Cerca

una vita non basta

Just hang on and suffer well

Tag

estate

#Mindflow – pt. 2 – Giovani Insieme

Categoria: amici

Fino a qualche anno fa l’estate nella mia piccola città era del tutto diversa. Era più bella, più emozionante, più ricca. Fino a qualche anno fa in estate prendeva vita una manifestazione fantastica chiamata Giovani Insieme o a volte semplicemente Giovani In.

L’aspettavamo tutti con ansia e se ne cominciava a parlare già da giugno, un mese prima del suo inizio, quando prendeva vita quello che può a tutti gli effetti definirsi un vero e proprio calciomercato. Si formava la squadra insomma. Si perché Giovani In era un torneo in cui tante squadre, ognuna composta da 18 ragazzi con un numero pari di ragazzi e ragazze dai 16 anni in su,  mettevano in subbuglio la vita dell’intera cittadina da metà luglio a fine agosto.

Queste squadre in quel mese e mezzo si scontravano nelle più disparate prove, dagli sport comuni (calcio, basket, pallavolo, tennis, atletica leggera, lancio del giavellotto ecc…) a quelli inventati (calcio balilla umano, palla a due quadrati, palla a base, ecc…), dal musical al semplice canto,  dagli scacchi ai doppiaggi dal vivo, dal teatro al cabaret, dalle prove culinarie, con i turisti avidi assaggiatori e giurati, al ballo, dalla produzione di videoclip  ai quiz di cultura, dalle prove acquatiche alle sfilate. Di tutto e di più insomma, per chiudersi poi con la mitica caccia al tesoro, giorno in cui l’intero paese  era letteralmente invaso da centinaia di scalmanati ragazzi a caccia di indizi, dal primo pomeriggio fino a notte inoltrata.

Ad ogni prova veniva stilata una classifica e ad ogni posizione venivano assegnati dei punti che andavano poi a sommarsi, prova dopo prova,  in quella generale per il piazzamento finale. Le squadre, premiate poi nella serata finale che costituiva sempre un grande evento per l’intera comunità, non concorrevano solo per la gloria, o per la coppa da portare a casa, ma anche per molto di più, per premi che,  secondo gli sponsor e la disponibilità economica di quell’edizione, potevano essere anche molto allettanti. Venivano premiati anche i ragazzi e le ragazze che riuscivano a distinguersi in qualche disciplina. Una volta Il Figlio, un mio carissimo amico che con me ed Ele formava il cervello delle nostre squadre, come personaggio maschile dell’anno vinse un viaggio a Malta per due.

E’ per questo che il torneo iniziava a Giugno, capite bene che  bisognava mettere giù una squadra che fosse competitiva in tutte le discipline. E quindi via con le telefonate, i messaggi, gli appostamenti, i discorsi, le mediazioni, le promesse, le amicizie, le antipatie, gli abboccamenti amorosi.

Ci si divertiva davvero. Ogni anno era una sfida nuova, anche contro noi stessi. Grazie a Giovani In ho vinto la mia grande timidezza mettendomi in gioco a rischio anche di figuracce plateali. E poi ho riso tanto, ho provato mille esperienze, ho fatto amicizia con una incredibile moltitudine di ragazzi ed adulti, mi sono divertito, sono cresciuto.

Questo appuntamento si è protratto per più di 25 anni, più di 25 estati. Ora è già qualche anno che non c’è più. E’ stato proprio Il figlio con un paio di altri amici ad organizzare, seppur con notevoli difficoltà, le ultime due edizioni. Nel tempo libero ho dato loro una mano accorgendomi però di come l’energia e la magia delle precedenti edizioni si fosse ormai irrimediabilmente persa.

Tutti noi ricordiamo con affetto e commozione quelle avventure, a volte ci ritroviamo a parlarne con malinconia. I tempi sono cambiati purtroppo. Oggi i ragazzi preferiscono fare altro. Poveracci, non sanno ciò che si perdono.

