amica Manu, da un bel po’ di anni ormai trasferitasi a Genova. E’ un modo per ritrovarci tutti almeno una volta l’anno e festeggiare insieme il “Natale”.

Adesso è venuto il momento di nominare….

Almeno tu

Il mio luogo

Pensieri loquaci

Briciolanellatte

My home is a luggage

Julian Vlad

My enchanted world

Vizio di forma

Caduta fuori dal tempo

Erigibbi

L’allegra bottega

Vita

Tuttolandia

Il mondo delle parole

La luce è in ognuno di noi

#Wanderlust TAG

Era da molto tempo che non venivo nominato in un TAG. Ad essere sincero negli ultimi mesi ne ho visti  passare davvero pochi dalla mia home. E’ per questo che ho accolto con gioia questo invito di My home is a luggage , ancor più perchè il tema trattato sono i viaggi.

Partiamo con le 5 semplici regole del TAG ideato dalla mia amica  Iris&Periplo:

  1. Nominate il blog ideatore del tag
  2. Ringraziate e taggate chi vi ha nominati
  3. Rispondete alle 10 domande e, se volete, inserite le foto dei vostri viaggi
  4. Taggate altri tre blog
  5. Utilizzate questa foto qui sotto

Processed with MOLDIV

Per prima cosa: dove siete stati finora?

Ho iniziato a girare in maniera autonoma relativamente tardi, nel 2006, a 24 anni, una volta avuta una sufficiente dipendenza economica. Prima di allora soltanto uscite di gruppo: o in famiglia o per trasferte calcistiche, o per le gite scolastiche (tra le principali costiera amalfitana, Firenze e tour della Tunisia). Più raramente con altri amici tipo il Taizè a Milano per il capodanno del 2005. Da allora sono partito spesso, ecco le mie mete, di molte delle quali potete trovare il mio personale diario di viaggio con foto qui sul mio blog: Roma, Milano, Pescara, Berlino, Parigi, Egitto, Londra, Cracovia, Monaco di Baviera, Norimberga, Fussen, Budapest, tour dell’Alsazia, Amsterdam, Rust, Siviglia, isole Eolie, Eindhoven, e quattro volte a Millwaukee e Chicago, queste ultime per motivi lavorativi.

Qual è la città o paese più bello dove siete stati?

Oddio! Non saprei davvero! Magari una tra Monaco di Baviera e Budapest.

Siete stati più di una volta nello stesso posto o preferite visitare ogni volta un posto nuovo?

No, preferisco visitare sempre posti diversi, conoscere nuovi luoghi, nuovi costumi, nuove culture.

Consigliatemi il miglior locale (ovunque nel mondo) dove siete stati a mangiare.

Eeee ce ne sarebbero…. Comunque provo a citarne qualcuno. La Estacion, un divino ristorante messicano di Waukesha (Millwaukee) i cui locali sono all’interno di un vecchio treno; Terra Mia ad Eindhoven del mitico zio Mimmo, cucina italiana di qualità; Au brasseur un fantastico locale di Strasburgo dove ingozzarsi di tarte flambè e altri piatti tipici alsaziani e bere birra da loro prodotta; ma soprattutto il mitico  Hofbrauhaus, lo storico locale di Monaco di Baviera!

Siete per le vacanza al mare, in montagna o per le città?

Di solito preferisco città d’arte ma ultimamente ho rivalutato il mare grazie alle isole Eolie.   Il fatto è che io il mare ce l’ho ad un minuto di distanza da casa….

Qual è il souvenir che non mancate mai di portare a casa?

Compro sempre i magneti, ultimamente in stretta misura visto che ho terminato lo spazio disponibile nel frigo. Poi non manco mai di acquistare cartoline, il quotidiano più rappresentativo e molto spesso anche una tazza mug.

Nella vostra valigia cosa non manca mai?

Oltre ai vestiti e agli accessori personali intendi? Non so, la anzi le fotocamere e magari qualche indumento più eccentrico che non indosso normalmente.

In quale luogo già visitato ritornereste volentieri?

Forse ritornerei a Berlino, avrei troppe cose da vedere che ho saltato la prima volta.

Ed invece in quale posto già visitato non tornereste?

Non me ne vogliate male ma penso proprio Londra e Parigi.

 La meta del vostro prossimo viaggio?

Vista la mia attuale situazione economica non penso al momento ad altri viaggi, ho già dato tanto in questo 2016. Se potessi scegliere mi piacerebbe fare un bel tour tra Normandia e Bretagna oppure visitare l’Islanda.

Nomino:

Pensieri loquaci

Non sono ipocondriaco

My enchanted world

e chiunque altro voglia inserirsi

L’estate sta finendo TAG

lestatestafinendotag

E’ da un po’ di tempo che non vengo nominato in un TAG. Ultimamente ho provato a lanciare il mio secondo TAG sulle vacanze ma noto che purtroppo non fino ad ora non si è avvicinato neanche lontanamente al  successo del precedente. Beh posso pure capirlo, il primo era un TAG che faceva sognare ad occhi aperti luoghi lontani e faceva affiorare bellissimi ricordi, questo è invece molto più pratico e noioso, che rimanda ad azioni non per tutti gratificanti, provare per credere cliccando qui.  Non fa nulla. Adesso rieccomi  con questo nuovo TAG gentilmente offertomi da Marta .

La mia amica Oriana amante della musica è andata a pescare una vecchia hit degli anni 80 per dare un titolo a questo suo TAG riepilogativo della stagione appena trascorsa, ottima scelta.

Ecco le regole:

– Citare il blogger che l’ha creato taggando l’articolo originale
– Utilizzare l’immagine del TAG come copertina o nel testo dell’articolo
– Rispondere alle domande possibilmente accompagnando le risposte con delle immagini
– Aggiungere una tua domanda e togliere quella che ti piace di meno
–Nominare 5 utenti (se vi va)

Ecco le mie risposte e la mia nuova domanda (è la numero quattro)
1 – Qual è la foto più rappresentativa di questa estate 2016 (non necessariamente delle vacanze)?

La foto simbolo della mia estate, e l’ho già annunciato sul mio profilo Instagram in tempi non sospetti, è sicuramente questa.

vul-1

È stata scattata in barca al largo di Lipari nel tragitto verso Vulcano. Una barca, la costa, lo splendido mare azzurro, la fantastica compagnia che per mia politica non faccio comunque vedere… sicuramente il giorno più bello della mia estate.

2 – Qual è la tua vacanza ideale? L’hai mai fatta?

Penso che l’importante sia comunque divertirsi e magari crescere culturalmente, ciò che mi aspetto maggiormente da ogni viaggio

 

3 – Cosa ti mancherà di più di questa estate 2016?

Posso rispondere nulla? Niente di così indimenticabile, e poi io non amo molto l’estate.

 

4 – Il periodo estivo preferito?

L’estate ufficialmente termina a metà settembre, non ho quindi dubbi a riguardo, il mio periodo preferito è proprio l’ultimo. Temperatura più fresca, confusione ridotta e sopportabile, maggiore tranquillità e quindi maggiore libertà,  maggiori intrattenimenti (stranamente qui è così) e quella atmosfera da chiusura di giochi e sogni e inizio anno scolastico, quel malinconico tirare le somme per ricominciare  che io adoro. Insomma Settembre è il mio mese preferito.

 

5 – Sei stato in vacanza quest’estate? Se sì, dove?

Beh, si, lo saprete già, qualche giorno alle Isole Eolie. Cliccare qui per maggiori informazioni.

 

Non mi resta che nominare:

Il diario di carta

La luce è in ognuno di noi

Alcuni aneddoti dal mio futuro

Elebblog

L’arca di Michy

 

 

 

Come ti organizzo la vacanza…TAG

organizzo-vacanza-tag

E’ ormai finita l’estate, ma che vuol dire questo? E’ sempre tempo per un bel viaggetto.

Dopo il successo del mio “I POSTI CHE…TAG”, per il quale vi ringrazio molto,  ho pensato ad un nuovo capitolo in cui voi dal biglietto aereo facile, ma anche  voi che preferite il treno o l’auto (non pensiate che vi voglia snobbare… anzi), potrete raccontare le vostre esperienze. Questa volta però  più che sui luoghi  vorrei soffermarmi su un altro aspetto, forse ancora più importante, quello dell’organizzazione di un viaggio.

