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una vita non basta

Just hang on and suffer well

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capodanno

Agata

Che colpevole ritardo nello scrivere questo post! Pensate che avevo “sognato” , si può dire sognato o è esagerato?, questo momento per anni.  Però spiegarlo non è semplice, o comunque lo potrei anche fare, e lo farò, ma non renderebbe giustizia a tutto quello che c’è stato, tutte le avventure di quel bellissimo capodanno del 2005 passato a Milano e targato Taizè. Raggiungiamo un compromesso, vi  fornisco solo le minime info su questo avvenimento e su quello che successe in quei giorni per poi magari riparlarne in seguito  con appositi post e passo subito a descrivere quello che mi è capitato un mesetto fa.

Taizè è un incontro religioso a cui partecipano giovani provenienti da tutta Europa. Ogni anno questo evento viene organizzato in una diversa città europea, nel 2005 fu la volta di Milano ed io ed i miei amici partimmo, con obiettivi non proprio religiosi, per questo capodanno alternativo, dormendo insieme ad altri ragazzi provenienti da altre zone d’Italia in una delle tante palestre messe a disposizione dalle varie parrocchie, quelli arrivati da più lontano furono invece ospitati in famiglia.

Noi eravamo un bel gruppo ma facemmo anche delle nuove bellissime amicizie, ricordo ad esempio le ragazze di Viterbo, una delle quali fece capitolare il cuore del tusano, ma soprattutto le ragazze polacche: Suzanna, Agata, Carolina ecc… che si distinsero non solo per bellezza ma anche per simpatia. Passammo dei bellissimi giorni insieme, ridendo tanto,  e nacque così una cara amicizia che continuò anche dopo, Suzanna ci venne a trovare qualche giorno con amici  l’estate successiva e con Agata mi scambiavo lettere, lettere!!! via posta!!!! vi ricordate? fogli, penne…ci scrivevamo in francese e ci inviavamo foto e altro ancora finchè tutto col tempo naturalmente scemò fino a terminare. Non dimenticammo però noi partecipanti di quell’avventura, soprattutto noi maschietti ovviamente, il dolce ricordo di quelle donzelle, col desiderio di chissà quando magari rivederle.

Io ci sono riuscito, il mese scorso per l’appunto. Sono su facebook quando vedo tra i collegati a messenger proprio Agata. Memore di un suo passato Erasmus in Italia la contatto nella nostra lingua facendole sapere che mi trovo a Varsavia, magari le avrebbe fatto piacere. Mi risponde subito euforica dicendo che anche lei si trova qui da qualche anno e che potevamo, dovevamo, vederci.  Ci mettiamo d’accordo per due settimane dopo a causa dei suoi impegni. Quando mi vede mi corre incontro e mi abbraccia colma di felicità, è stato veramente bello, emozionante. Abbiamo passato la serata in un localino a mangiare ottime crepes con pesto e mozzarella e raccontandoci di tutto. Lei è proprio cambiata. Più bella e professionalmente affermata, avvocato e rappresentante di una organizzazione internazionale per le persone bisognose (per questo motivo qualche ora prima di vederci aveva tenuto una conferenza in senato), forte e sicura di sè, divertente e amorevole, piena di progetti e vogliosa di cambiare il mondo, o comunque rendere questa società un posto migliore per le donne ed i più bisognosi, “cazzuta” l’ho definita io insegnandogli questo termine. Dopo qualche ora di racconti mi porta in giro, mi fa vedere la sua piazza preferita, la accompagno alla posta (aperta fino a mezzanotte) per inviare  missive per dei suoi clienti nella notte più fredda che io ricordi in vita mia.

Ci salutiamo con l’obiettivo di rivederci, non lo abbiamo ancora fatto, ho intenzione di rimediare a breve.

 

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Vi auguro un 2018 di sana allegria

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Penso che il migliore augurio che io possa fare a me stesso e a tutti voi sia quello di passare un 2018 sereno, allegro e spensierato. Ci spero tanto. E vorrei anche tanto divertirmi un po’ di più visto che il divertimento non è mai stato il mio forte.  Ecco, spero tanto che il 2018 mi porti tante risate.

E’ per questo che posto questa splendida foto pescata sul web. Una foto che racchiude tutta la comicità del mondo. I protagonisti delle due serie a mio avviso, ma scommetto che è un pensiero di quasi tutti, più comiche e allo stesso tempo romantiche di sempre, che posano insieme, come in un passaggio di consegne, anche se Friends nonostante sia finito da anni resta sempre nei nostri cuori e per questo  è continuamente trasmesso in tv anche oggi.

E’ vero, in foto manca qualcuno, come il mitico Chandler, e guardate poi Joy come è invecchiato, il tempo passa per tutti…ma non fa niente, rende lo stesso l’idea.