Annunci

Domeniche d’agosto

Le domeniche estive sono giorni che sopprimerei volentieri. Il mio paese viene letteralmente invaso da una incredibile massa di “turisti”, in buona percentuale davvero maleducata e incivile, che riempiono le strade ma soprattutto la spiaggia. E’ impossibile uscire, ancora di più godersi il mare, e con questo caldo opprimente poi…

Non mi resta che chiudermi in casa, ma non è che le cose migliorino poi molto. Non c’è condizionatore che regga, il caldo è asfissiante, lo spazio è minimo ed il nervosismo sale a livelli preoccupanti. Non ci sono neanche le partite a distrarti.

Quando la domenica d’agosto va a coincidere con la festa del Santo Patrono poi si raggiunge il jackpot. Non sono mai riuscito a divertirmi in questa festa, anzi, ultimamente mi rende anche abbastanza scontroso. Ogni volta ci si aggrappa a delle aspettative che vengono sempre disilluse. Ci si riunisce in gruppi più o meno numerosi in cui ognuno porta avanti le sue idee: chi vuol andare a vedere i fuochi d’artificio in spiaggia, chi no, chi vuole fare il figo spendendo una notevole quantità di denaro per prenotare un tavolo in qualche nota discoteca del posto, chi no, chi vuol vedere il concerto, chi no, chi vuole una birra, chi il cocktail, chi vuole andare lì, chi là, e intanto si discute e si gira a vuoto o si aspetta invano qualcuno o qualcosa in mezzo alla folla incalzante. Uno stress inutile.

Io ormai da anni non partecipo più neanche alle vecchie tradizioni. N’tinna a mare? No, grazie. Mi limito a fare qualche centinaio di metri a piedi verso le otto di sera, vedere passare la processione e tornare a casa per uscire poi molto più tardi, aspettando con ansia che tutto passi presto per potermi finalmente godere l’estate come più mi piace. Come due giorni fa ad esempio, quando ho passato davvero una bella serata nel modo più semplice che si possa immaginare.

Domani con Tessa andremo a Capo D’Orlando per una due giorni di relax a mare lontani dalla quotidianità, poi raggiungeremo i miei al paese dei miei nonni che è non molto distante. Lì saluterò i parenti, mio cugino ma soprattutto mio zio che caso vuole sia appena tornato per un mesetto dalla sua nuova vita in Argentina. Ovviamente mi strafogherò di granite, of course!

E’ l’ultima settimana prima di mettermi sotto con la preparazione di tutto il necessario per la partenza. Ogni giorno che passa sono sempre più convinto della bontà della scelta, a volte persino mi rammarico di non essere riuscito a iniziare questo tipo di esperienza lavorativa prima, con qualche anno in meno, con più tempo a disposizione per sperimentare e godermi tutti i vantaggi della situazione,  ma in fondo per come si sono svolte le cose è stato questo il momento giusto.

Buone ferie a tutti

La pioggia e gli arrivi

Stamattina sono stato svegliato da un violentissimo temporale. Non è durato tanto, circa un’ora, il tipico violento rovescio estivo insomma, che però ci ha sorpreso davvero. Oddio, ieri notte qualche pensiero ci era venuto vista la qualità del vento che d’improvviso si era levato, ma dopo il caldo opprimente di questi giorni, un caldo che ieri mi ha fatto persino scappare dalla spiaggia per la paura di prendere una potente insolazione, la pioggia di oggi è stata davvero una sorpresa. Graditissima.

Oggi è però soprattutto giorno di arrivi. Pomeriggio atterrerà il mio grandissimo amico Popov con la sua famiglia. Non ci vediamo da un pò e sono contento di passare del tempo con lui e soprattutto la sua piccolina. Stasera invece toccherà a me prendere in aeroporto quel disgraziato del mio migliore amico in arrivo dalla Cina. Porterà compagnia, femminile, non cinese però (lui odia i cinesi nonostante abiti a Shangai). La ragazza è americana (anche se dalle foto ha più l’aria di una francese), si chiama Claire (altro indizio) e lui afferma che non è la sua ragazza ….vabbè…. Lei resterà tre giorni, lui due settimane, così come Popov. Giovedì invece arriverà la mia (nostra) grande amicona Manu da Genova, anche lei resterà fino a fine luglio. Il gruppo si ricompone.