Questo TAG ha quindi la finalità di offrire preziosi consigli sulla programmazione e organizzazione di una vacanza e altre curiosità che potrebbero rivelarsi utili, aspetti pratici che magari per qualcuno saranno scontati ma che per altri potrebbero rivelarsi importanti.

Un TAG di pubblica utilità insomma, o almeno spero.

Le regole del TAG sono sempre le stesse:

  • Riportare la foto del TAG;
  • Citare l’ideatore del TAG Neogrigio;
  • Citare il blogger che vi ha nominato;
  • Rispondere alle domande;
  • Nominare 10 blog amici, preferendo chi ama viaggiare.

Ricordatevi che  Neogrigio è curioso delle vostre risposte quindi fate in modo che possa leggerle taggandolo o semplicemente avvisandolo!

LA SCELTA

In base a cosa scegliete la meta?

Di solito cerco di trovare il giusto compromesso tra budget, bellezza e civiltà del luogo e cose da fare e vedere. Generalmente evito i posti troppo caldi e “giovanili”,  tipo Ibiza per intenderci.

Quanto tempo prima organizzate la vacanza?

Inizio le ricerche 4-5 mesi prima, una volta individuata la meta comincio a monitorare i costi di voli e alloggi fino a trovare l’offerta migliore o presunta tale.

Prima di partire vi documentate sulle cose da fare e da vedere o andate all’avventura?

Normalmente studio la meta in tutti i suoi aspetti dal momento della prenotazione in poi. Questo mi offre  diversi vantaggi come ad esempio un più veloce ambientamento sul posto, un migliore orientamento e anche un risparmio economico oltre che ad un’ottimizzazione delle tempistiche delle varie attività.

Vi  fornite di una guida? Se si quale e perché?

Si, ma è una guida particolare, ovvero una guida fatta da me. In fase di studio raccolgo tutte le informazioni, la storia, le curiosità, la descrizione dei monumenti e degli edifici e riporto tutto in modo ordinato  creando una guida dalla facile consultazione. E poi è gratis!

DOVE DORMIRE

In vacanza  in che tipo di struttura  preferite alloggiare?

Albergo o appartamento

Qual è il servizio che non deve assolutamente mancare nel vostro alloggio?

Non deve MAI e dico MAI!!! mancare il bagno privato in camera. Importante nella scelta è anche la vicinanza ai mezzi o alle attrazioni e la presenza della rete wireless gratuita.

Come siete soliti  prenotare l’alloggio?

Attraverso i siti Booking e Venere, con cancellazione gratuita. Quest’ultima opzione è fondamentale in quanto diverse volte mi ha salvato dopo la cancellazione o lo spostamento di un volo da parte della compagnia.

TRASPORTI

Dove acquistate i biglietti?

Su internet, direttamente sul sito della compagnia

Che mezzo preferite per viaggiare?

L’aereo. Per me la vacanza è anche evitare lo stress della macchina quindi del parcheggio, delle code…

Per i voli quale compagnia siete soliti scegliere?

Di solito Ryanair o Volotea, ultimamente sempre di più  Alitalia, non ho ancora capito come poter fare un biglietto unico con più scali con le compagnie low cost.

In caso di scali  che tipo di biglietto acquistate? Unico o a tratte?

Tendo sempre a comprare il biglietto unico, offre maggiore comodità durante il viaggio  e più sicurezza in casi di ritardo e soprattutto in caso di cancellazione o spostamento di una tratta.

IN TASCA E IN VALIGIA

Cosa non deve mai mancare in valigia?

Ridete pure ma nella mia non manca mai un rotolo di carta igienica, di solito quello fornito in albergo non è mai sufficiente e rimanere senza è una disgrazia. Poi, oltre ovviamente al vestiario, porto sempre un paio di bustine di Gaviscon e fogli di carta per prendere appunti. Per finire faccio anche una lista delle cose messe in valigia in modo al ritorno di essere sicuro di aver preso tutto.

Come vi organizzate se visitate un paese con moneta diversa dall’euro?

Prelevo i soldi direttamente dai bancomat locali, anche in aeroporto, in questo modo non ho spese di commissione.

Dove siete soliti custodire i documenti ed i soldi?

Tendo a dividerli in più posti in modo da non tenerli insieme. Di solito porto in giro con me un documento e del cash, a volte il bancomat,  divisi tra portafoglio e tasca interna dello zainetto. Tutto il resto lo lascio in camera dentro la valigia chiusa a chiave.

Internet?

Le promozioni per l’estero sono diventate carissime. Ultimamente mi sono fatto bastare il wi-fi dell’albergo.

Una app da viaggio?

No, nessuna in particolare. Raramente utilizzo “Here”, il maps di Windows Phone

IN VACANZA…

… in cosa spendete maggiormente i soldi?

Prima in calamite, adesso non più visto che ho già occupato l’intera superficie del frigo. Purtroppo spendo molto  in pensierini da portare agli altri, un vizio che mi piacerebbe perdere perché oltre ai soldi   vanno in fumo anche tempo e serenità mentale: “cosa porto? Questo potrebbe piacere? Forse no? E allora cosa? Andiamo a vedere in altri negozi, vediamo se troviamo di meglio casomai torniamo domani ecc… In pratica perdo almeno un giorno di vacanza.

… dove e come preferite mangiare?

devo assolutamente provare almeno una volta tutte le tipiche pietanze del luogo. Poi street food low cost.

…il rituale che non manca mai

Compro sempre una copia del quotidiano più importante del Paese.

 

FORSE NON SAI CHE / CONSIGLI SPASSIONATI 

Sottolineo l’importanza di prenotare l’alloggio con l’opzione della cancellazione gratuita. E’ fondamentale quando si viaggia in aereo e si prenota molto tempo prima.

Io porto sempre dietro con me il passaporto anche se rimango all’interno della Comunità Europea, non si sa mai. Una volta a Londra mi ha proprio salvato visto che non volevano accettare la moderna carta d’identità elettronica emessa dal mio comune.

Prima di partire, soprattutto per mete culturali, è utile informarsi su eventuali abbonamenti per musei e mezzi, si possono risparmiare un bel po’ di soldi senza dover sacrificare nulla.

Al ritorno da ogni viaggio creo una carpetta nella quale conservo tutti i ricordi: guida, ogni tipo di biglietto, da quello aereo ai musei,  scontrini, volantini, mappe e tutto ciò che mi porto dietro (ovvero qualsiasi cosa) da quel luogo.

Nomino:

Giovanna’s travels

Her world

Viaggi di ritorno

Travelliamo

I discorsi dell’ascensore

Non sono ipocondriaco

Pensieri loquaci

Drive my car

Diario di una turista consapevole

Iris & Periplo

IL BLOGGER AWARD VERSATILE

Era un bel po’ che non venivo nominato in un TAG, la cosa stava addirittura facendomi preoccupare finché ecco qui questo bel BLOGGER AWARD VERSATILE, alquanto gossipparo,  affibbiatomi direttamente dalla carissima Marta di Pensieri Loquaci. La ringrazio, ora posso dormire sonni più tranquilli. Ringrazio anche Violeta da cui ho avuto successivamente una nuova nomina.

Ecco le semplicissime regole:

  1. Ringrazia e indica chi ti ha nominato/a
  2. Nomina almeno 15 blogger
  3. Condividi sette fatti su di te.

Per una questione di praticità cambierò l’ordine dei punti 2 e 3 raccontando prima qualcosa di me e successivamente nominando 15 (sono davvero tanti però 15!) di voi.

Allora, cominciamo….

Uno

Inizierei col descrivere brevemente una mia particolarità caratteriale. Penso di non esagerare quando dico di essere affetto da una sindrome maniacale di natura ossessiva-compulsiva. Questo lato del mio carattere esce fuori soprattutto nell’atto di chiudere o spegnere determinate cose, ad esempio, quando esco di casa mi ritrovo a verificare ripetutamente di aver chiuso per bene la porta afferrando il pomolo esterno e tirandolo verso di me per varie volte. Stessa cosa per la porta del garage, dell’ufficio e con gli sportelli della macchina nella quale mi assicuro più volte anche di aver ben azionato il freno a mano. E poi, il gas l’ho spento? Le finestre le ho chiuse? Mi è capitato qualche volta anche di ritornare a casa dopo essere già fuori per fugare ogni minimo dubbio. E vogliamo mettere con l’ordine in casa? Tutto deve essere sistemato alla perfezione: i quadri devono essere appesi seguendo una certa precisa geometria, i libri  sistemati per altezza, autore ed edizione, i cd per artista ed anno di pubblicazione. E che non provino a spostare leggermente le mie coppe o i miei suppellettili, me ne accorgerei immediatamente. Beh, si, avete ragione, sante persone quelle che mi sopportano.