E allora il mio augurio per tutti è che questo  2018 vi porti:

amicizia, fraterna come quella tra Chandler e Joy;

amore, come quello tra Monica e Chandler;

cambiamento in meglio, come quello di Penny o di Howard;

sana pazzia, come quella di Phoebe;

progressi nel lavoro, così come per Rachel;

costanza nell’inseguire e realizzare un sogno, come quella di Ross;

pazienza, come quella di Leonard;

un pizzico di candore come quello di Raj;

e risate, tante risate ….come in tutte le loro storie.

Ah, se c’è ancora qualcuno di voi che non ha mai visto FriendsThe Big Bang Theory, che colmi  subito questa clamorosa lacuna. Può essere una nuova cosa da fare per il nuovo anno. Mi ringrazierà.

UN BUON 2018 A TUTTI VOI!!

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Ho già fatto la valigia, o almeno quasi del tutto. Devo solo inserire gli ultimi oggetti e fare il check-in on line, tutte cose che devo rimandare a domani, e poi sono pronto alla partenza. Arriverò a Palermo alle 18:30 di domenica, giusto in tempo per il cenone se Alitalia non mi fa l’ennesimo scherzo.

Dopo quattro mesi e qualche giorno torno a casa. Contento? Certo. Ma anche consapevole che ormai la mia vita sarà questa, in giro per lavoro e rivedere i miei dopo mesi.

In questi quattro mesi sono successe tante cose, la mia vita è cambiata, io sono cambiato, spero in meglio, per certi aspetti sicuramente. Dopo anni di delusioni ho finalmente trovato un lavoro che anche se non mi soddisfa molto economicamente mi rende felice per altro, per l’organizzazione, per le interazioni, per la crescita personale, per tutte le belle persone che ho conosciuto e che continuo a conoscere. Devo dire che anche se dovessi trovare nel prossimo futuro un nuovo lavoro che esaudisca tutte le mie aspettative sarà per me dura andare via da qui, lasciare i miei colleghi intendo, l’atmosfera che c’è. Ma d’altronde siamo tutti un pò in ballo qui e molti andranno via comunque, qualcuno lo ha già fatto.

Torno a casa quindi, per sette giorni. Cosa farò? Innanzitutto voglio godermi un pò la mia famiglia, ritrovare le mie cose. Poi ho tantissimi amici che devo rivedere, alcuni mi hanno pure minacciato nel caso volessi dare buca. Ed infine c’è il matrimonio della sorella di Tessa, il motivo per cui torno in questo periodo. Poi mangerò, mangerò tanto e bene. Ho già ordinato il menù a mia madre per quasi tutti i giorni, ho perso troppi chili qui, e anche se era uno scopo la voglia di rimangiare cose buone e soprattutto il pesce mi sta dilaniando. Non posso vivere in un posto dove non si vende pesce fresco, o comunque non si deve spendere una fortuna per trovarlo, non ce la faccio proprio, sto impazzendo dal desiderio di un piatto di spaghetti alle vongole.

Non so se avrò il tempo di scrivervi, forse no, anzi molto probabilmente no, però ho già programmato un paio di articoli per quella settimana, con alcune sorprese anche. Del resto ho già programmato articoli per quasi tutto il mese di Gennaio. Non mancherà comunque un resoconto al mio ritorno.

Sarà la birretta che ho bevuto, sarà l’atmosfera delle canzoni del cd Bloodflowers dei Cure che sto ascoltando,  con alcune canzoni che mi commuovono ad ogni ascolto,  sarà un pò l’insieme delle due cose, sarà il momento, non lo so, ma avrei voglia di scrivere tante riflessioni, sulla vita, su molte cose che mi passano in mente in questo secondo, scendere un pò nel riflessivo decadente. State tranquilli, evito. Tra l’altro ho poco tempo,  tra poco devo vedermi con Domenico e Paolino.

Buona serata. Per il capodanno i miei auguri non mancheranno di certo.

 

Si ricomincia da casa

Biglietti presi!

Se tutto va bene tornerò a casa in tempo per il capodanno. Partirò da Varsavia infatti il 31 dicembre mattina per arrivare a Palermo alle 18:30 (lo spero!).  Giusto in tempo per il cenone. Partire in quella data mi ha permesso di risparmiare, il volo mi è costato “solo” 191 euro.

Starò un bel pò, fino al 7 gennaio si può dire visto che ho il volo di ritorno alle 6:30 del mattino seguente. Penso che il tempo a disposizione sia sufficiente per riuscire a soddisfare molti piaceri: stare con Tessa e la mia famiglia, rivedere i miei amici e alcuni colleghi, insomma, di cose da fare ne avrò.

Ancora comunque ci sono quasi tre mesi da qui a quella data, e molte cose possono ancora cambiare. Accetto tutto quello che mi si pone davanti, o quasi.  Mi piacerebbe però che eventuali cambiamenti si manifestassero con l’inizio dell’anno nuovo, con le pile cariche.

 

 

Capodanno e buoni propositi 2017

Il capodanno organizzato al volo da me e Tessa è andato fin troppo bene  tanto che ieri abbiamo ricevuto, la padrona di casa soprattutto, numerosi attestati di ringraziamento e complimenti. Abbiamo mangiato divinamente e in dosi massicce, abbiamo bevuto altrettanto (anche se è rimasta un bel po’ di roba) e ci siamo divertiti molto, a parte quei dieci minuti dopo la mezzanotte in cui non si riusciva a decidere come procedere: uscire subito o giocare prima un po’ a carte? Alla fine si è optato per la seconda idea.