Quest’anno l’estate è dunque arrivata prima. Chissà invece cosa mi riserverà Agosto…arriveranno dei miei carissimi parenti tra cui il mio adorato zione dall’Argentina, ma io sono ormai quasi convinto ad accettare una proposta per l’estero se l’offerta economica sarà buona, lo saprò in settimana. Chissà se riuscirò a vederli, ci tengo molto.

E’ comunque ormai certo che il mio futuro sarà lontano da casa, proprio ora che tra l’altro mi sono abbonato a Sky….che tristezza, e vabbè! Non ho proprio alcuna  alternativa mi sa.

Buon Weekend a tutti

Dal balcone

WP_20170611_20_16_26_Pro

Già l’anno scorso da queste pagine vi ho parlato dei tramonti. Cosa c’è di più bello di un bel tramonto sul mare? E quanto deve essere bello poterselo godere a casa, dal proprio balcone?

Per una volta la foto del post non è mia ma di Tessa, l’ha scattata dal balcone di casa sua. E’ fortunata lei, ogni sera può godersi questo spettacolo. E insieme a lei ne  godono anche tutte quelle persone che sono suoi ospiti visto che il piano superiore del suo appartamento è ormai da anni un apprezzato affitta camere. E come potrebbe non piacere? Una vista del genere, il mare a neanche un minuto di strada a piedi, un capolavoro dell’architettura a meno di cinque, sorrisi, salsedine, profumo di olio abbronzante, cannoli, cassate, tradizione.

What else?

 

Carrambate pasquali

Le festività pasquali sono dunque terminate.

Giorni senza particolari giochi d’artificio, come mi aspettavo d’altronde,  ma almeno giorni tranquilli, sereni e perché no, spensierati. Il ritorno dei miei amici dalle loro varie residenze lavorative è sempre una gioia, ma non è che poi siamo riusciti a vederci tanto, giusto due sere. Addirittura con il mio carissimo amico Popov non siamo riusciti a vederci per nulla, ma ora lui è papà, ha ritmi e orari diversi, e come se non bastasse l’intera famiglia è stata dilaniata da un terribile virus influenzale allo stomaco. Niente da fare quindi.

Di contro però questa è stata sicuramente la Pasqua dei ritorni e dei ricordi con due carrambate davvero particolari. Ho incontrato casualmente un mio vecchio carissimo amico con cui ormai non mi sento praticamente più da anni. Abbiamo passato buona parte del sabato sera insieme, ad aggiornarci sulle nostre vite e su quelle degli altri amici del nostro storico gruppo, a ridere dei ricordi di un tempo. Ma soprattutto ho avuto il piacere di ritrovare dopo ben 15 anni (!!!) due mie amiche francesi, sorelle, tra le protagoniste della favolosa estate anno di grazia  2002. Ci siamo rivisti in spiaggia, seduti sulla sabbia, a raccontarci di noi e a rispolverare vecchi divertenti ricordi. In realtà soltanto dopo ho realizzato che con una di loro mi sono visto anche qualche anno dopo, sempre d’estate anche se per poco tempo, giusto un paio di sere, sufficienti però a farci sposare da un pazzoide che per anni è stato il personaggio più chiacchierato del paese. E’ stata una cerimonia molto breve finita la quale abbiamo avuto da lui in dono anche dei confetti. Il tutto per pochi spiccioli che se non ricordo male sono bastati anche per il divorzio. Quella sera anche Vanni si è sposato con un amico, ma loro non hanno divorziato mica!

Per vari motivi l’incontro in spiaggia non ha avuto un seguito nei giorni successivi  ma prima di partire mi hanno inviato su Facebook un paio di vecchie foto di quella incredibile estate. Vederle mi ha fatto venire un po’ i lucciconi agli occhi, non solo per il rivedermi cosi giovane e diverso ma anche per quegli sguardi così brillanti e felici che sanno così tanto di spensieratezza. Sguardi che adesso non abbiamo più.