Due

Sono un grande appassionato di storia del novecento, non faccio che documentarmi, leggere libri, biografie, guardare documentari e film, parlarne. I miei argomenti preferiti sono nazismo, seconda guerra mondiale, e guerra fredda. Il mio personaggio storico preferito è invece JFK per il quale nutro un’autentica passione, non a caso il mio film preferito in assoluto è  JFK un caso ancora aperto, il capolavoro di Oliver Stone (ma di questo ve ne avevo già parlato in un vecchio TAG dedicato ai film).

Tre

Mi piace l’inverno, le atmosfere freddi e decadenti, guardare la pioggia cadere attraverso la finestra. Questo si rispecchia anche nei gusti personali: musicalmente amo la new wave, gruppi come i The Cure, Depeche Mode, Litfiba, Baustelle, Bluvertigo e altri che hanno come caratteristica un suono cupo e underground dominato dal basso e con testi malinconici e poetici;  il mio fumetto preferito è Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo, molto dark anch’esso; per la scelta delle vacanze sono attratto quasi esclusivamente dai paesi freddi del nord Europa; odio la confusione (se non allo stadio o ad un concerto) ed il caldo; mi accorgo spesso di pensare in maniera totalmente differente rispetto alla maggior parte delle persone che mi circondano e, per concludere in bellezza, sono anche abbastanza ansioso e ipocondriaco.

Quattro

Ho un’autentica ed esagerata fobia per i topi. Al solo pensiero di vederne uno avvicinarsi rischio lo svenimento istantaneo. Non ci posso fare nulla, è più forte di me.

Cinque

Sono il tipico eterno indeciso, ho difficoltà nel fare una scelta, ho sempre bisogno di una spintarella per buttarmi. Quando però sono sicuro di una cosa allora sono un caterpillar, ho tra l’altro una mente molto organizzata ed analitica che mi permette di gestire al meglio ed in fretta ogni cosa che mi trovo davanti.

Sei

Odio la discoteca! Profondamente! In ogni sua forma. Non l’ho mai amata, figuratevi oggi con questa musica a mio avviso impossibile da ballare, un rumore anche alquanto fastidioso. Almeno negli anni 90 c’era una musica dance di tutto rispetto! Non amo ballare e soprattutto non amo questi luoghi in cui la personalità si annulla, dove non è possibile neanche poter scambiare una parola. Preferisco mille volte passare le serate estive in un lido, in spiaggia, con gli amici, sorseggiando un bel cocktail magari davanti ad un bel gruppo che allieta la serata con della buona musica.

Sette

Sono una buona forchetta. Adoro mangiare, soprattutto il pesce. Il mio piatto preferito sono gli spaghetti con le vongole (e non alle vongole, è diverso), però fatti da me non quelli che si mangiano al ristorante che nell’80% dei casi hanno il gusto di semplici e insignificanti spaghetti all’aglio (tra l’altro io l’aglio neanche lo metto). Non lesino comunque nemmeno una gran bella grigliata di carne e vado pazzo per il prezzemolo.

Dopo essermi sputtanato un pò sono adesso curioso di sentire le vostre confessioni, quindi nomino:

Ale&Vale

Giovanna’s travels

Travel & Marvel

I discorsi dell’ascensore

Julian Vlad

Il diario di carta

Racconti dal passato

Miriam’s version

Valeinperfection

L’arca di Michy

Pensieri sparsi di una psicopatica

Chiarachiarissima

I love capelli ricci

Non sono ipocondriaco

Ragazza dal cuore di ghiaccio  (ma non ci credo)

Mi descrivo con i libri TAG

Non mi ricordo da chi di voi blogger da me seguiti ho preso ispirazione per questo TAG, non lo ricordo, è passato un po’ di tempo e in quel momento ho dimenticato di annotarlo, non potrei neanche cercare di capirlo senza perdere almeno un’ora di tempo visto che non sono stato direttamente nominato, il TAG era aperto a tutti quelli che volessero cimentarsi, quindi magari chi si riconosce può farsi avanti e dichiararne la proprietà.

Posso dire però che è stato davvero un piacere rispondere a queste domande per le quali mi sono basato esclusivamente su titoli di libri da me letti e di mia proprietà, libri che sono stati scelti quasi esclusivamente per i loro titoli piuttosto che per il loro contenuto.

Le regole le ho intuite, semplicemente rispondere alle domande attraverso i titoli dei nostri libri.

Eccoli dunque:

1) Sei maschio o femmina?

Il giovane Holden – J. Salinger

2) Descriviti

Perfetto difettoso – P. Pelù

3) Cosa provano le persone quando stanno con te?

Sogni di Bunker Hill – J. Fante

4) Descrivi le tue relazioni precedenti

Incubi e deliri – S. King

5) Descrivi la tua relazione attuale

Alta fedeltà – N. Hornby

6) Dove vorresti trovarti?

A sud di nessun nord – C. Bukowski

7) Come ti senti nei riguardi dell’amore?

Tutto è fatidico – S. King

8) Come descriveresti la tua vita?

La commedia umana –  W. Saroyan

9) Cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?

Ci rivediamo lassù –  P. Lemaitre

10) Dì qualcosa di saggio

Le parole sono pietre – P. Levi

11) Una musica

La canzone di Susannah – S. King

12) Chi o cosa temi?

Desperation – S. King

13) Un rimpianto

Donne – C. Bukowski

14) Un consiglio per chi è più giovane

Giocare da uomo – J. Zanetti

15) Da evitare accuratamente

Niente è illegale – J. Reston

 

Nomino:

Iris&Periplo

I discorsi dell’ascensore

Pensieri Loquaci

Me e my books

e tutti quelli che si vogliono cimentare, massima libertà

Liebstar award TAG

neimenovano (1)

E rieccomi qui con un altro TAG, l’ennesimo, e non uno qualunque bensì un Liebstar Award TAG, nientepocodimenoche il mio terzo Liebstar Award TAG, il secondo nel giro di poco tempo.

In verità dopo tutta questa scorpacciata dell’ultimo periodo avrei voluto dedicare un po’ di tempo a scrivere post un po’ più personali e originali ma quando sei nominato allo stesso TAG da ben tre persone non puoi tirarti indietro facendo finta di nulla, quindi lo farò ma ad una condizione: al posto di pubblicare tre post diversi rispondendo a 30  domande condenserò tutto in un unico post facendo una selezione e scegliendo le 10 domande che più mi hanno coinvolto in fase di scrittura.

Ringrazio quindi per la nomination L’arca di Michy, Pensieri loquaci e Niente Panico

 

1.Hai mai creato/inventato TAG?

Si, poco tempo fa ho creato un TAG sui viaggi, I POSTI CHE…TAG, che inaspettatamente sta ancora oggi  avendo un successo clamoroso. Ricevo giornalmente link di nuovi blogger che mi invitano a leggere le loro risposte alle mie domande ed  il mio post originale è già stato visitato più di 200 volte, un numero incredibile per  gli standard del mio blog, per non parlare poi di tutti quei blogger che  hanno cominciato a seguirmi, tutte cose queste che mi rendono orgoglioso.

2.Collabori con qualche blog/sito?

Anche qui la risposta è affermativa. Chi segue con attenzione il mio blog del resto dovrebbe saperlo già, collaboro da poco meno di un mese con Marta Vitali del blog Pensieri Loquaci per la realizzazione di un racconto in episodi sulla storia (d’amore?) di due ragazzi, ex migliori amici, che si ritrovano dopo tanti anni. Di solito pubblichiamo ogni martedì alle ore 18 e abbiamo già dato vita a quattro episodi (nel mio blog potete trovarli nella sezione RACCONTI à UNTITLED). Non abbiamo uno schema in mente, andiamo avanti a fiuto, giorno dopo giorno, scambiandoci mail e procedendo con aggiunte e miglioramenti a iterazioni successive. Marta è felice, pensa che stiamo facendo un buon lavoro e che, perché no, potrebbe forse uscirne un piccolo ebook, io al momento preferisco prenderlo per quello che è, un piccolo esercizio di scrittura e collaborazione di cui sono al momento molto soddisfatto.

3.Il colore che ti mette allegria

Più che del colore che mi mette allegria parlerei di quello che mi fa stare bene, che adoro e che mi da gioia, ovvero il celeste. Ho un debole anche per il verde ma il celeste nella giusta tonalità è per me qualcosa di magico, e lo è molto di più se accostato ad un bel blu intenso.