Fatto sta che la nottata è terminata verso le quattro e mezza quando, dopo aver salutato il mio migliore amico in ripartenza per la Cina, sono letteralmente rotolato verso il letto per la mia consueta lettura pre- dormita.

Ed eccoci qui  in questo 2017.

Il 2016 è finalmente passato lasciando ricordi belli e brutti. E’ stato un anno un po’ altalenante, in realtà sono contento che sia finito.

Voglio prendere ispirazione da uno di voi, da ciò che ha scritto nel suo blog qualche giorno fa, e come lui questa volta voglio solo guardare al futuro. E’ per questo che non troverete qui il solito resoconto-bilancio dell’anno appena trascorso,  in fondo chi segue il mio blog già è a conoscenza dei fatti e delle emozioni, positive e negative, vissute questo anno, o per lo meno quelle relative ai fatti raccontati.

Voglio però esaminare un attimo i buoni propositi del 2016, se sono stati in effetti seguiti oppure no. Erano pochi ma buoni, almeno così li presentai giusto un anno fa. Sinceramente … no, non sono riuscito a perdere qualche chilo, anzi, un paio alla fine li ho pure presi;  non sono stato più coraggioso nelle scelte, anche se in verità decidere in base al buon senso non vuol dire non avere coraggio;  più felice e ottimista lo sono stato, anche se a tratti; si, mi sono divertito di più, ci ho provato e ci sono riuscito, anche vincendo diverse paranoie e limiti mentali, e questo è stato un traguardo importante.

Questi buoni propositi mi hanno accompagnato durante tutto l’ultimo anno e quindi, riusciti o no, hanno comunque segnato il mio cammino. Ho deciso per questo motivo di buttare giù un paio di idee anche per il 2017, un anno che ritengo in questo stato di cose davvero fondamentale.

In questi giorni ho capito una cosa davvero importante. Da quando sono in ferie mi sono accorto che il mio buon umore e la mia serenità mentale migliorano in modo direttamente proporzionale al tempo passato lontano dal mio luogo di lavoro, che, ormai è certo, odio in maniera viscerale. Va da sé che se voglio veramente migliorare la qualità della mia vita devo trovare un’alternativa al più presto. La speranza di essere fagocitato dall’azienda “cugina”, una possibilità che avrebbe potuto o potrebbe forse chissà concretizzarsi (ma penso proprio di no), una possibilità anche comoda da un punto di vista economico e logistico, non mi interessa  più, e per questo mi comporterò di conseguenza.

Per il resto i buoni propositi per il 2017 sono i seguenti:

  • Essere più menefreghista e meno ansioso (MUST!!!!!);
  • Riuscire a perdere qualche chilo (di nuovo);
  • Trovare stabilità e felicità.

Per la salute mia e dei miei cari, beh, qui ho ben poco da poter fare.

Un buon 2017 a tutti.

Preparativi

Vi sarete accorti che ultimamente non sono stato molto prolifico qui sul blog, anche se ho provato a leggervi di tanto in tanto. In realtà ho scritto anche qualche nuovo post, ho ultimato qualche tag, ho pure scritto due piccoli racconti…tutte cose che ormai pubblicherò dalla prossima settimana, ossia dal nuovo anno. La verità è che non ho acceso molto il pc, che rimane il mezzo col quale lavoro per il 99% sul blog. Per queste feste sono ritornati tutti i miei amici sparsi per il mondo e tra cene in famiglia, uscite, compleanni, giocate e incontri, difficilmente sono andato a letto prima delle tre, così come difficilmente sono rimasto a casa nel pomeriggio, la mattina ovviamente ho dormito.

A complicare tutto ovviamente ci si è messo di mezzo il capodanno per il quale si è passati istantaneamente dalla disperazione più totale (come ogni anno del resto) ad una frenesia che difficilmente riesco a tenere a freno. La mia ragazza, che d’ora in poi chiamerò qui Pingui o anche Tessa (in onore di Tessa Altman, la protagonista di Suburgatory, anche se hanno ben poco in comune), è riuscita a mettere a disposizione una sua casa sfitta da poco, e siccome lei lavora tutto il giorno è direttamente piombata su di me l’incombenza di gestire  la situazione. Dopo varie defezioni saremo quindi 14 stasera, più qualcuno che ci raggiungerà dopo cena, gente appartenente a tre diversi gruppi di amici che dovranno quindi amalgamarsi al meglio, ma non penso sarà un problema, tra l’altro si conoscono già.

Spero che la serata sia piacevole, la compagnia sicuramente lo è.

Spero che lo sia anche la vostra di serata, ovunque vi siate e qualsiasi cosa facciate.

Tanti auguri quindi, sperando che il 2017 porti delle buone nuove.

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