Tempo che passi come una ruspa 

sul mondo e sulla mia pelle

tempo che non mi lasci il tempo

di capirci un bel niente

tempo che non hai pietà

ridi di noi soli e imperfetti 

Tempo che passi –  L. Carboni

Spot

Ho appena visto su Youtube  il nuovo spot televisivo di Dolce & Gabbana girato nella mia stupenda cittadina. E che sia splendida non ci sono dubbi visto che neanche l’inefficienza e la mentalità degli amministratori comunali, provinciali e regionali, e dei cittadini stessi, riesce ad intaccarne la bellezza.

Ma è stato un periodo davvero prolifico questo ultimo. Lo spot sopra citato è infatti l’ultimo di una lista che nel giro di un anno ha visto tra gli altri anche quello dell’amaro Averna, dell’aranciata San Pellegrino per il mercato americano e, udite udite, uno con protagonista Belen che però io mi sono perso. Erano i giorni di Milano e Siviglia ma qualche foto rubata da lontano dal set alla bellissima showgirl mi è anche arrivata via Whatsapp da qualche fortunato amico.

Intanto si è ormai entrati quasi in clima estivo e tutto sembra più bello, anche io mi sento più su di giri senza apparente motivo. Spero che duri.

Un’estate fa…questa

But the last day of summer
Never felt so cold
The last day of summer
Never felt so old

The last day of summer – The Cure

InstagramCapture_32325d6c-b672-4319-a68e-8cd2496a010c - Copia.jpg

Isole Eolie in 9 scatti

Quest’anno abbiamo deciso per una vacanza diversa. Considerato il poco tempo a disposizione ed un budget molto limitato abbiamo infatti optato per una meta vicina e soprattutto estiva. Per una volta niente caldo opprimente senza possibilità di refrigerio, basta al solito lungo peregrinare tra musei, chiese e castelli, niente più metro, né bus né aerei. Che estate sia questa volta! E infatti il mezzo più usato è stata la barca, il posto più vissuto il mare. Ecco le isole Eolie, profumano d’estate.

E’ stata una piccola vacanza ma intensa, con tante esperienze vissute, tanti nuovi amici da ricordare con affetto, tanti bei panorami e sensazioni da togliere il fiato. Non me l’aspettavo davvero.

Come base abbiamo scelto l’isola più grande dell’arcipelago, Lipari, da lì abbiamo poi fatto visita a quasi tutte le altre.

Lipari è un’isola dove l’atmosfera della vacanza ti entra dentro, la respiri ad ogni angolo, ad ogni passo, con quella miriade di uffici turistici che ti offrono le più disparate escursioni, con tutta quella gente che ti cammina intorno vestita di vacanza, negli abiti come nella serenità dipinta in volto, tutti quei sorrisi, le tovaglie da mare sotto il braccio, i sopra-costumi, tra una granita e l’altra così buone da creare dipendenza (ma io soffro di dipendenza da granita già dall’infanzia). E poi le passeggiate, i negozi, il castello e la zona archeologica, ma soprattutto la marina piccola che per me è l’immagine simbolo dell’estate, una cartolina.

lip-3
Sulla banchina della Marina Piccola di Lipari
lip-1
Veduta di Lipari

Lipari si vive ovviamente pure la notte, quando il corso principale e le strade limitrofe  si riempiono delle sedie e dei tavoli dei vari locali, ognuno dei quali intrattiene i propri avventori con un gruppo che suona dal vivo, e quell’infinità di persone, di ragazzi che  si ritrovano a gruppi in un determinato angolo, in attesa di chi li porti a ballare in una particolare spiaggia o addirittura in un’altra isola, ogni sera un party diverso.

Abbiamo fatto due escursioni in tre giorni, Panarea e Stromboli prima, il giorno dopo Vulcano, tre luoghi ed un grande comune denominatore, il mare, azzurro, pulito, meraviglioso.