4.Se poteste tornare indietro, qual’è l’errore che non rifareste?

Mah, questa è difficile, di errori penso di averne fatti tanti, come ognuno di noi del resto, piuttosto invece tornerei indietro per sfruttare meglio alcune occasioni, parole non dette o azioni non fatte al momento giusto, o fatte ma nel modo sbagliato o comunque in un modo del tutto diverso da quello voluto e pensato. Per svariati motivi non sono mai riuscito a cogliere l’attimo, non ci riesco neanche oggi, e passato quello le cose rimangono lì, nei miei pensieri, nella mia immaginazione di cosa sarebbe potuto accadere e/o di cosa ne sarebbe stato. Per riassumere direi, errori pochi, rimpianti tanti.

5.Qual’è il vostro artista musicale e preferito e perché?

E’ quasi impossibile rispondere a questa domanda. Io adoro la musica, ma la Musica, quella con la M maiuscola, quella che è morta nei primi anni 2000 tranne qualche rara eccezione. La musica è importante nella vita, ha il compito di scandire il tempo, incorniciare i momenti, far rivivere il passato. Ad ogni gruppo o cantante amato io associo un particolare periodo della mia vita più o meno bello o triste. La colonna sonora dei miei anni è composta soprattutto da Depeche Mode, Cure, Negrita, Bersani, Carboni, Battisti, Venditti, Bluvertigo, Pink Floyd, Silvestri, Green Day, Gigi D’Agostino, Baustelle, Ligabue, Bowie e chissà quanti altri, davvero tantissimi altri. Se proprio però dovessi sceglierne uno, se dovessi citare il gruppo che mi accompagna in maniera costante da sempre non posso che rispondere Litfiba. Li ho scoperti nel 97 ai tempi di Mondi Sommersi, fu il singolo Ritmo a farmi innamorare di loro. Da quel momento non li ho più lasciati, ho acquistato tutta la discografia, riesco a riconoscere ogni singola canzone dalla prima nota, ho letto libri, ho spulciato notizie, sono andato ai concerti, ho scritto attivamente nel loro blog e ho pure condotto due speciali su di loro nella radio del mio paese, più di così…

6.Qual’è la vostra paura più grande?

E’ soffrire o veder soffrire qualcuno dei miei cari per una brutta malattia. Considerato il fatto che sono un tipo molto ansioso e che per lavoro vedo e soprattutto sento parlare continuamente di malattie questa è una paura che mi porto sempre dietro.

7.Se potreste esprimere 3 desideri quali sarebbero?

Vorrei solamente e semplicemente questo: salute, serenità e gioia per me e i miei familiari, il resto è solo contorno di poco conto.

8.Cosa cambiereste della vostra vita?

Bella domanda questa, a cui non è possibile dare una risposta con certezza. A volte penso che sia a posto così a parte un paio di grave mancanze come quella di un lavoro soddisfacente, altre volte invece penso che non ci sia niente da salvare e che sia indispensabile una totale rivoluzione. La verità è sempre al centro, ed è spiegata qui , nella presentazione del mio blog.

9.La tua macchina, pulita e profumata oppure “l’importante è che vada”

Odio il disordine e la trasandatezza quindi, come  ogni cosa in mio possesso, deve essere ben presentabile ed ordinata. Certo poi ci sono le eccezioni che dipendono molto dal mio stato umorale del periodo

10.Hai mai perso qualcosa che pensavi fosse di vitale importanza per poi accorgerti che anche senza vivevi tranquillamente?

Nel mio palazzo stanno rifacendo la facciata e sono giunti quasi davanti al nostro giardino precludendoci lo sfogo naturale estivo. In estate noi in giardino facciamo di tutto, mangiamo, parliamo, cuciniamo, parcheggiamo i motori, in pratica ci viviamo. Pensavamo di soffrirne parecchio, in realtà ne stiamo soffrendo pochissimo, anche se non siamo ancora in piena estate ….

Ecco le mie dieci domande:

  • Dove ti piacerebbe vivere?
  • Cosa ti aspetti dalla tua vita?
  • Che genere di musica preferisci?
  • In vacanza: resort o zaino in spalla?
  • Barcellona o Madrid?
  • Amsterdam o Stoccolma?
  • La tua birra preferita?
  • Il tuo vecchio gioco in scatola preferito?
  • PS4 o XBOX one?
  • Mediaset Premium o Sky?

 

Questa volta non nomino nessuno, anzi, nomino tutti, quindi chiunque legga questo TAG si senta in dovere di realizzarlo rispondendo alle mie domande 😉

 

 

 

 

Pizza TAG

Un altro TAG fatto, per ora gli inviti si moltiplicano ed io non posso esimermi dal partecipare anche se con le mie tempistiche.

Questo sulla pizza ideato da Niente Panico è  particolare e complicato, spero di esserne stato all’altezza.

Iniziamo con le le regole:

  1. Usare l’immagine originale del Tag.
  2. Citarne l’ideatore (Niente Panico) e ringraziare chi vi ha nominato
  3. Raccontare che pizza scegliete, il perché, come la mangi e l’intreccio con la tua personalità.
  4. Taggare altri blogger

Innanzitutto ringrazio Oriana per avermi  nominato in questo golosissimo TAG, del resto chi è che non ama la pizza? E poi è una delle poche cose che ci rende fieri di essere italiani..

In verità, nonostante ne sia goloso, devo ammettere che difficilmente vado in pizzeria, in media mi può capitare sulle cinque volte l’anno, a volte, anche in questo caso molto di rado, mi capita di comprarla da asporto per gustarmela comodamente a casa, oppure, ed è la maggior parte delle volte,  usufruisco della pazienza e volontà di mia madre per mangiarne una fatta in casa. In ogni caso la tecnica è sempre quella, mangiarne una fetta alla volta, crosta compresa.

Quelle poche volte che vado in pizzeria, soprattutto se mi capita di andare in locali per me nuovi, cerco di scegliere una pizza della casa, quella che si allontana dai soliti cliché,quella che penso di non trovare negli altri locali e che al tempo stesso mi stuzzica, alla fine però mi ritrovo spesso a scegliere sempre la stessa, la capricciosa, che dalle mie parti è fatta con salsa, mozzarella, prosciutto cotto, funghi, wurstel, olio e origano (specifico gli ingredienti perché in giro per l’Italia mi è capitato di mangiare capricciose del tutto diverse).

In merito all’intreccio con la mia personalità…beh…non saprei…io non sono per niente un tipo capriccioso, tendo ad accontentarmi sempre di quello che ho, però forse posso dire anche che essendo una persona che  in ogni cosa che fa tende sempre prima a garantirsi una sicurezza, un paracadute nel caso che le cose non andassero come previsto, ed essendo anche uno che difficilmente cede a cambiamenti drastici e repentini,  tendo a scegliere questa pizza perchè rappresenta un porto sicuro: classica e con ingredienti comuni e affidabili, non si può sbagliare.

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E’ ora il momento delle nomine, ecco le mie:

Pensieri loquaci

I love capelli ricci

L’arca di Michy

Racconti dal passato

Opinionista per caso

Serie TV TAG

Non avevo ancora avuto la possibilità di fare un TAG sulle serie TV ma finalmente eccolo qui. Ne sono entusiasta perché è ormai da un po’ di anni che ne seguo diverse ininterrottamente, e di  tutti i generi: comici, drammatici, thriller, gialli, di puro e leggero intrattenimento, per questo motivo ringrazio di vero cuore I love capelli ricci per avermi  nominato e mai senza makeup (non ho il link mi spiace) per averlo creato.

Queste le regole per partecipare:

  • Ringraziare/taggare chi ci nomina ed il creatore del tag
  • Rispondere alle 10 domande del tag
  • Nominare altri blog (quantità libera)

1 – La serie TV che a memoria ricordi di aver visto per prima:

Iniziamo male, nel senso che è davvero difficile rispondere a questa domanda. Non riesco a dare un ordine temporale preciso, prima i Robinson o Willy il principe di Bel Air ad esempio? O chissà quale altro? Boh non saprei dire. Forse però posso rispondere citando la prima serie TV che ho seguito con grande passione, in questo caso la risposta mia, e penso di tantissimi altri coetanei, è sicuramente  Beverly Hills 90210

2- Le 3 serie che stai seguendo al momento:

Solitamente seguo una sola serie TV alla volta su cui riverso periodicamente tutte le mie attenzioni. E’ per questo che rispondo citando quella che sto attualmente vedendo, Hart of Dixie,  e le ultime due viste Suburgatory e The Big Bang Theory

3- I 2 personaggi maschili e femminili (con relativa serie) che hai più amato e quelli che hai più odiato:

Personaggi maschili amati   Il mitico Patrick Jane (Simon Baker) protagonista indiscusso di The Mentalist ed il grande Ross (David Schwimmer) di Friends (o Chandler (Matthew Perry)? Bella lotta!)

 Personaggi maschili odiati   Julian Sark (David Anders) di Alias e Augusto Cesaroni (Maurizio Mattioli) di I Cesaroni

Personaggi femminili amati   la mitica Rachel (Jennifer Aniston) di Friends di cui sono follemente innamorato e direi anche al momento Tessa (Jane Levy) di Suburgatory

 Personaggi femminili odiati   Carlotta (Roberta Scardola) dei I Cesaroni e Rose (McKaley Miller) di Hart of Dixie

 4- La serie TV più romantica che hai visto:

Può sembrare strano ma fino ad ora dico How I met your mother. Anche  Hart of Dixie al momento mi sembra molto sul romantico andante ma, cavolo, il finale di How I met your mother è davvero fantastico,  una spremuta di cuore!

5- Quale personaggio di serie TV avresti voluto essere:

Il mitico Barney Stinson di How I met your mother e se lo conoscete capite bene il perchè

6- Le due serie famose che tu non guardi proprio:

Dr House e Grey’s Anatomies, in generale tendo ad evitare tutti questi telefilm o drama sui medici anche se ho seguito piuttosto bene il loro capostipite E.R.,

7- I tre uomini più belli delle tue serie tv preferite:

Essendo un maschietto etero indicherò le tre donne più belle secondo me: Jennifer Aniston (Friends), Carly Chaikin (Suburgatory) e Rachel Bilson (Hart of Dixie)

 

8- Le 3 serie preferite di sempre:

Difficile questa, sicuramente Friends (la migliore in assoluto), poi direi The Big Bang Theory e infine, al momento, se non ne dimentico qualcuna, direi The Mentalist

9- Come dove e quando preferisci guardare le tue serie:

Dopo pranzo o la sera tardi sdraiato sul divano del soggiorno in totale relax. Ultimamente le guardo anche al pc con discreto piacere.

10- Quale serie ormai finita vorresti che ricominciasse?

Suburgatory, è durato troppo poco ed il finale non mi ha soddisfatto granchè, troppo  frettoloso e inconcludente. Peccato davvero, il telefilm è stato godibilissimo

Adesso le mie nomine:

Pensieri loquaci

Opinionista per caso

La pulciona vagabonda

L’arca di Michy

Non sono ipocondriaco

Iris & Periplo

Liebster Award TAG

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A me piacciono i TAG, e per questo Liebster Award Nomination, come per molti altri, mi sono quasi autonominato, e in maniera abbastanza sfacciata, approfittando della pazienza e cortesia di Architect’s diary che per questo ringrazio. In realtà, per mia grande gioia, in questo periodo ne ho raccolti un bel pò e devo cominciare a smaltirli, ma senza dubbio il mio prossimo post sarà qualcosa di più originale e personale, ve lo prometto.

Le regole di questo TAG sono le seguenti:

  • Lasciare un commento a questo post;
  • Seguire il blog di Bamboo Road ed il mio (ne approfitto);
  • Rispondete alle 11 domande da me formulate per voi e taggatemi in modo da leggere le vostre risposte;
  • Formulate 11 ulteriori domande a vostra scelta a cui dovranno rispondere i vostri nominati;
  • Nominate 11 blog e avvisateli;
  • Inserire nel post il distintivo del Liebster Award.

Inizio col rispondere alle domande di Architect’s diary

1.Preferisci conoscere tutto l’universo e le cose straordinarie che ha da offrire, ma in cambio di perdere tutte le emozioni, o rimanere come sei ora, ingenuo ma pur avendo emozioni ?

Che me ne faccio dell’onniscienza se poi non posso goderne o comunque avere emozioni? Cos’è un essere umano senza emozioni? Non è concepibile, sarebbe un robot. Preferisco rimanere così, con il mio sapere e la mia cultura, a volte anzi penso che più si  è ignoranti più si vive felici in questa assurda società odierna

2. Se si potessero prendere sembianze esatte di chiunque altro sulla Terra, chi saresti?

Pescherei una persona a caso, non famosa, una persona qualunque, che vive, in uno splendido posto, una vita felice e soddisfatta, nella sua semplicità.

3. Qual è stato il tuo peggior incubo?

Di solito non ricordo mai ciò che ho sognato, mi capita davvero raramente di ricordare un sogno una volta sveglio. Mi è capitato però di sognare più volte una storia alquanto bizzarra e ricca abbastanza di pathos , quale? La trovate  sul mio blog in forma di racconto.

4.Se tutti nel mondo parlassero una sola lingua, quale sarebbe?

Ormai si parla già una sola lingua, l’inglese

5. Preferisci un mondo senza religione o cattiveria?

Ovviamente senza cattiveria

 6. Se fosse possibile eliminare uno dei vostri cinque sensi per rafforzare sostanzialmente gli altri, quale sarebbe?

Penso che forse sacrificherei l’odorato

7. Per una questione di sopravvivenza, uccideresti prima il tuo amico o il tuo animale domestico?

Beh, difficile dirlo, penso il mio animale domestico

8. La credenza più assurda che credevi da bambino?

Mah, nessuna in particolare che io ricordi

9.Che odore senti ora?

Odore di cioccolato

10.Credi nel effetto placebo?

Si, perché molte malattie sono solo mentali dovute all’ansia e all’ipocondria

11.Assomigli ai tuoi genitori?

In qualcosa si, ho preso qualche piccola cosa da ognuno di loro

Ed ecco ora le mie 11 domande alle quali dovrete rispondere, alcune un pò impegnative ma che mi incuriosiscono molto:

  • La vostra più grande paura?
  • Il vostro più grande desiderio?
  • Il posto in cui più vi piacerebbe vivere?
  • Il lavoro dei vostri sogni?
  • Siete felici?
  • Che ne pensate di questa nostra società?
  • Cosa cambiereste subito in Italia?
  • Per cosa pensate l’Italia possa essere da esempio alle altre nazioni?
  • Cosa comprereste domani mattina con un bonus di 1000 euro?
  • Quante volte al mese vi concedete una cena fuori in un locale?
  • Preferite una serata in discoteca o un concerto dal vivo?

 

Ecco i nominati:

Il diario di carta

Viaggiando con Bea

Pensieri loquaci

Opinionista per caso

LeggimiScrivimi

Alcuni aneddoti dal mio futuro

Hasta la svista

Chiarachiarissima

I love capelli ricci

Almeno tu

Iris&Periplo

L’arca di Michy

I posti che…TAG!

I luoghi che TAG

Ecco un bel TAG per tutti i viaggiatori di WordPress,  un TAG che si pone l’ambizione di far condividere emozioni e luoghi e, perché no, magari ispirare  nuove idee  per le prossime vacanze.

Le regole sono:

  • Riportare la foto del TAG (è una mia foto del Monte Bianco visto dall’aereo)
  • Citare l’ideatore del TAG Neogrigio
  • Ringraziare il blogger che vi ha nominato
  • Rispondere alle domande
  • Nominare 10 blog amici, soprattutto chi ama viaggiare, e avvisarli sulla loro bacheca, o comunque sincerarsi che abbiano ricevuto la nomination
  • Aggiungere tra i TAG “ I posti che TAG”
  • Inoltrare le vostre risposte al creatore del TAG (sempre Neogrigio) , nominandolo come undicesimo o inoltrandoglielo per altra via.

Ecco le dieci domande a cui rispondere.

E’ importante specificare che per posto non si intende esclusivamente una città, è infatti possibile anche menzionare un monumento, una piazza, una vista, qualsiasi cosa che abbia suscitato un’emozione, e se si è indecisi anche più soggetti per risposta.

Buon TAG a tutti.

 

Il posto …

 

1 … che porti nel cuore

Il castello di Neuschwanstein, in Germania….meraviglioso! Davvero un sogno, un luogo da favola, dalla natura che lo circonda alla sbalorditiva bellezza architettonica del castello, dagli splendidi panorami all’organizzazione…tedesca.  Un must see!