Da Lipari a Stromboli c’è un’ora e mezza di barca ma nel mezzo ci sono  Panarea e varie fermate nei posti più caratteristici, per riposarsi ma soprattutto per godere di quello splendido mare,  facendo un tuffo in quello scenario fantastico, tra macchine trasformate in barche e gelatai itineranti tra le imbarcazioni, e trovando anche il tempo per un salvataggio a tre ragazze rimaste alla deriva con il loro canotto preso in affitto. Le soste in realtà sono servite anche a far riprendere chi soffriva il mal di mare,  qualcuno ci ha fatto anche un po’ preoccupare, e mentre al ritorno recuperavano le forze dormendo in plancia si sono perse uno degli spettacoli più belli, ovvero un cielo stellato che lontano da ogni luce artificiale si è mostrato in tutto il suo splendore bloccandomi estasiato col naso all’insù per tutto il tragitto.

pan 2.JPG
Panarea
pan-1
Autonauti

La cosa più bella delle escursioni è sicuramente la possibilità di poter fare amicizia, senza questi incontri sicuramente la vacanza non sarebbe stata così bella. Per Panarea e Stromboli eravamo sedici in barca e alla fine si è creata anche un bella atmosfera, anche se il gruppo si è sempre diviso in gruppetti più piccoli durante le soste. Panarea l’abbiamo visitata da soli. Una bella isola, con dei punti davvero paesaggistici, le stradine strette strette in cui scorazzano macchinine elettriche che fungono da taxi. Si nota una certa nobiltà, non solo per la moltitudine di lussuosi yacht, quasi navi, ormeggiati davanti al porto.  Di gran lunga però ho preferito Stromboli, più a misura d’uomo, più “povera”, più caratteristica e tranquilla, meno turistica. Stromboli è stata più divertente, l’abbiamo girata con due coppie dello stesso gruppo, simpaticissimi davvero. Insieme abbiamo deciso di avviarci su per il vulcano con l’obiettivo di raggiungere i 400 metri in modo da avere una veduta privilegiata della sciara del fuoco, ovvero il ripido pendio formato da lava e lapilli che dal cratere scende fino al mare. Il percorso è stato lungo, faticoso e impegnativo, con alcuni tratti anche abbastanza pericolosi visto il nostro equipaggiamento non idoneo, ma ne è valsa la pena. Ci è mancato davvero poco per raggiungere i 400 metri  ma la sciara l’abbiamo vista e anche molto bene, e comunque un panorama mozzafiato ci ha accompagnato per tutto il tragitto. La discesa poi, quasi al buio e in notevole ritardo,  ci avrebbe causato non pochi problemi se non avessimo incredibilmente trovato un aiuto tempestivo quanto fortunato da un camioncino che ci ha tirati su al volo. Lunghi discorsi al molo sotto le stelle in attesa della barca ed un bagno notturno sulla spiaggia sono le altre cose che ricordo di una giornata lunga, anzi lunghissima, stancante ma ricca di emozioni.

str-2
Murales a Stromboli
stro-1
La sciara del fuoco a Stromboli

Il giorno dopo altro giro altra corsa. Avevamo previsto una tranquilla giornata al mare nelle vicine spiagge dell’isola quando alla fine decidiamo per un tour in barca a Vulcano. E’ proprio nella piazza della Marina Piccola che in attesa del nostro skipper (“lo riconoscerete subito, è alto e biondo, sembra un modello” ci avevano detto in agenzia) facciamo conoscenza degli altri quattro ragazzi che ci avrebbero fatto compagnia per tutta la giornata. In barca ci siamo solo noi ed il mitico Giuseppe, lo skipper appunto,  che al ritorno  diventerà il nostro eroe quando cederà alle nostre supplichevoli richieste e si fermerà nella stessa bellissima baia dell’andata per un ultimo bagno. Basta poco per diventare amici, giusto un paio di tuffi e qualche battuta per rompere il ghiaccio, Vulcano la si girerà quindi insieme, con un motorino ed una mitica Citroen Mehari verde, diretti verso la cima, destinazione Capo Grillo, per una fantastica vista di tutto l’arcipelago. Una passeggiata, una granita, un bel bagno nelle caratteristiche sabbie nere, la puzza dei fanghi, risate,  prese in giro, il ritorno a Lipari nel tardo pomeriggio. Una giornata meravigliosa, divertente, spensierata. Con i quattro ragazzi di Siracusa ci rivediamo un po’ dopocena, ci sentiamo ancora oggi.