2 … più divertente

L’Europa Park, il grandissimo parco divertimenti  di Rust, in Germania. Ho passato lì una giornata fantastica girando tra i padiglioni delle varie nazioni europee  e soprattutto tra le loro strabilianti e adrenaliniche giostre.

3  … più commovente

Avendo girato un bel po’ ed essendo un amante della storia diversi sono stati i luoghi che mi hanno commosso e fatto riflettere, penso ad esempio ad Auschwitz o alle scarpe sul Danubio a Budapest. Se però tra questi dovessi sceglierne uno direi la casa di Anna Frank. Passeggiare per quelle stanze lasciate intatte dall’arrivo dei nazisti (e quindi sprovvisti di mobili), le stesse stanze protagoniste del famoso diario, vedere con i propri occhi i poster ancora appesi nella stanzetta di Anna, il lavabo, le linee disegnate sul muro dove il padre segnava la crescita in altezza delle figlie, il gioco di società regalato a Peter per il suo compleanno, la libreria che fungeva da porta per l’alloggio segreto,  il diario, anzi, i diari di Anna, rivivere nella propria immaginazione tutto quello che avvenne all’interno di quelle mura, le paure, le speranze, le preghiere, i pensieri. E poi le foto, le spiegazioni, le testimonianze, gli oggetti, le storie, addirittura l’Oscar di attrice non protagonista  vinto da Shelley Winters nel 1959  per il film tratto dal libro, insomma, una continua grande emozione da vivere in silenzio e magari con un fazzoletto in mano.

4 … più deludente

La National Gallery di Londra. Per i miei gusti il più deludente museo tra quelli visti fino ad ora, e ne ho visti di parecchi in giro per il mondo. Non ho avuto neanche la pazienza di completare la visita preferendo attendere gli altri fuori in compagnia dei leoni di Trafalgar Square.

5 … più sorprendente

Budapest  è stata una scoperta continua. In fase di organizzazione e prenotazione sapevo che si trattava di una bella città ma non mi sarei mai aspettato tanto splendore, davvero. Chapeau!

6 … più gustoso

Malgrado la cucina italiana sia inarrivabile è possibile mangiare bene anche fuori dai nostri confini. Devo dire che ho mangiato ottimamente a Monaco di Baviera, dove mi sono abbuffato più volte di stinco di maiale e patate gratinate nel mitico Hofbrauhaus, e a Strasburgo tra choucroute e le divine tarte flambé di cui mi sono nutrito giornalmente senza ritegno. Conservo nel cuore anche  la jambalaya  e un fenomenale piatto messicano di cui non ricordo mai il nome, entrambi  fonti principali di sostentamento nei miei trascorsi a Millwaukee. E degli stroopwaffel olandesi ne vogliamo parlare??

7 … che ti hanno lasciato un ricordo particolare

Difficile citarne uno: il record del mondo di Usain Bolt all’Olympiastadion di Berlino; la partita di NBA, l’invito a cena al buio, le due ore di Guitar Hero al Best Buy  e la foto di gruppo con le cameriere di Hooters a Millwauke;  la medaglia delle olimpiadi di Berlino del ’36 e tutte le altre memorabilia  scovate al mercatino delle pulci di Budapest;  la discesa a piedi dal castello di Haut Koenigsbourg a Selestat, in Alsazia; la maratonina sotto la porta di Brandeburgo a Berlino; l’attestato di spillatore di birra all’Heineken Experience di Amsterdam; la Tate Modern Art di Londra; la Residenz  e l’Olympiapark di Monaco di Baviera; il museo egizio di Il Cairo; lo snorkeling nella barriera corallina del Mar Rosso; e chissà quante altre cose che al momento dimentico.

8 … più romantico

Penso che la Tour Eiffel vista dal Trocadero abbia ben pochi rivali, soprattutto la sera.

9 … che vorresti rivedere

Di solito fuggo dai posti già visti quando si tratta di organizzare un nuovo viaggio, ma se dovessi scegliere un posto dove tornare direi Berlino, e rigorosamente non in estate. Mi piacerebbe  rivedere questa splendida città che mi attrae tantissimo in una veste diversa,  più decadente, più affascinante, più congeniale a mio avviso, e poi riviverne l’atmosfera, godermela meglio, studiarla più dettagliatamente e visitare luoghi, monumenti e musei non visti la prima volta.

10 … dove ti piacerebbe andare

Una volta vista finalmente Amsterdam pochi sono rimasti i luoghi in Europa che mi affascinano davvero, Bruxelles forse, un po’ Lisbona e Vienna,  sicuramente un bel tour tra le varie città del nord come Stoccolma, San Pietroburgo, Copenaghen, Tallin, magari una crociera che le comprenda tutte. Non sono mai stato in Spagna ma non mi entusiasma tanto, forse giusto qualche giorno a Siviglia. Avendone la possibilità  farei invece un bel giro in Florida tra i suoi parchi a tema  (Kennedy Space Center incluso), scoprirei la natura meravigliosa e selvaggia dell’Islanda e poi chissà, si accettano suggerimenti.

 

Spero che questo TAG vi sia piaciuto e vi abbia coinvolto, sarei felice se grazie ad esso io fossi riuscito a strapparvi un sorriso, magari mentre fate mente locale tra i vostri ricordi, magari riportando alla luce ricordi che sembravano morti e sepolti.

Ditemelo se ci sono riuscito, perché mi piacerebbe realizzarne tanti de  I posti che…TAG, tutti diversi, magari anche più specifici e particolari, magari richiesti da voi.

Nomino:

Iris&Periplo

Carolinsigna

I viaggi di Irene

Architect’s Diary

Almeno tu

Viaggiare e sognare

La Pulciona vagabonda

Pensieri sparsi di una psicopatica

Niente panico

Pensieri loquaci

 

 

Give a book TAG

Processed with MOLDIV
Processed with MOLDIV

E’ da un bel po’ che non venivo nominato e vi dirò, ne sentivo quasi la mancanza, così non posso che ringraziare Iris&Periplo  per avere pensato a me per questo TAG, tanto più che si parla di libri, sono quindi doppiamente contento di potermi mettere al lavoro.

Iniziamo con la spiegazione del TAG citando direttamente la fonte:

“Per questo Tag dovete pensare ai 5 libri che regalereste ad una persona (di qualsiasi età) che inizia ad avvicinarsi alla lettura. Praticamente i 5 libri che consigliereste  come gli essenziali.”

Le regole sono poche e semplici:

  • Usare l’immagine qui sopra
  • Ringraziare il blog che vi ha nominato e da chi è partito il Tag (Iris & Periplo Blog)
  • Mettere nei tag la frase “give a book tag”
  • Raccontare quali sono i 5 libri essenziali da regalare
  • Nominare 5 blog ed avvisarli

Ecco, ora io ho già ringraziato Iris&Periplo quindi non mi resta che indicare i cinque libri.

La scelta è veramente complicata quindi mi farò trasportare dalle emozioni del momento.

Iniziamo:

  • I ragazzi della via Pal di Molnar

Questo è stato il primo vero libro da me letto. Ricordo che mi venne regalato, insieme a Oliver Twist di Dickens, per un mio compleanno (non dovevo aver compiuto più di dieci anni). E’ in pratica il libro che mi ha aperto il mondo della lettura, quello che ho più amato, che ho più riletto e che ha formato, anche inconsciamente, il mio carattere in maniera importante. E’ un gran bel libro di formazione che parla di lealtà, perdono, rispetto, abnegazione, coraggio, appartenenza e tanto altro, un grande classico che tutti dovrebbero leggere. Qualche anno fa, trovandomi a Budapest,  la vidi pure la via Pal, fu una grande emozione.

  • Il diario di Anna Frank

Un libro ha anche il compito secondo me di scuotere le coscienze dal torpore, denunciare le tragedie, rievocare gli orrori del passato affinché non accadano più. Ci sono molti libri che adempiono in maniera veramente completa a questo compito ed è difficile sceglierne uno soltanto. Penso a Niente di nuovo sul fronte occidentale  di Remarque che racconta gli orrori della guerra e spegne tutti quegli ideali futuristi di combattimento di inizio secolo, un libro crudo e spietato, uno dei primi best-sellers della storia  che fu pesantemente oltraggiato dalla propaganda nazista al punto da essere bruciato nelle piazze. Oppure penso a Il gran sole di Hiroshima di Bruckner  e ai due fratellini Shigeo e Sadako nell’ Hiroshima dell’agosto del 1945 (potete trovare una mia recensione qui). Alla fine però ho optato per il più universale Diario di Anna Frank, perché i suoi pensieri, le sue emozioni, le sue vicissitudini sono dirette, reali, e offrono un affresco davvero completo e commovente della tragedia della persecuzione. E’ un libro che tutti dovrebbero leggere e far proprio perché è una delle strade per la salvezza del mondo.