vul-1
In barca verso Vulcano
vul-3
In barca verso Vulcano

Per noi la vacanza finisce lì, o meglio la mattina dopo. Sono stati tre giorni inaspettatamente belli che hanno un po’ mutato il mio ideale di vacanza estiva. E’ stata la prima volta a mare, la prima senza musei, con il costume, e mi è proprio piaciuta. A volte non c’è bisogno di superare i confini per divertirsi e godere di tante bellezze, per stare bene, insieme, senza spendere tanto. Le Eolie valgono la Grecia, Santorini a parte. Poi certo, la compagnia è importante, ma io sono sempre stato fortunato in questo.

vul-2
Isole Eolie viste da Capo Grillo, Vulcano

Privilegi estivi

Mi rendo conto di essere un privilegiato. Almeno sotto certi aspetti.

Abito in un angolo di paradiso, un angolo di paradiso che sta purtroppo letteralmente cadendo a pezzi, un po’ come tutti i comuni italiani, ma forse, mi spiace dirlo, molto più rovinosamente, ma molto di più.

Che peccato! Che rabbia!

Di amici ne sono rimasti pochi. Il lavoro è inesistente, sempre se non ti va di essere indegnamente sfruttato. Le strade sono desolate, i negozi ed i locali chiudono, i ragazzi scappano via, tant’è che a volte, conoscendosi più o meno tutti, mi capita di pensare a questo o quel ragazzo o ragazza, a quanto tempo è che non mi capita di incontrarli, salvo poi scoprire che si sono trasferiti a Milano o ancora meglio, sempre di più, all’estero.

Ma non è sempre stato così. Fino a circa otto anni fa d’estate sembravamo vivere in un posto magico, un ombelico del mondo, e anche in inverno c’era un certo movimento.

Nonostante tutto ancora oggi mi sento a volte comunque un privilegiato.

Ho il mare a due passi. Ma veramente. Solo perché abito un po’ in periferia per andarci devo prendere il motore ma in meno di due minuti sono già lì. Quelli che abitano in centro ci vanno a piedi impiegando lo stesso tempo.

E già la gente mi invidia per questo.

L’invidia si trasforma in rabbia, e a volte la gente non mi insulta solo per buona educazione, quando confesso di non essere ancora andato in spiaggia quest’anno.

Lo so, è vergognoso.

In realtà non è colpa mia, è che al momento il bagno a mare per me è off-limits ancora per almeno un paio di settimane a causa dei postumi di quel piccolo intervento di quasi un mese fa.

Il fatto grave è che comunque questa situazione non mi pesa più di tanto.

Diversi erano i tempi in cui ci ritrovavamo in tanti in spiaggia, ogni giorno,  dal primo pomeriggio fino a dopo il tramonto,  tra scherzi, nuotate, partite di beach volley, discorsi, progetti, magari anche di tanto in tanto godendo della vista e a volte anche della compagnia di quella che i Baustelle definiscono YE-YE, ovvero la calata delle turiste dal nord Europa, anche se storicamente sono sempre stati i francesi a colonizzare le nostre strade nei mesi estivi, e di fatti ancora oggi di amicizie oltre le Alpi ne abbiamo un po’.

Oggi, al massimo, tranne uno-due giorni la settimana, posso godere della compagnia di un buon libro, che non è neanche male, o dello spettacolo naturale del tramonto nella nostra scenografica spiaggia (sfido a trovarne una migliore, almeno come panorama),  visto che odiando la confusione e la sempre presente volgarità e inciviltà di alcuni, preferisco andare a mare nel tardi pomeriggio, il momento più adatto per goderselo al meglio.