  • La confraternita dell’uva di J. Fante

Il capolavoro della maturità di Fante è una commovente riappacificazione tra un padre ed un figlio dopo anni e anni di furiose liti e pesanti incomprensioni, dopo tanto orgoglio, tanta rabbia, tanta frustrazione. E’ un inno alla famiglia, al perdono e all’amore in puro stile Fante. Imperdibile.

  • 1984 di Orwell

Una visionaria (ma meno di quanto si possa pensare) descrizione di un qualsiasi totalitarismo. Il libro da cui poi fu tratta ispirazione per il Grande Fratello, anche se questo non può essere considerato certo un vanto, o comunque il suo maggior vanto. Un grande classico della letteratura, un capolavoro dal forte contenuto ansiogeno, imperdibile.

  • Norwegian Wood di Murakami

Ho una predilezione per i romanzi di formazione, ovviamente se di qualità. Oltre al già citato I ragazzi della via Pal indirizzato ad un pubblico più giovane e ai fenomenali  romanzi tragi-comici del già citato John Fante, posso consigliarvi almeno tre grandi altri romanzi di tale genere. Dalla crisi dei trentenni in cerca di una stabilità lavorativa e sentimentale in Alta Fedeltà di Hornby (di cui potete leggere una mia recensione qui ) ad uno dei capolavori letterari del 900, quel  Il giovane Holden  di Salinger che ovviamente non ha bisogno di presentazioni. Questa volta per voi invece scelgo Norwegian Wood del giapponese Murakami (vincitore del Nobel per 1Q84), libro da me definito un incontro tra Il giovane Holden, peraltro citato più e più volte durante il romanzo come a ribadire con forza il legame tra i due libri, ed il cartoon che tutti noi penso conosciamo e ricordiamo con molto piacere, almeno noi di una certa età, E’ quasi magia Johnny. Leggere per credere. Un libro davvero coinvolgente ed emozionante.

Non mi resta che compiere l’ultimo punto ovvero nominare cinque altri blogger  che  spero  portino avanti il TAG  con il mio stesso entusiasmo. Al contempo spero anche che i miei consigli letterari possano fare breccia su qualcuno di voi, io sono sempre qui disponibile per ogni approfondimento o discussione in merito.

I miei nominati sono:

Jess3465

Almeno tu

lapulcionavagabonda

quindinonvatuttobene

pensieriloquaci

 

 

 bESTmOVIE  TAG

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Come primo TAG ho scelto un argomento soft proponendo un tema banale (si lo so, è molto banale, un po’ come l’immagine del TAG da me partorita e per la quale chiedo umilmente scusa) e semplice. Insomma… semplice non so quanto lo sia, vorrei  proprio vedervi mentre pensate a quale film inserire, mentre riflettete sul perchè sceglierne uno piuttosto che  un altro,  SOLTANTO CINQUE sono infatti i film che dovrete inserire motivandone la scelta.

Spero che questo compitino da scuola primaria non vi induca a snobbare il post perché molto spesso è attraverso le stupide informazioni che si riesce a conoscere maggiormente una persona ed il gusto cinematografico a mio avviso è molto illuminante da questo punto di vista, senza contare che guardando le risposte altrui è possibile anche scoprire film per noi nuovi e che potrebbero piacerci.

Semplici sono anche le regole di questo TAG, sempre le solite  del resto:

  • Utilizzare l’immagine del TAG (anche se è pietosa)
  • Citare il creatore del TAG Neogrigio ( grazie )
  • Elencare i 5 film preferiti riportando titolo e regista con relativa descrizione  non per forza in ordine di preferenza
  • Taggare 10 amici
  • Fare pervenire al creatore del TAG le risposte nel modo a voi più comodo (scrivendo sul suo blog o semplicemente aggiungendolo al TAG o altro)

Buona visione…ehm…no, buon lavoro!!

Ecco intanto i miei cinque film:

  • JFK un caso ancora aperto – O. Stone

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Il capolavoro di Oliver Stone è il mio film preferito in assoluto, un film che non mi stanco mai di rivedere nonostante le quasi quattro ore di durata. Più che di un film si tratta di un documentario che racconta la storia di Jim Garrison, il procuratore distrettuale di New Orleans che riportò in tribunale l’assassinio del 35° presidenti degli Stati Uniti riuscendo a smontare le conclusioni  del rapporto Warren (che aveva individuato in Oswald l’unico colpevole attraverso la teoria della “pallottola magica”) grazie alle nuove testimonianze raccolte negli anni e nascoste al popolo americano, su tutti il celebre  filmato di Zapruder. JFK non è solo un gran film di storia e un documentario di altissimo livello ma è anche un thriller di elevata fattura che incolla lo spettatore allo schermo, lo disgusta con tutti i retroscena della politica mondiale e gli interessi delle lobby, lo rapisce con i dettagli della ricostruzione in aula di quel triste 22 novembre 1963 in quel di Dallas, lo commuove per l’orgoglio e la tenacia di chi sfidando tutto e tutti rischia tutto ciò che gli è più caro per amore della verità.

  • La scuola – D. Lucchetti

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E’ l’ultimo giorno di scuola e i professori  si affannano a riempire le caselle vuote del loro registro interrogando gli ultimi studenti in vista dello scrutinio del pomeriggio. Nel mezzo i ricordi della gita a Verona, il tetto della biblioteca che crolla, la festa di pensionamento per la Serino che da buca per la prima volta proprio al suo ultimo giorno, l’allarme bomba durante lo scrutinio, gli incontri con i bambini delle medie, i problemi sentimentali dell’affascinante professoressa Majello, ma soprattutto i rapporti tra i professori, tra gli alunni, tra professori ed alunni. C’è l’insegnante di italiano Vivaldi, idealista e fin troppo amico degli studenti, c’è il severo e temutissimo prof. Sperone, c’è la Majello figura di riferimento la cui bellezza fiorisce nel giro di pochi mesi , la Lugo che ha paura degli studenti e degli oggetti appuntiti, Cirrotta con i suoi comportamenti infantili e poi lui,  il mitico, a mio avviso, Mortillaro, professore di Francese. Il protagonista del film è però l’alunno Cardini che non appare mai ma che è sempre citato in ogni discorso e racconto, soprattutto per il suo famoso verso della mosca. Magari non sarete d’accordo ma a mio avviso questo film è pura poesia, forse per il fatto che ci tocca da così vicino analizzando in maniera così delicata i problemi della scuola, forse per lo scontro tra i vari ideali degli insegnanti, ognuno di essi è caratterizzato fin quasi alla macchietta e ha un approccio ben diverso sull’insegnamento e sul rapporto  con gli alunni, forse perché durante lo scrutinio ci ritroviamo a tifare per la promozione di un Cardini, di un Coffaro o di un Timballo, o forse perché è davvero, ma davvero, divertente  anche se con quel bel finale   dal gusto un po’ amarognolo quasi alla Verdone.

  • Seven – D. Fincher

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A mio avviso uno dei migliori thriller mai portati sullo schermo. Uno psicopatico che uccide seguendo un preciso progetto, quello di scegliere le vittime in base ai sette vizi capitali. Un detective, all’ultima settimana di lavoro prima della meritata pensione, ed il suo nuovo sostituto, fresco di accademia, sulle sue tracce, il primo, Somerset, pacato e riflessivo,  il secondo, Mills, istintivo e irascibile. Poi ci sono la moglie di Mills e le cinque vittime dell’uomo senza volto. Il finale è dei più shoccanti, struggenti ma perfetti mai concepiti.  Grandioso.

  • Forrest Gump – R. Zemeckis

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Trent’anni di storia americana raccontata ai passanti da una persona seduta in una panchina con nelle mani una scatola di cioccolatini.  Ma  non è la stessa storia che abbiamo studiato o vissuto perché la persona che la racconta non è una persona comune, è Forrest Gump, un ragazzo che nonostante il suo problema cognitivo è stato il protagonista assoluto di tutti i più importanti eventi del periodo: ha ispirato il famoso movimento di bacino di Elvis, è stato un idolo del football, un eroe di guerra nel Vietnam, un campione mondiale di ping pong, un miliardario commerciante di gamberi. Forrest Gump ha incontrato ben tre diversi presidenti degli Stati Uniti, JFK (a cui chiede dove fosse il bagno dopo aver bevuto decine di Dottor Pepper), Johnson (a cui mostra il sedere ferito da una pallottola in Vietnam) e Nixon. Conosce John Lennon, diventa uno dei maggiori azionisti della nascente Apple, fa scoprire l’irruzione nel Watergate e tanto tanto altro ancora. Tutto questo raccontato attraverso la sua visione delle cose, candida, ingenua, buonista, a volte stupida, in un modo che diverte, intenerisce e commuove. Ma Forrest Gump è soprattutto una grande, grandissima storia d’amore,  con un finale strappalacrime. Un capolavoro. 

  • Goodbay Lenin – W. Becker

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Un film che descrive al meglio il passaggio di Berlino dalla DDR all’unificazione, come Berlino Est si apre all’occidente ed i notevoli cambiamenti a cui vanno incontro, anche nella vita di tutti i giorni, i suoi abitanti nel giro di così poco tempo. Differenze a cui deve far fronte il protagonista che per prendersi cura della madre, famosa attivista comunista  caduta in coma e risvegliatasi dopo la caduta del muro, decide di ricostruire una vecchia DDR all’interno della sua casa perché anche il più piccolo shock le potrebbe essere fatale. Tra telegiornali costruiti ad hoc, vecchie marche di prodotti alimentari introvabili, feste ormai in disuso, vecchi eroi caduti in disgrazia e soprattutto il grande cambiamento della città visibile chiaramente anche guardando fuori dalla finestra, Alex continua la sua pantomima trovando anche il tempo di innamorarsi e di ritrovare quel padre che li aveva abbandonati da piccoli per fuggire all’ovest. Un grande film con un colpo di scena finale che commuove ma allo stesso tempo fa riflettere su ciò che è stato fino a qualche anno fa a pochi km da noi, al di là di un muro.

E’ stato difficile sceglierne solo cinque, e forse in un momento diverso avrei inserito ben altri film (che so, Balla coi Lupi, Compagni di scuola di Verdone, quel capolavoro di comicità di Anche se è amore non si vede di Ficarra e Picone o altri), ma insomma….una decisione bisogna prenderla e poi si sa che niente è per sempre, che le idee e i gusti cambiano col periodo, con le emozioni, con le esperienze.

Nomino:

Almenotu

Hastalasvista

Bestiabionda’s delirium

Bitesofvisions

Giorgia Penzo

Architect’s Diary

Aquilanonvedente

Iris&Periplo

Violacheviaggia

OpinionistapercasoViola

P.S. Per il mio primo TAG pensavo di aver fatto un bel lavoro e invece mi avete superato nel mio stesso campo inserendo le varie locandine. Grandi! Anche se in ritardo aggiorno il mio post per migliorarlo adeguandolo al vostro

TAG: caro Santa Claus per Natale vorrei…

Mi aspettavo un TAG del genere in questo periodo e devo dire che è un piacere poterlo fare perché mi fa quasi sentire di nuovo bambino. Ringrazio ovviamente chi mi ha taggato Almenotu per quest’occasione concessami e Valeinperfection per averlo creato.

Regole:

  • Citare da chi e’ partito il tag e chi vi ha nominato
  • Scrivere la letterina a babbo natale elencando cosa vi piacerebbe trovare sotto l’albero
  • Taggare 3 blog ed avvisarli

 

Letterina a Babbo Natale:

Caro Babbo Natale sono anni e anni che non ti scrivo e soprattutto che non ti penso. Lo rifaccio oggi, giusto quando avrei veramente un sacco di cose da chiederti per me ed il mondo intero. Il rischio di diventare molto banale c’è, ed in questo periodo lo si diventa ancor di più, banali,  ma effettivamente sono queste le cose che ormai mi stanno al cuore. Or dunque iniziamo. Mi potrei fermare anche alla prima richiesta ma penso che andrò avanti approfittando dell’occasione concessami, perché sono sicuro che questa volta mi ascolterai ed esaudirai le mie richieste. Vorrei veramente che finisse quest’agonia che non  consente di vivere una vita normale perché, nonostante gli ultimi dati resi pubblici, intorno a me vedo solo agonia, vorrei che tutti avessero la possibilità di un lavoro, ma di un lavoro decente,  niente  pagamenti ogni 3-4 mesi, niente stipendi ridicoli a fronte di 9-10 ore di lavoro. Vorrei che si apra la mente di chi ci governa, che questa gente si battesse per il bene comune così come dovrebbe e non soltanto per quello personale, vorrei che il tetto delle aspettative non fosse così basso da poterlo anche toccare, vorrei che la vita media di una prospettiva non fosse più una campagna elettorale. Poi vorrei la salute, per me e i miei cari, che è la cosa più importante, ed in generale un po’ più di armonia e felicità che stanno via via per perdersi in questo tempo.  Per le cose materiali magari scriverò una letterina a parte, forse, perché potrebbe essere lunga anche un misero rigo e solo dopo averci riflettuto a lungo,  quindi penso che non ne valga neanche la pena.

E’ ancora presto ma spero che tu Babbo Natale voglia anche portare i miei più cari auguri a tutti i miei amici blogger, illuminando le nostre tastiere, perché la bellezza del mondo passa un po’ anche da noi.

Nomino

Bitesofvisions

giorgiapenzo

hastalasvista

FLASH AVVO TAG

avvostag1

Ciao amici, ecco un nuovo tag (chissà quando riuscirò a pubblicare qualcosa di diverso ormai) davvero molto interessante creato da Massimo Della Penna che involontariamente mi ha permesso di far salire a 2 (!!!) i racconti da me inventati per questo blog. Ovviamente una volta che avrò dato anche un titolo al piccolissimo racconto penso che lo inserirò nell’apposita sezione del mio blog. Per questo ringrazio Viola che gentilmente mi ha nominato per la realizzazione.

Il TAG è il seguente:

  1. Inserire la foto che trovate https://avvocatolo.files.wordpress.com/2015/11/avvostag1.jpg
  2. Scrivere una storia in una singola frase, come ha fatto lui  “ Causa errato acquisto vendesi tomba vuota (mai usata) e kit decennale di chemioterapia (usato 80%); valuto permute con fucile a canne mozze o candelotto di dinamite, munirsi di autocertificato di morte, trasporto a carico della salma, NO contrassegno.”; tra 15 giorni tutte le storie finiranno in una pagina sul blog e la migliore di esse verrà inserita nel suo  libro L’Ultimo Abele ( https://avvocatolo.wordpress.com/2015/10/29/lultimo-abele-storia-di-unossessione/ )
  3. Segnalare qui ( https://avvocatolo.wordpress.com/about/ ) i nominati che non proseguano nel Tag: saranno dati in pasto a mia suocera e condannati ai pozzetti di burraco forzati per tre ere geologiche;
  4. Non si possono cambiare le tre regole sopra;
  5. Non ci provate…anche la regola numero quattro è immodificabile;
  6. La regola numero cinque si può cambiare a piacimento;
  7. La regola numero sei NON va applicata (le violazioni comportano l’applicazione della regola numero tre).

Andiamo adesso alla mia storia su singola frase sperando che vi piaccia:

Stringendo in mano una rosa rossa camminai  fino alla fine del vicolo cieco non sapendo che il suo appartamento sporgeva al secondo piano della penultima palazzina verde sulla destra (Claudia e le sue indicazioni!! ) e ignorando anche che lei fosse lì ad aspettarmi da un bel po’ da dietro la tenda della finestra dalla quale sbirciava di tanto in tanto con il desiderio di vedermi senza tra l’altro sapere se io fossi mai passato da lì o se ne avessi almeno avuto intenzione ma sicura del fatto che dalla sera precedente, quando ci eravamo conosciuti alla festa di Claudia complice uno scontro fortuito con conseguente disastro per i miei pantaloni che ancora oggi sanno di vino, era chiaro che non sarebbe finita lì, ed io questa volta non potevo sbagliare, non potevo far finta di nulla, sapevo che era ora di agire ed ero sicuro che sarebbe stata la volta buona, quindi cercai di utilizzare al meglio che potevo l’unica informazione che avevo di lei e gridai al cielo il suo nome “ELISAAAAAAAA” proprio nel momento in cui suo padre affondò il dito sul grilletto e  fece fuoco. 

Triste vero?

Ecco i miei nominati

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