Certo, chi mi legge da un luogo che è lontano dal mare, chi fa dei massacranti viaggi toccata e fuga la domenica o va incontro a spese non indifferenti per una piccola vacanza sui litorali in questo momento sicuramente mi odierà, e lo capisco anche.

L’estate è ancora alle porte e sicuramente, con tutto il tempo libero a disposizione tra l’altro, tra un po’ starò qui a farmi odiare nella maniera opposta, ovvero raccontandovi dell’abbronzatura (sempre appena accennata, ma in questo caso è colpa della melanina), dei bagni al tramonto o, perché no, a mezzanotte, degli aperitivi in riva al mare, delle danze scatenate sugli scogli, di discoteche sotto le stelle,  di bionde trecce e occhi azzurri e poi…, di scollature che feriscono mortalmente,  di sigarette Copenaghen, schiene spogliate che profumano di Stoccolma, di minigonne pallide.

Non odiatemi, almeno come io non vi odio in inverno.

 

 

 

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.

Su ↑

Fifty shades of Reds

IF YOU LIKE IT, WEAR IT!

I tesori di Amleta

il mio mondo diverso

paola

Home S

Silenzio Fotografico

Fotografie che fanno rumore, in silenzio.

Evaporata

Non voglio sognare, voglio dormire.

Racconti ondivaghi che alla fine parlano sempre di amore

“Ships are safe in a harbour, but that’s not what ships are made for”

Atti effimeri di comunicazione

Collage poetici, prosa breve e oggetti sommersi.

Blog di Malvina Massaro

Diario ludico, pratico e poetico

Il vagone delle parole

A tutti gli incontri che cambiano la vita, agli errori di felicità.

Famiglia a Modo Mio

La Felicità è nella sua ricerca

....e adesso la pubblicita'

La vita e' un carosello

Family in trasferta

diario di bordo del nostro cambio vita

Chiara Palumbo blog

amarsi è l'arma più potente

Cose di Emme

Vivere pianificando

Sunday mood

·Don't look back. You are not going that way·

Argentoblu

Bon ton nella moda

Non sono ipocondriaco

Ma se il dottore non mi vede si preoccupa (by Kikkakonekka)

Exogino | Il Misterioso Alieno

Il peggio non ha mai fine

{Judith Laughs Loudest}

[Pensieri (tra parentesi) della Matrioska Madre]

Bad Girls

Camminare, costruire e, se necessario, combattere e vincere!

Doduck

Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

Lupetta above all

...i miei pensieri...

- Radical Ging -

Tempo riposato Tempo guadagnato

@DG

`Fashion |Lifestyle |Beauty`

Creativity Station

la fermata giusta per la tua creatività...

A Place For My Head

C'è chi si gode la vita,c'è chi la soffre,invece noi la combattiamo.

Libero Emisfero

La filosofia, l'arte e la letteratura sono le chiavi di cui hai bisogno nella tua vita.

A glamour kiwi

Una vita libera

Salut(e)

☘Mangia sano, vivi bene 🌱

nondefinitivo

Under Construction

-In Valigia con Chicca-

living the american dream in my own italian way

Paroledipaola

sospesa tra finzione e realtà

Giancarlo Buonofiglio

manipolo paradossi

Non sono una brava mamma

...ma almeno sono simpatica

Mirea Gibilaro

Smile and travel

AndreaTaglio

Parole sospese - Memorie tagliate

Emanuela Falco

Lifestyle & Books

mylovelytrips

"Conoscere una sola lingua un solo lavoro un solo costume conoscere una sola logica è prigione" Ndjock

The bookcase of my mind

Writer. Blogger. Professional misfit.

Soffio di respiri

Viola, 23 anni, studentessa, incosciente, innocente. Bovarista deleteria. Racconto di me, chi sono, cosa penso, sbaglio e rattoppo!

Perché Varsavia?

Il blog per gli italiani e perché dovete venire qui.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: